Snowy landscape in the italian alps
La val di Gressoney, immersa nel cuore del Monte Rosa, è una meta ideale per gli appassionati di ciaspolate e per chi desidera vivere l’inverno in montagna tra natura incontaminata e panorami unici.
I sentieri, ben segnalati e curati, permettono di esplorare boschi innevati, pendii aperti e piccoli villaggi alpini, offrendo un’esperienza sicura per escursionisti di tutti i livelli.
Qui la storia e la tradizione locale si fondono con l’ambiente naturale: castelli, antiche frazioni e strutture storiche si affacciano su scenari dove il Monte Rosa domina l’orizzonte con le sue imponenti cime.
Ecco quattro itinerari spettacolari per godersi l’inverno a Gressoney.
L’itinerario si sviluppa lungo una traccia battuta e segnalata, destinata a scialpinisti e ciaspolatori, all’interno del comprensorio Monterosa Ski.
Il Passo dei Salati si trova a circa 2 980 metri di quota, al confine tra la Valle del Lys, in Valle d’Aosta, e la Valsesia, in Piemonte.
Ph: Gettyimages/Faabi
La partenza dell’itinerario può avvenire nel centro di Staffal, raggiungibile tramite la strada della Valle del Lys.
L’accesso alla pista pedonale avviene direttamente dal parcheggio di fondo valle.
Oppure si può abbreviare il tratto da percorrere con le ciaspole utilizzando la cabinovia per Gabiet, che porta a oltre 2 300 metri di quota.
La traccia segue il profilo delle piste battute, è mantenuta con battitura meccanica e segnalata con paline.
Il percorso presenta inizialmente pendenze moderate, che aumentano progressivamente man mano che ci si avvicina alla conca superiore in direzione del passo.
Il dislivello complessivo tra Staffal e il Passo dei Salati supera i 1 000 metri se si parte da fondovalle, con uno sviluppo di salita di circa 10‑13 chilometri in andata se non si utilizza la cabinovia.
La progressione richiede impegno costante e capacità di muoversi in ambiente innevato, su neve battuta o farinosa compatta, che nei periodi freddi può diventare crostosa.
Anche lungo la traccia battuta è necessario mantenere un ritmo adeguato, usare correttamente i bastoncini e gestire l’energia per affrontare in sicurezza i pendii superiori.
Il tracciato include sezioni in cui si costeggia la pista da sci o ci si sposta lateralmente per evitare interferenze con gli sciatori.
Nei tratti alti, la traccia offre ampie vedute sulla catena del Monte Rosa e sulle valli laterali, ma può risultare esposta al vento e soggetta a variazioni delle condizioni superficiali.
In inverno, la neve può subire trasformazioni dovute a vento e variazioni termiche, rendendo talvolta necessari i ramponcini di sicurezza.
La salita termina al Passo dei Salati, dove si trovano impianti di risalita che collegano la conca valdostana a quella piemontese.
Il rientro può avvenire lungo lo stesso percorso pedonale oppure utilizzando gli impianti per tornare a Staffal via Gabiet, in base agli orari di apertura.
_Tutto quello che c’è da sapere sul Passo dei Salati
L’itinerario si sviluppa nel comprensorio di Gressoney‑Saint‑Jean e permette di combinare la progressione sulla neve con vedute panoramiche sulla valle e sul Castello Savoia.
Il Rifugio si trova all’arrivo della seggiovia Weissmatten, ed è raggiungibile a piedi in inverno seguendo tracce battute che si sviluppano tra boschi e ampi pendii panoramici.
Ph: Rifugio Mollino
La salita è più agevole nei giorni feriali, poiché alcune sezioni costeggiano le piste da sci e possono essere affollate nei fine settimana.
L’avvicinamento all’itinerario parte risalendo la Valle di Gressoney fino al centro di Gressoney‑Saint‑Jean, dove si seguono le indicazioni per il Castello Savoia.
Il parcheggio del Castello rappresenta il punto di partenza ideale.
Chi lo desidera può proseguire ancora fino a raggiungere la pista Weissmatten, dove inizia la progressione vera e propria.
Dal parcheggio si entra nel cortile del Castello e si prende subito una traccia verso destra, che alterna saliscendi nel bosco a punti panoramici che offrono scorci sulla struttura storica.
