Siracusa, Ortigia, Italy - January, 01: Interior of the Papyrus museum Corrado Basile in Ortigia on January 01, 2018
A Siracusa il papiro unisce il paesaggio fluviale con la storia della scrittura.
La pianta che cresce lungo il Ciane è anche il filo conduttore di una visita al Museo del Papiro “Corrado Basile”, nell’ex convento di Sant’Agostino, a Ortigia.
Tra documenti antichi, strumenti degli scribi e oggetti intrecciati, il percorso racconta come una risorsa naturale sia diventata supporto per testi, materiale da costruzione e materia di ricerca.
È una tappa culturale da inserire in una passeggiata nella città, per conoscere un aspetto della sua identità legato all’acqua e alle tradizioni artigianali.
Fondato nel 1987 da Corrado Basile e Anna Di Natale, il museo è stato creato ed è gestito dall’Istituto Internazionale del Papiro.
Alla raccolta dei reperti affianca la conservazione, la divulgazione e lo studio della pianta e dei suoi impieghi.
Ph.: Gettyimages/saiko3p
Questa doppia vocazione accompagna la visita: gli oggetti esposti sono testimonianze da osservare, ma anche materiali attraverso cui ricostruire tecniche e conoscenze. Dalla manifattura dei fogli alla conservazione dei documenti, il papiro viene seguito nelle diverse fasi della sua storia.
L’intitolazione a Corrado Basile riconosce il lavoro dello studioso siracusano, che iniziò a occuparsi del papiro nel 1961. Il museo conserva così anche la memoria di un percorso di ricerca sviluppato nel rapporto tra Siracusa e il mondo antico.
Le collezioni comprendono papiri datati dal XV secolo avanti Cristo all’VIII secolo dopo Cristo. Il loro studio considera il contenuto, la scrittura e il luogo di ritrovamento: elementi che aiutano a collocare ciascun documento nel proprio contesto.
Il percorso si allarga poi oltre la pagina scritta.
Ph.: Gettyimages/Bepsimage
Recipienti, sandali, corde e stuoie mostrano la varietà degli usi della pianta. Le barche in papiro provenienti dai laghi Tana e Zwai, in Etiopia, e dal lago Ciad rendono particolarmente evidente questa versatilità.
Accanto ai documenti antichi trovano posto i papiri prodotti a Siracusa dal Settecento. L’accostamento consente di seguire una tradizione locale e, insieme, di osservare il dialogo tra materiali, lavorazioni e culture differenti.
Una parte della visita è dedicata agli strumenti e ai materiali scrittori.
Il tavolo da lavoro ricostruito, i pigmenti e gli utensili dello scriba richiamano la dimensione concreta della scrittura: la preparazione dei materiali precede il segno lasciato sul foglio.
La documentazione sulla manifattura della carta papiracea a Siracusa e in Egitto permette di approfondire il passaggio dalla pianta al supporto scritto. Le tecniche produttive e i trattamenti della carta sono inoltre tra gli argomenti studiati dal museo.
Anche la conservazione fa parte di questa storia. Il recupero dei manufatti e il restauro dei papiri antichi accompagnano il lavoro sulle collezioni, con l’obiettivo di custodire documenti che continuano a offrire informazioni a studiosi e visitatori.
Il legame con il territorio emerge nella presenza del Cyperus papyrus lungo il Ciane, a pochi chilometri dalla città. Il fiume e la sua vegetazione sono al centro delle ricerche dedicate alla salvaguardia di questo ambiente.
L’erbario del museo amplia lo sguardo: raccoglie ombrelle della pianta provenienti dalla Sicilia e da diverse località africane, oltre che dal lago Hula, in Israele.
La botanica si intreccia così con la geografia e con le testimonianze degli usi del papiro.
Il rapporto tra museo e fiume attraversa anche la documentazione storica, le immagini e gli studi sull’origine del papiro siracusano. Dopo le sale, il Ciane può diventare un ulteriore tema da approfondire, organizzando separatamente la visita al territorio e verificandone le condizioni di accesso.
La proposta didattica comprende percorsi guidati e laboratori.
Per bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni sono previste attività dedicate alla formazione di un foglio di papiro e alla ricomposizione di un documento frammentato.
Nel laboratorio “Fabbricante di carta di papiro per un giorno” si lavora sulla manifattura; in “Piccolo restauratore di papiri” l’attenzione si sposta sulla ricostruzione dei frammenti. Sono due modi diversi di avvicinarsi agli oggetti osservati nelle sale attraverso un’esperienza pratica.
Per queste attività è obbligatoria la prenotazione. Conviene contattare il museo per conoscere le disponibilità e scegliere la proposta adatta all’età dei partecipanti.
Il museo si trova in via Nizza 14, nell’ex convento di Sant’Agostino in Ortigia.
L’orario indicato è dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 14; il lunedì è chiuso.
Prima della visita è utile controllare eventuali aggiornamenti e le modalità di partecipazione alle attività.
Per informazioni: telefono 0931 22100, email segreteria@museodelpapiro.it.
Orari, contatti e proposte didattiche sono disponibili sul sito ufficiale del Museo del Papiro.
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