Cuneaz (Aosta, Valle d'Aosta, Italy), little mountain village in march in a sunny day
La Val d’Ayas, sul versante valdostano del massiccio del Monte Rosa, è una delle valli più interessanti dell’arco alpino per l’escursionismo invernale.
Un ambiente selvaggio, tra montagne, villaggi Walser e panorami che nella stagione fredda sono ancora più suggestivi.
Ecco quattro itinerari per scoprire la magia invernale della valle al passo lento delle racchette da neve.
La ciaspolata al Lago Blu è uno degli itinerari più famosi dell’alta Val d’Ayas e rappresenta un’introduzione ideale agli ambienti glaciali che caratterizzano il versante del Monte Rosa.
Il punto di partenza è la frazione di Saint-Jacques, da cui si segue inizialmente la strada che costeggia il torrente Evançon. Questo primo tratto consente di scaldare le gambe prima di addentrarsi nel cuore dell’escursione.
Raggiunte le case di Blanchard, si attraversa un ponticello sulla sinistra e si imbocca il sentiero che sale con pendenza regolare nel bosco di larici.
In inverno questi alberi, spogli degli aghi, lasciano filtrare la luce e permettono di apprezzare fin da subito l’ampiezza della valle. Con il progressivo aumento di quota il bosco si dirada e il terreno rivela in modo sempre più evidente la sua origine glaciale.
Ph.: Gettyimages/KamilloK
L’arrivo al Pian di Verra Inferiore è uno dei momenti più suggestivi dell’intero percorso.
L’ampio pianoro innevato si apre all’improvviso, dominato dalla mole imponente del Monte Rosa e con una vista privilegiata sui gemelli Castore e Polluce.
Seguendo la segnaletica invernale dedicata alle ciaspole, si attraversa il pianoro fino a raggiungerne il margine superiore, dove il paesaggio assume un carattere più severo e alpino.
Proseguendo, si raggiunge il Lago Blu, spesso coperto da ghiaccio e neve, incastonato nella morena del ghiacciaio di Verra e sovrastato dalla Rocca di Verra. Il luogo invita alla sosta e alla contemplazione, prima di rientrare lungo lo stesso itinerario.
_Una bella pagina che descrive la ciaspolata al Lago Blu
Il Pian di Verra Superiore è un vasto altopiano di origine glaciale situato al di sopra del più frequentato Pian di Verra Inferiore.
Meno conosciuto e meno battuto, rappresenta una meta ideale per chi cerca ambienti ampi, silenziosi e di grande respiro.
L’itinerario prende avvio dallo stesso settore di accesso al Pian di Verra Inferiore, ma prosegue oltre, seguendo prevalentemente la strada innevata che sale con una serie di tornanti regolari verso l’Alpe di Verra Superiore.
La progressione è costante e priva di difficoltà tecniche, ma la lunghezza complessiva e il dislivello rendono l’escursione più impegnativa rispetto alla classica ciaspolata al Lago Blu.
Il Pian di Verra Superiore si estende tra la morena orientale del Grande Ghiacciaio di Verra e le pendici del Monte Rosso. Qui l’ambiente è decisamente aperto e luminoso, con ampie conche modellate dai ghiacciai e una presenza costante delle grandi cime del Monte Rosa.
Castore e Polluce accompagnano spesso lo sguardo dell’escursionista, rafforzando la sensazione di trovarsi in un contesto di alta montagna.
Essendo un itinerario che si sviluppa in ambiente potenzialmente soggetto a pericolo valanghe, è fondamentale affrontarlo con adeguata preparazione, dotazione completa di autosoccorso e un’attenta valutazione delle condizioni della neve.
_L’itinerario con le ciaspole ai Piani di Verra
Cunéaz è uno dei borghi più affascinanti e meno conosciuti della Val d’Ayas, un luogo che conserva intatto il legame tra paesaggio alpino e storia delle comunità montane.
Il villaggio sorge in una conca naturale attraversata dal torrente di Cunéaz, che nasce dai Laghi Pinter, ed è documentato fin dal Medioevo.
Per secoli Cunéaz è stato abitato tutto l’anno, nonostante l’isolamento invernale. Era un villaggio autosufficiente, dotato di mulino, forni comunitari e persino di una scuola, già attestata alla fine del Settecento.
Ancora oggi il borgo conserva un patrimonio architettonico di grande valore, con rascard storici, fienili e abitazioni in legno costruite secondo la tradizione Walser, caratterizzate dalle tipiche colonne a fungo.
La ciaspolata che collega il vallone di Mascognaz con quello di Cunéaz è un itinerario di grande interesse culturale oltre che paesaggistico.
Camminando sulla neve si attraversano piccoli nuclei abitativi e radure panoramiche, con scorci che spaziano dal Cervino al Breithorn, dai gemelli Castore e Polluce fino a numerose cime oltre i tremila metri.
È un percorso ideale per chi desidera unire il piacere del cammino alla scoperta della storia alpina.
_Esplora il villaggio di Cunéaz
La Testa Grigia è una vetta isolata posta sullo spartiacque tra la Valle di Gressoney e la Val d’Ayas e rappresenta uno dei più straordinari balconi panoramici dell’intera regione.
Con i suoi oltre 3.300 metri di quota, è una meta di grande soddisfazione, riservata a escursionisti esperti. Dal Colle Pinter si segue la via normale che risale inizialmente pendii detritici, offrendo ampie vedute sui Laghi Pinter.
Salendo, l’itinerario diventa progressivamente più impegnativo e conduce a un tratto di cresta dove sono presenti passaggi esposti e brevi sezioni attrezzate con catene e cavi metallici.
Questi passaggi richiedono sicurezza di passo, assenza di vertigini e condizioni ambientali stabili.
Una volta in vetta, la fatica viene ampiamente ripagata da un panorama a trecentosessanta gradi che abbraccia quasi per intero il massiccio del Monte Rosa, il Monte Bianco e, nelle giornate più limpide, si spinge fino alla pianura.
Questo itinerario non è una semplice ciaspolata, ma una vera escursione alpina in ambiente invernale severo, da affrontare solo con esperienza e preparazione adeguate.
_Tutto quello che c’è sui Laghi Pinter
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