Trentino bellissimo con le racchette da neve: 5 itinerari spettacolari

Le racchette da neve in Trentino Alto Adige sono una tradizione antica e rispettata, il modo più autentico per scoprire la montagna d'inverno: ecco 5 itinerari spettacolari e panoramici da fare sulle ciaspole

16 gennaio 2026 - 11:15

Trentino Alto Adige d’inverno: 5 itinerari bellissimi con le racchette da neve

In Trentino Alto Adige le ciaspole sono una vera tradizione.

Oltre alle manifestazioni sportive, come la celebre Ciaspolada della Val di Non, su tutto il territorio vengono organizzate escursioni guidate, sia diurne sia notturne, accompagnate da professionisti della montagna.

Allo stesso tempo, non mancano itinerari semplici che possono essere affrontati in autonomia, con la dovuta attenzione alle condizioni ambientali.

Ecco cinque itinerari da percorrere con le racchette da neve per godersi la natura invernale in Trentino Alto Adige.

1 – Malga Valcigolera, ciaspolare con vista sulle Pale di San Martino

La ciaspolata a Malga Valcigolera è un itinerario di difficoltà medio-facile che si sviluppa nei dintorni di San Martino di Castrozza, in uno dei contesti dolomitici più noti e riconoscibili del Trentino.

Il percorso si snoda ai piedi delle Pale di San Martino, offrendo fin dalle prime fasi scorci interessanti sul paesaggio circostante.

L’escursione prende avvio dal centro abitato o dai parcheggi in prossimità degli impianti, seguendo inizialmente una strada forestale con pendenza dolce e regolare.

Questo primo tratto è ideale per prendere confidenza con le ciaspole e procedere senza fretta, attraversando boschi di conifere alternati a piccole radure innevate.

L’ambiente è tranquillo e protetto, adatto anche a chi non ha una grande esperienza in montagna in inverno.

Proseguendo lungo il percorso, la pendenza aumenta gradualmente, soprattutto nella parte finale dell’itinerario. Il dislivello richiede un impegno fisico maggiore, ma non presenta passaggi tecnici né tratti esposti.

Proprio in questa fase il bosco tende ad aprirsi, lasciando spazio a visuali sempre più ampie sulle Pale di San Martino, che emergono in modo imponente e dominano il panorama.

L’arrivo nei pressi di Malga Valcigolera rappresenta il punto culminante dell’escursione.

Da qui si gode di uno dei panorami più apprezzati della zona, con le pareti dolomitiche che si stagliano nettamente sull’orizzonte e rendono l’ambiente particolarmente suggestivo nelle giornate limpide.

L’itinerario è consigliato a chi cerca una ciaspolata leggermente più dinamica rispetto ai percorsi completamente pianeggianti, ma comunque accessibile e ben equilibrata, ideale per chi desidera un primo approccio a escursioni invernali un po’ più complete.

_Tutti i dettagli dell’itinerario

2 – Corno di Tres, Altopiano della Predaia

Il Corno di Tres è una meta classica per le escursioni invernali sull’Altopiano della Predaia. L’itinerario è considerato sicuro e ben segnalato, con un tracciato che si sviluppa principalmente su strade forestali ampie e regolari.

Solo nell’ultimo tratto si imbocca un sentiero che conduce alla cima.

Essendo una destinazione molto frequentata, la traccia è spesso ben battuta anche dopo nevicate recenti, facilitando la progressione con le ciaspole.

Il punto di partenza si trova nei pressi del Rifugio Predaia Ai Todes-Ci, raggiungibile in auto tramite strada asfaltata.

In caso di neve o ghiaccio, è possibile lasciare l’auto al Passo Predaia e proseguire a piedi fino al rifugio in circa venti minuti.

Dalla sommità del Corno di Tres si apre una vista ampia sull’altopiano e sulle montagne circostanti, con un colpo d’occhio che spazia dalle Dolomiti di Brenta al gruppo dell’Adamello-Presanella. È un itinerario adatto a chi cerca una ciaspolata semplice ma panoramica.

