6 rifugi in Lombardia per gustare piatti tipici di montagna

Dalla Valmalenco alle Orobie, una selezione di strutture dove l'accoglienza montana incontra la cucina tradizionale. Panorami d'alta quota, piatti valtellinesi e bergamaschi, e notti sotto le stelle per chi cerca una pausa autentica

17 febbraio 2026 - 9:21

Esiste un modo di vivere la montagna che va oltre il sentiero: è quello che passa per una tavola apparecchiata con vista sulle cime, dove il calore di una stufa prepara ad assaporare i piatti della tradizione gastronomica alpina.

La Lombardia, tra Alpi Valtellinesi e Orobie, custodisce rifugi e chalet dove fermarsi significa ritrovare il ritmo lento della natura e il gusto autentico della tradizione alpina.

1) Valmalenco: il rifugio Cristina e l’Alpe Prabello

A 2287 metri di quota, nel cuore delle Alpi Valtellinesi, il rifugio Cristina si affaccia sugli ampi pascoli dell’Alpe Prabello.

Alle sue spalle si staglia il Pizzo Scalino, simbolo della Valmalenco con la sua inconfondibile forma piramidale.

La struttura è una meta ideale per chi cerca una fuga dal caos cittadino senza affrontare percorsi troppo impegnativi.

La cucina propone piatti della tradizione valtellinese e torte fatte in casa. Per chi desidera prolungare l’esperienza, sono disponibili 25 posti letto distribuiti in 5 camere.

La posizione del rifugio è strategica anche per gli escursionisti: da qui partono diversi percorsi ad anello che collegano altri rifugi della valle.

_ Tutti i dettagli sul sito web del rifugio

 

2) Parco nazionale dello Stelvio: il rifugio Quinto Alpini

Incastonato tra le vette dell’Ortles-Cevedale, il rifugio Quinto Alpini sorge sulla cima di uno sperone roccioso all’estremità della Val Zebrù.

La vista sul gruppo del Bernina è tra le più spettacolari dell’arco alpino.

Il rifugio rappresenta un punto d’appoggio fondamentale per chi desidera scalare il Monte Zebrù con il suo ghiacciaio o cimentarsi sulle pareti rocciose dell’Ortles.

L’escursione per raggiungerlo parte dal piazzale di Niblogo ed è accessibile anche agli escursionisti meno esperti.

La cucina valtellinese accompagna la sosta con piatti preparati utilizzando prodotti locali.

La struttura offre 48 posti letto, ma è necessario prenotare con anticipo, soprattutto nei fine settimana quando la disponibilità è limitata.

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3) Val Mello: il rifugio Luna Nascente

Il nome deriva dalla celebre via d’arrampicata che lo sovrasta.

Il rifugio Luna Nascente si trova nel nucleo storico delle baite di Cascina Piana, in provincia di Sondrio, nel cuore della Val Mello, oggi riserva naturale.

Il paesaggio che circonda la struttura ha qualcosa di fiabesco: placconate granitiche sullo sfondo e prati del fondovalle creano un’atmosfera unica.

L’accoglienza è familiare e autentica, la cucina spazia dai pizzoccheri al taroz, dalla polenta con selvaggina alle crostate della casa.

Il rifugio è raggiungibile in auto, in pullman o a piedi con un percorso di circa mezz’ora dal centro sportivo di San Martino-Val Masino.

Resta aperto tutti i weekend dell’anno, durante le vacanze di Natale e, da Pasqua a novembre, tutti i giorni.

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4) Piani di Bobbio: il rifugio Nicola

Che si arrivi dalla funivia Moggio-Artavaggio o dai Piani di Bobbio, il rifugio Nicola riserva sempre una sorpresa.

La sua caratteristica struttura piramidale è ispirata alla Sodadura, la montagna che gli sta accanto.

Gli interni sono in perfetto stile montanaro. La cucina tradizionale propone polenta e cervo in salmì, pizzoccheri, braciole e degustazioni di birre artigianali, con alternative per vegani e vegetariani.

I giorni di apertura possono variare: è consigliabile contattare la struttura prima di mettersi in cammino.

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5) Orobie bergamasche: il rifugio Albani

Incastonato tra le pareti Nord della Presolana, in provincia di Bergamo, il rifugio Albani offre un paesaggio meraviglioso in ogni stagione.

L’atmosfera è familiare e accogliente, la tavola propone i piatti tipici delle valli alpine bergamasche.

Il rifugio è anche base di partenza per numerose attività outdoor: vie d’arrampicata, mountain bike, trekking e ciaspolate organizzate sia di giorno che in notturna durante i weekend della stagione invernale.

La struttura dispone di 40 posti letto ed è aperta dal venerdì alla domenica fino alla fine di aprile.

Le date sono indicative, quindi è sempre meglio verificare prima di partire.

6) Colere: lo Chalet dell’Aquila

A circa 2200 metri di quota, nella pittoresca località di Colere in provincia di Bergamo, lo Chalet dell’Aquila è immerso nella bellezza delle Alpi Orobie.

La posizione lo rende un punto di partenza ideale per esplorare il massiccio della Presolana.

I sentieri che conducono allo chalet offrono scorci panoramici sui monti circostanti, le valli e i prati alpini. L’ambiente interno è caldo e rustico, con interni in legno e pietra.

La cucina tradizionale bergamasca comprende polenta, formaggi e salumi locali.

Lo Chalet è aperto tutti i giorni fino alla fine di aprile, ma è sempre consigliabile contattare la struttura per conferma.

_ Tutti i dettagli sul sito web del rifugio 

La montagna lombarda si rivela così non solo attraverso i sentieri che la percorrono, ma anche attraverso le soste che la rendono ospitale.

Ogni rifugio racconta una storia diversa, fatta di panorami, sapori e silenzi.

Luoghi dove il tempo rallenta e la fatica del cammino trova la sua ricompensa più autentica: un piatto caldo, un tetto sicuro e lo sguardo che si perde tra le vette.

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