La traccia supera un piccolo ponticello e passa accanto a uno skilift dismesso, per poi scendere fino a incontrare la strada asfaltata che conduce alla pista da sci.
Dopo averla attraversata, il percorso imbocca le indicazioni per l’Alpe La Cialvrina, abbandonando la pista e seguendo una sterrata che sale dolcemente con numerose curve e tornanti.
Nei pressi dell’alpe è consigliabile fare una breve deviazione a destra per ammirare il panorama e apprezzare la posizione elevata della struttura.
Ripreso il tracciato principale, il percorso prosegue su ampi pendii panoramici fino a ricongiungersi nuovamente alla pista da sci Weissmatten.
L’ultimo tratto si sviluppa interamente sulla pista.
Le pendenze diventano più marcate fino a raggiungere il nuovo Rifugio Mollino, punto di arrivo della ciaspolata.
Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario, con la possibilità di abbreviare alcuni tratti sfruttando scorciatoie consentite dalle condizioni della neve.
L’itinerario richiede un impegno medio, ma non presenta difficoltà tecniche alpinistiche.
_Il Rifugio sul sito dell’Ente turismo
_La pagina Instagram del Rifugio Mullino
L’itinerario invernale con ciaspole denominato Verde “Rong-Laubeno” si sviluppa come un anello accessibile e ben segnalato, pensato per escursionisti di livello base o intermedio che vogliono una camminata sicura su neve battuta.
Il percorso prende avvio nei pressi dell’area del golf in frazione Bino, all’ingresso della piana di Dresal, dove la pista di fondo in inverno crea una traccia stabile per la progressione con ciaspole.
Ph: Gettyimages/font83
La prima parte del tragitto attraversa la piana, offrendo un ambiente aperto con viste sul fondovalle e sul massiccio del Monte Rosa.
Proseguendo, si raggiunge un ponte situato nei pressi della centrale elettrica, punto in cui la traccia lascia la piana per affrontare una breve salita che conduce alla frazione di Rong.
Questa parte consente di muoversi lungo strade e sentieri battuti del piccolo villaggio, prima di iniziare la discesa verso la frazione di Perletoa.
Si alternano spazi aperti e brevi tratti boschivi, completamente coperti dal manto nevoso in inverno.
Dal villaggio di Perletoa il percorso rientra verso il punto di partenza passando da Tschemenoal, completando così un anello di circa 4 chilometri.
Il tracciato è sempre ben segnato con paline e riferimenti cromatici, e non presenta difficoltà tecniche o esposizioni rilevanti, risultando quindi adatto anche a famiglie.
_Scarica la mappa di molti itinerari con le ciaspole a Gressoney
L’itinerario si sviluppa su un tracciato battuto e segnalato, adatto a escursionisti con esperienza base nella progressione su neve.
La partenza avviene nei pressi del Lago Gover, bacino artificiale che in inverno si ghiaccia completamente e rappresenta un riferimento chiaro per l’inizio del percorso.
Ph: Gettyimages/Massimo-Parisi
La prima parte dell’itinerario segue la pista di fondo, che mantiene un profilo prevalentemente pianeggiante o leggermente inclinato, consentendo un riscaldamento graduale prima dell’avvio della salita vera e propria.
Dal lago, la traccia prosegue lungo un segmento della Passeggiata della Regina, antico sentiero che collega il fondovalle con il Castello Savoia, tra boschi e tratti aperti che in inverno offrono un percorso agevole.
La salita verso il castello è graduale e costante, con pendenze moderate che diventano più evidenti avvicinandosi alla residenza storica.
Il Castello Savoia, costruito in stile eclettico nel XIX secolo, rappresenta il punto principale di arrivo dell’itinerario.
In alternativa, il percorso può essere prolungato verso Weissmatten, fino a raggiungere la località Bar Sport in Tschoarde, permettendo di completare una ciaspolata più lunga.
Il rientro può avvenire lungo lo stesso tracciato, ripercorrendo la pista di fondo e la Passeggiata della Regina fino al Lago Gover.
Oppure, per chi ha proseguito verso Weissmatten, terminare in corrispondenza del Bar Sport in Tschoarde.
_Il sito ufficiale di Castel Savoia
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