Valle Pesio: anello di Pian Creus

20 maggio 2019 - 16:27

Buscaiè e Prel: splendidi boschi di abete bianco che ricoprono i due versanti della Valle Pesio, dopo il Pian delle Gorre, caratterizzano l’ambiente dell’area protetta e costituiscono una delle ragioni principali della sua istituzione.

Preservate in passato grazie alla “certosina” opera dei frati, sono oggi in piena crescita e rappresentano un habitat importante per molte specie di ungulati che vi trovano il nutrimento necessario al superamento dell’inverno. E, allo stesso tempo, rappresentano un “habitat” ideale per gli estimatori delle ciaspole, che vi trovano le suggestioni necessarie a dare un senso ai loro vagabondaggi nella stagione delle ombre lunghe.

Ricordiamo che fino al Pian delle Gorre il percorso è comune alla pista da fondo; dopo nevicate importanti, o caldi improvvisi, tale tratto è soggetto alla caduta di valanghe (in tal caso la pista da fondo è chiusa).

Descrizione: dal Ponte d’Ardua, dove termina lo sgombero della neve, in circa mezz’ora su strada, attraverso boschi di latifoglie nobili (frassino, olmo, acero) e di faggio, si raggiunge Pian delle Gorre, dove si imbocca la carrareccia ex militare che prosegue nel Vallone del Saut. Dopo circa 200 metri si lascia la strada per imboccare sulla sinistra il sentiero con indicazione Pian Creus.

Si entra così nel bosco da seme di abete bianco del Buscaié. Le abetine sono una delle caratteristiche principali del Parco della Valle Pesio ed una delle ragioni della sua istituzione. Dal bosco del Buscaié si prosegue in salita costante nel fitto delle fronde per raggiungere in circa un’ora la splendida radura.

Oasi di luce invernale a 1300 metri di quota, nel vallone di Serpentera, Pian Creus è uno degli angoli più belli del Parco Valle Pesio. Sosta immancabile con vista sulle torri del Marguareis al di là delle quinte di abeti. Ripartiti, si raggiunge il margine meridionale del piano, al rifugio privato Villa Soche, dove si rientra nel bosco per ritornare a fondovalle e dove si potranno osservare le tracce degli animali del bosco: ungulati, volpi, martore, scoiattoli sono i segni più frequenti.

Gli abeti scortecciati denunciano la presenza del picchio nero e talvolta si possono incontrare le tracce del nuovo arrivato: il lupo. Raggiunto il Gias Sottano di Sestrera, si inverte rotta verso Pian delle Gorre, non prima tuttavia di una breve puntata al Torrente Saut (“salto”) per osservare le omonime cascate nella veste invernale.

Variante: dal pian del Cros si prosegue dopo aver attraversato il ruscello fino all’alpeggio del Gias Madonna.

Informazioni utili:

Parco della Valle Pesio: tel. 0171.734021, per percorsi invernali cell. 333.3910263, affitto racchette cell. 347. 4203288

Testo di Massimo Civalleri e Enrico Brondino Foto di Massimo Civalleri e archivio Parco Val Pesio

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