Lake Garda (Lago di Garda) with the small ancient Malcesine village, medieval castle. Verona province, Italy, Veneto, southern Europe. On background the coast of the Lombardy.
I castelli del Veneto sono una delle meraviglie di questa terra bellissima.
Qui, le architetture fortificate non sono soltanto testimonianze militari: molte sono state trasformate in residenze signorili, castelli-villa e complessi monumentali.
Percorrere questi luoghi significa immergersi in borghi medievali perfettamente conservati, salire lungo camminamenti panoramici che dominano valli e colline, o attraversare sale riccamente affrescate che raccontano il gusto rinascimentale e barocco.
Molti di questi castelli sorgono in contesti naturali di grande valore, offrendo così un’esperienza che unisce storia, architettura, paesaggio e, in alcuni casi, la scoperta delle eccellenze enogastronomiche locali.
Ecco 4 castelli del Veneto da non perdere.
Il Castello di Soave domina dall’alto uno dei borghi medievali più suggestivi della provincia di Verona.
La sua posizione sulle colline lo rende immediatamente riconoscibile e ne sottolinea il ruolo difensivo originario.
La struttura attuale è in gran parte frutto delle modifiche apportate dagli Scaligeri tra il XIII e il XIV secolo, periodo in cui Soave era un punto strategico per il controllo della pianura veronese.
La visita si sviluppa lungo le mura, le torri e il mastio centrale, offrendo una lettura chiara dell’architettura militare medievale.
Dall’alto, lo sguardo spazia sui vigneti del Soave e sul tessuto urbano sottostante, permettendo di comprendere il legame storico tra il castello e il borgo.
Ph: Gettyimages/Emmeci74
Gli spazi interni ospitano sale ricostruite e ambienti espositivi che aiutano a contestualizzare la funzione della fortezza.
Il Castello di Soave è facilmente abbinabile a una passeggiata nel centro storico e a una visita alle cantine della zona, rendendolo una meta ideale per una giornata che unisce storia e territorio.
_Il sito ufficiale del Castello di Soave
Il Castel del Catajo si distingue nettamente dalle classiche rocche medievali. Si tratta infatti di un castello-villa rinascimentale, concepito più come residenza di rappresentanza che come struttura difensiva.
Sorge ai piedi dei Colli Euganei, in una posizione scenografica che ne valorizza l’imponenza architettonica.
Costruito nel XVI secolo per la famiglia Obizzi, il complesso è famoso soprattutto per il ciclo di affreschi che decora gran parte degli interni.
Ph: Gettyimages/Francesco-Lorenzetti
Le pitture raccontano episodi storici e mitologici legati alla famiglia e al contesto politico dell’epoca, trasformando la visita in un percorso narrativo continuo.
Le oltre trecento stanze testimoniano l’ambizione e il prestigio dei proprietari, così come la funzione celebrativa dell’edificio.
All’esterno, il Giardino dei Giganti completa l’esperienza, offrendo uno spazio ordinato e monumentale che dialoga con l’architettura del castello.
Il Catajo rappresenta un esempio chiaro di come il concetto di castello si sia evoluto nel Rinascimento, passando dalla difesa alla rappresentazione del potere.
_Il sito ufficiale del Castello del Catajo
_Il Castel del Catajo sul sito dell’Ente turismo
Marostica è un caso particolare, perché il sistema difensivo non è composto da un solo castello, ma da due fortezze collegate da una lunga cinta muraria.
Il Castello Inferiore si trova nel cuore della città, affacciato sulla celebre piazza degli Scacchi, mentre il Castello Superiore domina dall’alto il centro abitato e la campagna circostante.
Il Castello Inferiore, oggi sede del museo, è il punto di partenza ideale per comprendere la storia della città e il significato simbolico della famosa Partita a Scacchi a personaggi viventi, che si svolge ogni due anni.
Il Castello Superiore, raggiungibile a piedi lungo le mura, offre invece una visita più panoramica e immersa nel paesaggio.
Ph: Gettyimages/mauriziobiso
Il collegamento tra le due strutture permette di leggere Marostica come un insieme coerente, in cui urbanistica, architettura militare e tradizioni popolari si intrecciano.
È una visita che richiede un po’ di tempo, ma restituisce una visione completa della funzione difensiva medievale applicata a una città.
_La pagina dedicata al castello di Marostica
_Cosa vedere a Marostica
Il Castello Scaligero di Malcesine si erge maestoso su uno sperone roccioso direttamente affacciato sul Lago di Garda, una posizione che da sempre ne ha garantito valore strategico e impatto visivo.
Le sue origini risalgono probabilmente all’epoca romana, ma la struttura come la vediamo oggi deve molto agli Scaligeri.
Nel XIV secolo ne rafforzarono le mura e le torri, trasformandolo in una roccaforte difensiva in grado di controllare il traffico e le attività commerciali sul lago.
Successivi interventi veneziani e austriaci ne modificarono alcuni elementi, rendendolo un complesso architettonico stratificato, testimonianza diretta delle diverse epoche di dominio nella regione.
La visita del castello si sviluppa tra cortili interni, camminamenti sulle mura e torri che offrono punti panoramici di grande suggestione.
Ph: Gettyimages/saiko3p
Le sale interne ospitano collezioni e reperti che raccontano la storia del territorio, dagli oggetti di vita quotidiana agli strumenti legati alla navigazione sul lago, fino a mappe storiche e documenti che tracciano la storia del castello e del borgo circostante.
Salendo sulla torre principale, il visitatore può godere di una vista straordinaria sul Lago di Garda e sulle montagne circostanti, un panorama che cambia con le stagioni e che rende ogni visita unica.
Oltre all’aspetto storico e paesaggistico, il Castello Scaligero di Malcesine è spesso teatro di eventi culturali, mostre temporanee e attività didattiche per famiglie e scuole, consolidando il suo ruolo non solo come monumento, ma come punto di riferimento culturale per la comunità e per i turisti.
_Il Castello sul sito VisitMalcesine
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