Piemonte, Val Formazza con le ciaspole tra rifugi e panorami

Il fascino delle distese innevate, gli antichi borghi Walser, i sapori della tradizione: la salita al Rifugio Maria Luisa regala tutto il fascino della Val Formazza, paradiso per gli amanti delle ciaspole

13 gennaio 2026 - 11:40

Val Formazza d’inverno: lo spettacolo della neve tra montagne, laghi e cascate

La Val Formazza si trova all’estremo nord del Piemonte, in Alta Val d’Ossola, al confine con la Svizzera.

In inverno si trasforma in un ambiente alpino di grande suggestione, caratterizzato da ampi spazi aperti, foreste innevate, laghi ghiacciati e imponenti cascate, tra cui la celebre Cascata del Toce, una delle più alte d’Europa.

È una valle ampia, luminosa, dove il paesaggio assume un carattere severo ma armonioso, ideale per chi cerca esperienze lente e consapevoli sulla neve.

Dal punto di vista storico e culturale, la Val Formazza è un territorio di passaggio e di incontro.

Per secoli è stata attraversata da importanti vie commerciali che collegavano la Pianura Padana al centro Europa, attraverso i valichi alpini.

Questa posizione ha favorito scambi economici, linguistici e culturali, lasciando tracce evidenti ancora oggi.

Tra le popolazioni che hanno segnato in modo profondo l’identità della valle vi sono i Walser, comunità di origine germanica insediatesi in queste terre a partire dal XIII secolo.

I Walser hanno modellato il paesaggio con insediamenti stabili, architetture in legno e pietra, e uno stile di vita fortemente legato all’allevamento e alla montagna.

Ancora oggi molti villaggi della valle conservano toponimi, tradizioni e strutture riconducibili a questa cultura.

Uno dei centri più noti e rappresentativi è Riale, piccolo abitato posto alla testata della valle, nei pressi della sorgente del fiume Toce.

Riale si trova in un contesto paesaggistico ampio e aperto, dominato da grandi montagne e da invasi artificiali che raccontano una parte importante della storia moderna della valle.

Da qui partono numerose escursioni invernali, tra cui una delle più classiche e frequentate con le ciaspole: l’itinerario verso il Rifugio Maria Luisa.

Con le ciaspole da Riale al Rifugio Maria Luisa

L’escursione invernale da Riale al Rifugio Maria Luisa è considerata un itinerario adatto a escursionisti mediamente allenati, purché in buone condizioni nivologiche.

Il percorso segue una strada carrozzabile che in inverno viene spesso battuta e utilizzata come tracciato per le racchette da neve o come pista innevata.

La segnaletica gialla è generalmente visibile anche nei mesi freddi, ma è sempre consigliabile informarsi sulle condizioni del percorso prima della partenza.

La salita si sviluppa attraverso ampi tornanti dal tracciato regolare, con pendenze mai eccessive. In alcuni punti è possibile accorciare il percorso seguendo scorciatoie più ripide, da affrontare solo con neve ben assestata.

Man mano che si guadagna quota, il panorama si apre progressivamente sulla piana di Riale e sul Lago di Morasco, spesso completamente ghiacciato durante l’inverno.

Il colpo d’occhio è notevole: sopra le acque immobili del lago si innalzano il Corno di Ban, la Punta della Sabbia e i Gemelli di Ban, mentre più arretrata si distingue la catena del Monte Giove.

L’ambiente è ampio, arioso, e trasmette una forte sensazione di isolamento e quiete, tipica delle alte valli alpine.

Superata la serie di tornanti, il percorso prosegue in una valletta con lievi saliscendi, fino a raggiungere il Rifugio Maria Luisa, situato a quota 2.157 metri.

La struttura appare ben inserita nel contesto montano e rappresenta un punto di appoggio importante per escursioni invernali e traversate.

Il Rifugio Maria Luisa e la storia dell’energia in Val Formazza

La storia del Rifugio Maria Luisa è strettamente legata allo sviluppo dell’energia idroelettrica in Val Formazza.

Come molte altre infrastrutture della valle e dell’Ossola, anche questa struttura nacque per ospitare gli operai impegnati nella costruzione degli impianti idroelettrici, in particolare quelli legati alla diga di Valtoggia.

La stessa strada che oggi conduce a Riale fu realizzata dall’ENEL per consentire l’accesso ai cantieri in alta quota.

Nel 1937 il Club Alpino Italiano, sezione di Busto Arsizio, acquistò l’edificio, trasformandolo in rifugio alpino e adattandolo progressivamente alle esigenze degli escursionisti.

Oggi il Rifugio Maria Luisa è una meta apprezzata sia per l’escursionismo invernale sia come punto di partenza per itinerari più lunghi.

Durante la stagione invernale, generalmente da gennaio ad aprile, il rifugio offre accoglienza e ristoro. È un luogo dove fermarsi per riposare, ripararsi dal freddo e assaporare la cucina locale.

Tra i prodotti tipici spiccano la polenta e il Bettelmatt, formaggio d’alpeggio prodotto esclusivamente in alcune valli dell’Ossola durante l’estate e riconosciuto come una delle eccellenze gastronomiche del territorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni utili

Il sito ufficiale del Rifugio Maria Luisa è ricco di informazioni sulle escursioni da fare in Val Formazza, così come sulla storia e le tradizioni della valle.

Il Rifugio è aperto in inverno da Gennaio fino ad Aprile.

Il sito della Pro Loco Formazza è un’altra fondamentale fonte di informazioni per scoprire eventi nella valle ed organizzare il viaggio.

 

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