Nuotare in acqua a pochi decimi sopra lo zero, camminare all’interno di grotte scolpite dal ghiaccio, scivolare lentamente su un fiume sotterraneo con una canoa.
Non è il programma di una spedizione polare, ma ciò che oggi è possibile fare all’interno del ghiacciaio di Hintertux, nel Tirolo austriaco.
Qui il ghiaccio non è solo un elemento da osservare, ma uno spazio da attraversare, esplorare e, per i più audaci, da vivere in prima persona.
Negli ultimi anni il nuoto in acque gelide è diventato un fenomeno sempre più diffuso, praticato non solo da atleti estremi ma anche da persone in cerca di esperienze fuori dall’ordinario.
Ph. : da natureispalast.info
L’idea di immergersi nel freddo intenso viene spesso associata a benefici mentali e a una maggiore capacità di concentrazione sul presente: il freddo obbliga il corpo a reagire, elimina le distrazioni e porta l’attenzione su respiro e movimento.
Già nel XVIII secolo Johann Wolfgang von Goethe era un sostenitore del nuoto in acqua fredda, convinto dei suoi effetti stimolanti.
Difficilmente avrebbe potuto immaginare che, due secoli dopo, questa pratica si sarebbe spinta fino all’interno di un ghiacciaio, in un lago naturale scavato nel ghiaccio stesso.
L’esperienza si svolge all’interno del ghiacciaio di Hintertux, uno dei pochi ghiacciai alpini accessibili tutto l’anno.
Nel suo cuore si trova il lago glaciale del Nature’s Ice Palace, una cavità naturale oggi attrezzata per visite guidate e attività controllate.
Questo spazio è diventato un centro di riferimento per il nuoto nel ghiaccio ed è riconosciuto come area di allenamento ufficiale per ice swimmer di livello internazionale.
La particolarità sta nel contesto: non una semplice vasca o un lago alpino all’aperto, ma un ambiente chiuso e scolpito nel ghiaccio, a circa 30 metri di profondità sotto la superficie del ghiacciaio.
L’attività non è riservata esclusivamente agli atleti professionisti.
Anche gli ospiti in vacanza possono partecipare, a patto di godere di buona salute, seguire le indicazioni delle guide e affrontare l’esperienza con consapevolezza.
Non è richiesta una preparazione agonistica, ma una certa abitudine all’acqua fredda e una buona condizione fisica sono importanti.
Un dettaglio concreto, indicato dal Nature’s Ice Palace, è che chi partecipa all’esperienza di ice swimming riceve un certificato di “Ice Swimming”.
È un attestato simbolico, ma molto apprezzato, che documenta l’impresa.
Il ghiacciaio regala altre sorprese per chi vuole provare avventure fuori dal comune.
Per cominciare a prendere confidenza con l’atmosfera glaciale, si può sperimentare il trekking nelle caverne e nelle grotte di ghiaccio.
Avvolti tra pareti di cristallo, si osservano da vicino le forme che il freddo e l’acqua hanno modellato: passaggi stretti, sale più ampie, superfici levigate e colate ghiacciate.
Il percorso è guidato e dura circa un’ora, con tratti in cui il terreno può essere scivoloso e altri in cui si cammina su passerelle o gradini.
È la parte più adatta a tutti: non richiede abilità sportive particolari, ma un minimo di attenzione e calzature adeguate.
Un’altra proposta insolita è la visita delle gallerie del ghiacciaio in canotto, oppure – per chi ha più equilibrio – su una tavola da SUP.
In alcune cavità scorre un fiume sotterraneo e il tragitto, lento e controllato, permette di attraversare il ghiaccio da una prospettiva completamente diversa: non più a piedi, ma sull’acqua, con pareti trasparenti che riflettono la luce in modo particolare.
Per chi ha esperienza, guidare una tavola o una canoa in uno spazio così stretto richiede concentrazione e calma, ma l’attività è pensata per essere accessibile con le istruzioni delle guide e in condizioni gestite.
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