_Il sito ufficiale del Rifugio Predaia

_Tutti i dettagli della ciaspolata

3 – Passo Cinque Croci, lo spettacolo del Lagorai

L’escursione al Passo Cinque Croci è una delle ciaspolate più belle del Lagorai.

Il percorso segue una strada sterrata che sale in modo graduale e costante, senza tratti ripidi, rendendolo adatto anche a chi affronta le ciaspole per la prima volta.

La prima parte dell’itinerario si sviluppa all’interno di un bosco di abeti, che in inverno crea un’atmosfera particolarmente suggestiva grazie agli alberi carichi di neve.

Con il procedere della salita, il bosco si dirada e si supera il limite della vegetazione, lasciando spazio a un ambiente più aperto.

Raggiunto il passo, il panorama è ampio e variegato: lo sguardo spazia sulle cime del Lagorai e sul massiccio di Cima d’Asta. La vista a 360 gradi rende questa meta particolarmente gratificante, soprattutto nelle giornate limpide.

L’assenza di difficoltà tecniche rende l’itinerario ideale per una ciaspolata rilassante e panoramica.

_ Ulteriori dettagli sul sito dell’Ente turismo

4 – Le Viote del Monte Bondone, natura selvaggia

La piana delle Viote del Monte Bondone è una delle aree naturalistiche più conosciute nei dintorni di Trento ed è facilmente raggiungibile anche in inverno.

Si tratta di un vasto altopiano situato ai piedi delle Tre Cime del Bondone, caratterizzato da ampi spazi aperti e da un paesaggio dolce e ondulato.

La ciaspolata verso il crinale della Rosta è particolarmente indicata per chi cerca un itinerario semplice e panoramico.

Il dislivello è contenuto e il percorso non presenta tratti impegnativi, rendendolo adatto anche a famiglie o a chi desidera un’escursione breve.

Dalla cresta si gode di una bella vista sulle Dolomiti di Brenta e sulla valle dell’Adige. Capanna Viote rappresenta un comodo punto di appoggio per una sosta o una pausa prima del rientro.

_Tutto quello che c’è da sapere sull’itinerario

5 – Vallesinella, con le racchette da neve ad ammirare la Cascata di Mezzo

La ciaspolata di Vallesinella è un itinerario ad anello di difficoltà medio-facile che si sviluppa nel cuore delle Dolomiti di Brenta, all’interno di un contesto naturale di grande valore paesaggistico.

Il percorso collega la Val Brenta alla conca di Vallesinella, consentendo di attraversare ambienti molto diversi tra loro, alternando tratti nel bosco a radure aperte e scorci sulle pareti dolomitiche.

L’escursione inizia generalmente dal fondovalle e segue una strada forestale che conduce alla radura di Malga Brenta Bassa, un ampio spazio aperto che in inverno si presenta completamente innevato.

Da qui il tracciato prosegue con una salita graduale e costante, mai troppo ripida, che permette di guadagnare quota senza richiedere sforzi eccessivi.

Questo tratto è particolarmente piacevole perché offre ampie visuali sul gruppo di Brenta e consente di apprezzare la varietà del paesaggio.

Il punto più alto dell’itinerario coincide con la Cascata di Mezzo di Vallesinella, che durante la stagione invernale si trasforma in una spettacolare colata di ghiaccio.

L’acqua, solidificandosi, crea una struttura imponente e molto scenografica, che rappresenta il momento più suggestivo dell’escursione.

Nelle giornate più fredde, la cascata diventa anche una meta apprezzata dagli appassionati di arrampicata su ghiaccio, che si concentrano sulle pareti laterali, senza interferire con il percorso della ciaspolata.

Il rientro completa l’anello seguendo un tracciato differente, permettendo di osservare il paesaggio da una prospettiva nuova e rendendo l’escursione varia e mai monotona.

Pur essendo più lunga rispetto ad altre ciaspolate facili del Trentino, l’itinerario non presenta passaggi tecnicamente complessi.

Indicato per escursionisti con un minimo di esperienza con le ciaspole, alla ricerca di un percorso completo, ben equilibrato e immerso in uno dei contesti dolomitici più rappresentativi.

 

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