Panorama of Alps and ski slope view in La Thuile, Aosta Valley in Italy. Italian Alps in winter.
La Thuile, situata nell’alta Valle d’Aosta, si apre come un altopiano incastonato tra alcune delle vette più imponenti del Monte Bianco e circondato da boschi di larici e abeti che in inverno si ricoprono di un manto di neve scintillante.
Quando la stagione fredda avanza, i pendii e i valloni si trasformano in un paesaggio ovattato, dove ogni passo scivola leggero sulla neve fresca e i panorami cambiano a ogni curva, mostrando laghi ghiacciati, cascate silenziose e creste imponenti.
Ciaspolare a La Thuile significa anche muoversi nel cuore della storia e cultura alpine.
I vecchi sentieri delle miniere, che testimoniano le fatiche dei lavoratori secoli fa, attraversano boschi e pendii, offrendo uno sguardo sul passato in cui gli uomini sfidavano la neve con le pelli, veri precursori delle moderne ciaspolate.
Lungo questi percorsi, la varietà del paesaggio regala momenti di stupore: dal silenzio dei boschi al candore dei prati innevati, fino agli spazi aperti dove i ghiacciai del Rutor e le cime circostanti dominano l’orizzonte.
La stagione ideale per ciaspolare dura fino ai primi di marzo, quindi affrettiamoci: ecco 4 spettacolari itinerari da fare sulle racchette da neve.
Il percorso che parte da Pont Serrand rappresenta un’introduzione ideale alla montagna invernale, perfetto per chi desidera muovere i primi passi con le ciaspole senza rinunciare a panorami ampi e suggestivi.
Dal parcheggio, la camminata si sviluppa lungo la pista di discesa situata sulla sinistra orografica della vallata, attraversando pendii dolci e tratti pianeggianti che permettono di entrare gradualmente nell’atmosfera ovattata dell’inverno alpino.
La neve fresca, il silenzio dei boschi e il cinguettio occasionale degli uccelli invernali accompagnano la progressione, rendendo la camminata rilassante e immersiva.
Mentre si sale, lo sguardo spazia sulle cime circostanti: il Monte Bianco con le sue pareti maestose, la Dent du Géant e il massiccio del Rutor si alternano a vallate innevate e a piccoli laghi ghiacciati, creando un continuo alternarsi di scenari spettacolari.
Ph.: Gettyimages/StudioBarcelona
Il percorso non è obbligato: chi lo desidera può seguire le tracce consolidate degli escursionisti precedenti o disegnare il proprio itinerario tra le ampie distese di neve, sempre su terreni sicuri e accessibili.
L’arrivo al Colle del Piccolo San Bernardo, con la strada statale innevata che segna il confine tra Italia e Francia, regala un panorama unico sulla vallata, sulle montagne circostanti e sulle valli laterali.
Qui, oltre alla vista spettacolare, si possono osservare tracce della fauna alpina, come camosci o uccelli, e riconoscere resti storici dei percorsi di valico che per secoli hanno collegato due nazioni.
L’itinerario che conduce al Rifugio Deffeyes e poi al Colle di Passo Alto rappresenta una ciaspolata completa, capace di offrire scenari diversi e una progressione costante tra boschi, prati e pietraie.
Partendo dalla frazione La Joux, il percorso segue inizialmente l’Alta Via 2, un tracciato che si snoda tra conifere secolari e radure innevate.
Lungo la salita, si incontrano deviazioni verso le tre cascate del torrente Rutor e i piccoli laghi di Bella Comba, che in inverno si coprono di ghiaccio e diventano specchi scintillanti.
Ph: Gettyimages/estivillml
Dopo un tratto pianeggiante nei pressi dell’alpe Glacier, il sentiero inizia a salire più ripidamente fino all’alpeggio del Rutor, dove la neve si fa più compatta e il panorama si apre verso vette e ghiacciai.
Raggiunto il Rifugio Deffeyes, è possibile sostare, godere del silenzio della montagna e osservare i pendii circostanti, prima di riprendere la camminata verso il Colle di Passo Alto, attraversando pendii e pietraie che introducono gradualmente all’alta quota.
La ciaspolata, lunga oltre 8 chilometri con un dislivello di circa 1.250 metri, è adatta a chi ha già esperienza in montagna, ma offre scorci e ambienti che ripagano ampiamente lo sforzo fisico.
La Testa del Rutor, con i suoi 3.486 metri, rappresenta la cima più imponente che sovrasta La Thuile e offre un itinerario di grande varietà, completo e avventuroso.
La salita inizia dalla frazione La Joux e passa dal Rifugio Deffeyes: superato il rifugio, il percorso si fa più impegnativo attraversando pascoli innevati, pietraie, morene e infine il vasto Ghiacciaio del Rutor, uno dei più estesi della Valle d’Aosta.
La progressione tra ambienti diversi, dai lariceti ai laghetti glaciali, dalle cascate congelate alle creste rocciose, regala uno spettacolo continuo.
Ph: Rifugio Deffeyes
Dal Rifugio Deffeyes alla vetta, il dislivello è di circa 1.000 metri, che unito ai 850 metri di salita iniziali fino al rifugio, rende l’escursione impegnativa ma incredibilmente appagante.
Dalla cima, la vista si estende sulla vicina Valgrisenche e sui principali 4000 della Valle d’Aosta, offrendo uno sguardo privilegiato su un panorama che unisce bellezza, potenza e imponenza della natura alpina.
Si tratta di un itinerario riservato a escursionisti esperti: oltre a una buona preparazione fisica, è indispensabile essere attrezzati con piccozza e ramponi per affrontare in sicurezza i tratti ghiacciati e il Ghiacciaio del Rutor.
Per chi desidera un’esperienza più tranquilla ma altrettanto suggestiva, il giro ad anello che tocca il Lago Longet e i piccoli laghetti di fusione è ideale.
Partendo dal Colle del Piccolo San Bernardo, il percorso si sviluppa tra prati innevati e specchi d’acqua ghiacciati, alcuni dei quali effimeri, che catturano la luce e riflettono le montagne circostanti.
La camminata procede su strade sterrate e sentieri erbosi, seguendo un andamento dolce e costante, e permette di osservare da vicino la flora alpina invernale e i panorami sul Colle e sulle vette circostanti.
Sebbene alcuni tratti mostrino elementi artificiali come impianti di risalita o tralicci, la bellezza della neve e la vastità dei pendii consentono di concentrarsi sul fascino naturale della zona.
L’itinerario, lungo circa cinque chilometri con un dislivello di circa 200 metri, è perfetto per famiglie e principianti, offrendo una ciaspolata rilassante, immersa nella quiete dei laghetti e nel bianco dei pendii circostanti, senza rinunciare a vedute uniche.
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