C’è un Piemonte poco noto ma bellissimo, da scoprire a passo lento.
È quello delle maestose residenze volute dalla dinastia Sabauda e progettate dai più importanti architetti dell’epoca.
Si trovano in punti diversi della terra dei Savoia e il bello – per gli appassionati di escursionismo – è che si possono raggiungere a piedi, passeggiando tra borghi ricchi di tradizione e ambienti naturali bellissimi.
Le camminate reali nelle Residenze Sabaude piemontesi – Foto Residenze Sabaude Piemontesi
Per arrivare in questi edifici storici si cammina lungo le strade rurali del cuneese, tra i filari delle Langhe, nei parchi monumentali che circondano i castelli, nelle brughiere piatte dove un tempo i re amavano andare a caccia.
Proprio questa esperienza unica ed emozionante – un viaggio lento tra storia e natura – è la proposta che il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude fa a tutti gli appassionati di outdoor con le Camminate Reali 2026.
Il programma consiste in quattro giornate di trekking alla scoperta di altrettante residenze storiche del Piemonte che, nel 1997, sono state riconosciute dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’umanità.
Le Camminate Reali sono parte del progetto Le Vie dei Re, partito nel 2018: un sistema coordinato di percorsi segnalati che, tappa dopo tappa, collegherà tutte e 16 le residenze reali Sabaude del Piemonte attraverso un cammino lento, consapevole, capace di mostrare al visitatore l’anima più autentica di questi territori.
L’idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo.
Ogni Camminata Reale è un evento organizzato e pensato per inaugurare un tratto di percorso che, dopo la manifestazione, rimane segnalato e percorribile in autonomia tutto l’anno, con la Residenza come punto di partenza e meta d’arrivo.
Anno dopo anno, di camminata in camminata, il sistema cresce.
Nel 2026 quattro nuovi tratti si aggiungeranno alla rete, arricchendo ulteriormente la rete dei cammini.
Le Vie dei Re e le Camminate Reali – Foto Residenze Sabaude
Chi partecipa a queste giornate riceve il Passaporto delle Vie dei Re, che si arricchisce del timbro di ogni Residenza visitata.
È diventato quasi un oggetto di culto per i camminatori che seguono il programma completo e che possono puntare a completare la collezione.
Alle edizioni del 2023, 2024 e 2025 hanno preso parte circa 14.500 persone di ogni fascia d’età e il progetto è stato selezionato anche per la IX edizione del concorso Art Bonus 2025 dal Ministero della Cultura.
La quota di partecipazione comprende assicurazione e assistenza lungo il percorso, il kit del viandante e ristori intermedi con dolce tipico finale.
È previsto un servizio navetta dove necessario.
L’ingresso alle Residenze Reali non è compreso nella quota, ma i partecipanti hanno diritto a un biglietto ridotto esibendo la ricevuta d’iscrizione o il timbro sul Passaporto.
Chi lo completa con tutti e quattro i timbri del 2026 ottiene un ingresso gratuito alla Reggia di Venaria o al Castello della Mandria, da utilizzare entro dicembre 2026.
Se il maltempo dovesse rendere impossibile lo svolgimento anche nella domenica di riserva, la quota viene convertita in un biglietto “Tutto in una Reggia” per la Reggia di Venaria, da fruire personalmente.
Il consorzio delle Residenze Reali Sabaude gestisce direttamente la Reggia di Venaria e il Castello della Mandria e coordina la valorizzazione dell’intero sistema di 16 residenze piemontesi, proclamate Patrimonio Unesco nel 1997.
Queste residenze storiche sono divise in tre diverse categorie:
Questi castelli non erano monumenti isolati, ma nodi di una rete territoriale tenuta insieme da strade, cacciagioni e commerci.
Camminare intorno a una residenza, o tra una e l’altra, significa ripercorrere quella rete con i propri piedi, entrando anche fisicamente in contatto con quella storia e con quella tradizione.
Si parte con una camminata primaverile nel cuore del Canavese.
Questa prima tappa ha un significato speciale perché inaugura il primo percorso permanente delle Vie dei Re: dopo la manifestazione, il tracciato resterà segnalato e percorribile liberamente tutto l’anno, con il Castello di Agliè come punto di partenza e di arrivo.
Due le opzioni: circa 12 km per chi preferisce una giornata tranquilla, circa 22 km per chi vuole qualcosa di più lungo.
Il percorso si snoda nei dintorni del castello – imponente, ricco di storie e intrighi di corte – attraverso i paesi caratteristici del territorio circostante.
Il castello di Agliè – Foto Residenze Reali Sabaude
La giornata coincide con la fiera #MiMuovo: prodotti artigianali e degustazioni animano il centro storico di Agliè. Per questo evento è prevista come data di riserva il 24 maggio.
Settembre è uno dei mesi migliori per camminare tra le colline del Cuneese: il caldo dell’estate ormai è alle spalle, il panorama sui vigneti indimenticabile.
Il Castello di Govone, affacciato come un balcone panoramico sulle Langhe e il Roero, è punto di arrivo e partenza di un itinerario che attraversa vigne, borghi e paesaggi che tra estate ed autunno sono immersi in una luce unica.
Il castello di Govone – Foto Residenze Sabaude
I percorsi escursionistici consistono di due anelli che misurano rispettivamente 10 e 20 chilometri.
L’organizzazione è condivisa con il Comune di Govone. Per questo evento è prevista come data di riserva il 20 settembre.
In ottobre la pianura cuneese è magica: le Alpi si stagliano nitide all’orizzonte e tutto il parco monumentale del castello si tinge di meravigliosi colori autunnali.
Carlo Alberto chiamava Racconigi “l’amata campagna” e il percorso, che ha due varianti di 10 o 20 km, segue il tracciato di antiche carrarecce rurali e permette di immergersi nelle atmosfere bucoliche delle antiche tradizioni contadine.
Ph: Gettyimages/Alessandro Panerati
Lungo il percorso s’incontrano tanti piccoli borghi da scoprire.
In caso di maltempo, per questo evento, è prevista come data di riserva il 18 ottobre.
Chiusura di stagione alle porte di Torino, in un paesaggio che sorprende per quanto sia rimasto integro.
I percorsi ripercorrono le antiche rotte di caccia, toccano il medievale Castello di Parpaglia, laghetti nascosti e casali che raccontano le uscite venatorie dei Savoia.
La Palazzina di Caccia di Stupinigi, progettata dall’architetto Filippo Juvarra, con il suo cervo di bronzo sulla cupola, è punto di partenza e arrivo di questo cammino.
L’atmosfera di novembre tra brume, silenzio e i colori dell’autunno rende questa camminata indimenticabile.
Per questo evento è prevista come data di riserva il 15 novembre.
_ Tutte le informazioni su iscrizioni, orari e programmi delle camminate sul sito ufficiale delle Camminate Reali