Wonderful view of Chiaia di Luna beach in the Ponza island, Lazio, Italy
Spiagge, faraglioni e calette: Ponza a marzo è un piccolo paradiso mediterraneo.
Siamo a pochi chilometri dalle coste del Circeo e questa piccola isola di origine vulcanica è un piccolo gioiello incastonato nel blu di acque cristalline.
Con la bella stagione che arriva, l’isola diventa un luogo ideale per camminare a contatto con la natura, riassaporare il profumo di salsedine, esplorare tutta la selvaggia bellezza delle sue coste incontaminate.
Lontano dalle folle estive, anche il porticciolo con le sue case dai colori tenui suscita emozioni uniche.
La Ponza di oggi è anche il risultato di una storia antica: nel Settecento l’isola fu interessata da una colonizzazione borbonica che portò qui famiglie provenienti soprattutto da Ischia.
È un legame rimasto vivo nel tempo, tanto da essere ricordato ancora oggi come “l’isola degli avi” per molte famiglie ponzesi.
Questa origine “mista” si riflette nella cultura quotidiana: un’isola che vive di mare, ma anche di piccoli appezzamenti strappati alle pendenze.
Ph.: Gettyimages/ItalyDrones
Un esempio concreto è la viticoltura: a Ponza si coltiva ancora la Biancolella.
Il calendario tradizionale, poi, ruota attorno a feste molto sentite.
La più importante è quella di San Silverio, patrono dell’isola, che ricorre il 20 giugno: la celebrazione include anche la processione in mare, uno dei momenti più riconoscibili per chi visita Ponza in quei giorni.
Un’altra ricorrenza identitaria è la festa della Madonna della Civita, il 21 luglio, legata alla zona degli Scotti: è una festa “di comunità”, con messa e piccola processione, che richiama molti ponzesi anche quando non sono sull’isola.
Partiamo dal palazzo Municipale, percorrendo corso Pisacane per circa 30 metri. Sulla sinistra incontriamo il cosiddetto Grottone di Pascarella, angusto e suggestivo passaggio che si apre tra gli storici edifici che si affacciano sul corso.
Attraversiamo il grottone e giungiamo in via Corridoio che di lì a poco si apre in via Umberto I. La via collega il porto con gli antichi quartieri della Dragonara e degli Scalpellini custodi della tradizione e della cultura dell’isola.
Proseguendo su via Umberto I giungiamo alle scale di via Scotti di Basso, abbellita da mosaici, balconi e archi.
Più oltre salendo giungiamo agli Scotti di Alto (m 100).
Ph.: Gettyimages/Dionisio Iemma
Qui la maggior parte delle abitazioni venne edificata su resti di abitazioni romane.
Proseguendo lungo il percorso principale giungiamo infine a un bivio segnalato da un cartello il quale indica a destra via Monte Guardia, un viottolo che sale tra le alte mura a secco e gradini arrampicati sulla collina.
La via è affiancata a destra da piccoli orti pensili e vigneti racchiusi tra le alte mura che li difendono dai venti. Al termine della strada troviamo una piazzetta dove il 21 luglio viene ricordata la Madonna della Civita.
Saliamo lungo il viottolo ancora lungo il percorso della via crucis verso l’alto, fino al Monte Guardia (m 283). Da qui si gode un incantevole panorama.
Troviamo anche una costruzione appartenente alla Marina Militare un’antica lanterna oggi in disuso.
L’isola di Ponza può essere raggiunta da Anzio (Roma), Terracina (Latina), Formia (Latina), San Felice Circeo (Latina) e Napoli, in alcuni casi il collegamento è stagionale, in altri si può viaggiare tutto l’anno.
Le principali compagnie di navigazioni sono Laziomar, Vetor, Navigazione Libera del Golfo, Pontina Navigazione, Snav.
Da Anzio
Collegamento solo in estate con le compagnie Laziomar e Vetor.
Da Terracina
Collegamento tutto l’anno con Navigazione Libera del Golfo e Laziomar.
Da Formia
Collegamento tutto l’anno con Laziomar e Vetor.
Da San Felice Circeo Collegamento solo in estate con Pontina Navigazione.
Da Napoli
Collegamento solo in estate con aliscafi Snav.
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