Gran Paradiso: i casolari dell’Herbetet

Questo itinerario nel Parco Nazionale del Gran Paradiso offre ottimi punti di vista sulle cime degli Apostoli, la Roccia Viva e la Becca di Gay, oltre naturalmente a parte del ghiacciaio della Tribolazione.

30 maggio 2020 - 20:21

Base per i guardaparco, i casolari sono un eccellente punto panoramico su celebri cime come gli Apostoli, la Roccia Viva e la Becca di Gay, circondate da spettacolari ghiacciai, tra i quali spicca quello di Money.

Interessante è anche la visione ravvicinata sulla Testa di Valnontey e su parte del ghiacciaio della Tribolazione.

L’itinerario si sviluppa inizialmente sul fondovalle. Oltre il ponte dell’Erfaulet si risale un versante molto ripido, con numerosi tornanti: non mancano tratti aerei, anche se mai esposti.

Si consiglia comunque di affrontare l’escursione in assenza di neve e buone condizioni meteo, adottando cautela in presenza di bambini al seguito.

Da Valnontey, si segue la strada sterrata a monte dell’abitato, in destra idrografica. Superato un campeggio si attraversa il torrente Valnontey: subito dopo il ponte, si svolta a sinistra, proseguendo sulla carrareccia principale.

Raggiunto un secondo ponte, si torna in destra idrografica, piegando subito dopo verso sud. Raggiunta Valmianaz, si continua fino alla fine della poderale, a quota 1770 m circa, dove s’imbocca un sentiero sulla sinistra, che si distende pressoché pianeggiante a lato del corso d’acqua: il bivio non è segnalato.

Raggiunta e ignorata la deviazione a sinistra (22C) per l’alpe di Money, si continua su tracciato pianeggiante per il sentiero 22 (indicazione Casolari dell’Herbetet).

Camminando sul fondovalle, si sale al ponte dell’Erfaulet (m 1830), oltre il quale inizia la parte più impegnativa del percorso. Raggiunto un bivio a 2030 m, si abbandona il sentiero 22 per il bivacco

Pol e si segue il tracciato 22G a destra (indicazioni per i Casolari dell’Herbetet).

Presto si supera un punto attrezzato con corde, superflue in condizioni ottimali. Giunti a circa 2220 metri, si passa senza difficoltà un punto altrimenti esposto grazie ad una passerella in legno.

Superati con vari tornanti gli ultimi scoscesi pendii, ci si ritrova in un valloncello, dove si lascia il percorso per il bivacco Leonessa, raggiungendo a vista la meta.

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