Covid zona rossa Pasqua e Pasquetta: cosa si può fare e cosa no

Attività sportiva e motoria, spostamenti, visite a parenti ed amici, pranzo di Pasqua e gita fuoriporta di Pasquetta: vediamo cosa si può fare e cosa no dal 3 al 5 Aprile, quando tutta l'Italia sarà zona rossa.

30 marzo 2021 - 14:43

Per sapere di più sulle regole del nuovo Decreto Covid Aprile, in vigore dal 7 aprile al 30 aprile 2021, leggi questo articolo

Covid: L’Italia in zona rossa per Pasqua e Pasquetta

Anche per la Pasqua 2021, come per quella 2020, l’Italia sarà in lockdown.

Tutto il territorio nazionale, dal 3 al 5 aprile, sarà infatti in zona rossa.

Ricordiamo che in zona rossa la regola fondamentale è che si può uscire di casa solo per comprovati motivi di urgenza e necessità, come nel caso di chi si reca al lavoro o deve usufruire di servizi sanitari.

Occorre portare con sé l’autocertificazione, che è possibile scaricare qui 

Tuttavia, nel caso di Pasqua, possono ricondursi alle deroghe accettabili, entro i limiti che vedremo e sempre con autocertificazione, anche il pranzo pasquale e la visita ai parenti, se pur con una riduzione nel numero di persone.

Ricordiamo anche che su tutto il territorio nazionale sarà in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Vediamo allora che cosa si può fare e cosa no, in materia di attività sportiva e motoria, spostamenti e visite ai parenti.

Attività motoria e sportiva: si applicano le regole della zona rossa

Dal 3 al 5 Aprile si applicano ovunque le regole della zona rossa.

Si può svolgere attività sportiva solo nel territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, purché individualmente (quindi non due o più persone) e all’aperto.

Occorre mantenere la distanza interpersonale di due metri.

Nello svolgimento di un’attività sportiva si può entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Possibile fare passeggiate e attività fisica nei parchi.

Occorre necessariamente rispettare il divieto di assembramento e comunque restare in prossimità della propria abitazione.

Resta ovviamente la possibilità che le autorità locali vietino l’accesso ai parchi.

Per quanto riguarda i centri sportivi: le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali,  l’attività sportiva di base e l’attività motoria presso questi centri sono sospese, sia all’aperto che al chiuso.

Alcune prestazioni fanno eccezione:

  • quelle rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche
  • gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni riconosciuti di rilevanza nazionale dal CONI o dal CIP.

Spostamenti e visite ai parenti: sì a pranzo ridotto di Pasqua, no a scampagnata di Pasquetta

In generale, in zona rossa sono vietati gli spostamenti per visitare amici o parenti autosufficienti.

La regola di base è che sono vietati tutti gli spostamenti verso abitazioni private diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

In questi ultimi casi occorrerà portare con sé l’autocertificazione.

Tuttavia, proprio come in occasione del Natale, anche a Pasqua si può utilizzare l’autocertificazione per derogare alle regole generali in caso di visita ai parenti.

Vale infatti la norma per cui, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.

Quindi sì alle visite private a parenti o amici per un massimo di due persone che si spostano ma che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) ed anche le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Assolutamente vietate invece le tradizionali scampagnate di gruppo di Pasquetta.

Seconde case: regole diverse a seconda delle Regioni

Per quanto riguarda le seconde case la regola generale consente lo spostamento, seppur entro alcuni limiti.

Tuttavia qui entrano in gioco i provvedimenti adottati da alcune Regioni che hanno vietato o limitato ulteriormente l’accesso ai non residenti o, in alcuni casi, agli stessi residenti.

Quindi alle regole generali:

  • si può spostare solo il nucleo familiare convivente, con esclusione di parenti o amici.
  • la seconda casa non deve essere abitata da altre persone.

si sovrappongono i provvedimenti più restrittivi applicati in molte regioni, a volte anche oltre Pasqua e Pasquetta, che elenchiamo:

Sardegna: divieto per i non residenti sul territorio regionale di recarsi nelle seconde case, salvo “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e/o di indifferibilita documentata ovvero per motivi di salute”.

Campania: divieto sia per i residenti che per i non residenti, salvo per comprovati motivi di necessità ed urgenza

Alto Adige: divieto per i non residenti

Valle d’Aosta: divieto per i non residenti

Toscana: divieto per i non residenti fino all’11 Aprile

Sicilia: accesso consentito a non residenti con obbligo di tampone rapido nei punti organizzati dalla Regione oppure a sue spese tampone molecolare, in caso di rifiuto, isolamento fiduciario.

Liguria: divieto per residenti e non residenti, dal 30 marzo al 6 aprile, di recarsi presso secondo case e imbarcazioni

Puglia: vietato lo spostamento a residenti e non residenti verso le seconde case fino al 6 aprile

Calabria: divieto di spostamento verso le seconde case per non residenti, fino al 6 aprile

 

Viaggi all’estero: quarantena e tampone al ritorno

Nonostante il divieto di spostamenti tra Regioni, è possibile recarsi in aeroporto in regioni diverse da quella di residenza, per viaggiare verso altri paesi.

Il ministero della Sanità ha però previsto la quarantena obbligatoria di 5 giorni e il tampone alla fine del periodo di quarantena per chi arriva o torna da viaggi nei paesi dell’Unione Europea fino al 6 Aprile, estendendo quindi il provvedimento già 8n vigore per i paesi extraeuropei.

Negozi

Valgono le normali regole per la zona rossa: restano aperti negozi essenziali, alimentari, ottici, tabaccherie, abbigliamento bambini, negozi di giocattoli, librerie, biancheria per la casa, edicole, ferramenta, farmacie, profumerie, lavanderie. Restano chiusi i parrucchieri

 

 

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