I misteri del vallone di Elva

20 maggio 2018 - 16:00

Nel Vallone di Elva il tempo sembra essersi fermato, forse a causa della sua posizione isolata. Un vantaggio di tale isolamento lo si vide, però, durante le varie guerre che travagliarono il fondo valle, tanto che qui, in questo remoto angolo di montagna, si trova il gioiello inaspettato della chiesetta Parrocchiale.

Curiosa è la tradizione ottocentesca dei Caviè”, ossia di artigiani e commercianti nella lavorazione di capelli. Gli uomini di Elva, d’inverno, percorrevano valli e pianura acquistando capelli femminili che venivano in seguito lavorati e rivenduti per farne parrucche, attività ora descritta all’interno del Museo di pels (museo dei capelli) che si trova sempre a Serre.

L’itinerario descritto è breve e di facile percorrenza, adatto anche a chi si muove con bambini, ma porta ad un punto spettacolare e panoramico.

Dalla piazzetta della Parrocchiale si prende in direzione Sud fino a valicare il Rio Molinas, si risale sfiorando le borgate Mattalia ed Isaia e si prosegue lungo l’antica mulattiera che transita ora nella lariceta.

Si passa accanto alla fontana Arsissa (m 1778) e si continua a salire dolcemente fino al Colle San Giovanni dove sorge la caratteristica cappella circolare. La piccola chiesetta è posta in un luogo di rara bellezza.

La vista spazia tutto attorno, dalla conca di Elva alla gola profonda in cui è intagliata la carrozzabile di accesso, alle montagne tutto attorno fin alla pianura che si estende in lontananza.

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