Con l’arrivo della bella stagione, Firenze rivela uno dei suoi volti meno conosciuti e più affascinanti.
Oltre i musei e le piazze celebri, la città e i suoi dintorni custodiscono giardini storici e orti botanici che tra aprile e maggio si accendono di fioriture straordinarie.
Ville dai giardini segreti, terrazze panoramiche e oasi verdi nel cuore della città celebrano la rinascita della natura in modo unico, offrendo a chi cammina scorci indimenticabili.
Passeggiare tra questi giardini storici significa riscoprire il legame profondo tra la città e la natura, lasciandosi guidare dai colori e dai profumi di una stagione che qui, più che altrove, sa ancora sorprendere.
Villa Bardini, con il suo meraviglioso giardino, è un’elegante oasi verde situata nel centro della città. Al suo interno si trovano anche il Museo Pietro Annigoni, mostre temporanee ed eventi speciali.
La villa, originariamente chiamata “Villa Manadora”, fu costruita nel Seicento su progetto dell’architetto Gherardo Silvani.
Grazie alla sua posizione panoramica venne soprannominata “Villa Belvedere”. Nel corso dei secoli passò tra diverse famiglie nobili, fino all’acquisto da parte di Stefano Bardini nel 1913.
Ph.: da www.villabardini.it
Il Giardino Bardini, parte del circuito museale del Giardino di Boboli, si estende per circa quattro ettari e comprende tre zone distinte: la grande scalinata barocca centrale, il bosco all’inglese a ovest e la parte agricola a est.
Salendo lungo la scalinata, attraverso un giardino terrazzato, si raggiunge il belvedere con vista su tutta Firenze.
In primavera lo spettacolo è la fioritura del glicine, accompagnata da diverse varietà di iris e dalle splendide rose del Bengala.
_ Tutte le informazioni utili sul sito ufficiale di Villa Bardini
Il Giardino dell’Iris è un magnifico spazio verde accanto a piazzale Michelangelo, il più noto punto panoramico della città.
Nacque nel 1954 per ospitare un concorso internazionale annuale dedicato alla migliore varietà di iris, il “Premio Firenze”, su iniziativa di Flaminia Specht e Nita Stross Radicati.
Ph.: da www.firenzemadeintuscany.com
La scelta di Firenze come sede fu naturale, dato il legame storico della città con questo fiore: il simbolo di Firenze non è un giglio, come molti credono, bensì un’iris rossa in campo bianco.
Il giardino occupa una superficie di due ettari e mezzo e in primavera ospita oltre mille varietà di iris provenienti da tutto il mondo.
Tra aprile e maggio viene aperto al pubblico e si tiene la gara che ancora oggi premia le piante migliori secondo il giudizio di una giuria internazionale.
L’ingresso è gratuito e l’apertura va dal 25 aprile al 20 maggio.
_ Tutte le informazioni utili sul sito ufficiale del Giardino dell’Iris
Il Giardino di Boboli si estende alle spalle di Palazzo Pitti ed è un luogo che in primavera si arricchisce di magnifiche fioriture.
Furono i Medici a curarne la sistemazione, creando il modello di “giardino all’italiana” che sarebbe poi diventato un riferimento per molte corti europee.
Ph.: da cultura.gov.it
La vasta superficie verde, suddivisa in modo regolare, è un vero museo all’aperto popolato di statue antiche e rinascimentali, ornato di grotte, prima fra tutte quella di Bernardo Buontalenti, e grandi fontane come quella del Nettuno e dell’Oceano.
Una volta entrati ci si trova immersi tra orchidee selvatiche, ninfee, antiche varietà di rose, agrumi e fiori dalle forme singolari.
Si consiglia di abbinare la visita alla Reggia Pitti, che consente di cogliere pienamente lo spirito della vita di corte dell’epoca.
_ Per saperne di più su questo giardino visita il sito ufficiale della Galleria degli Uffizi
Villa Gamberaia si trova a Settignano, a pochi minuti da Firenze, e dal suo giardino si gode di una vista eccezionale sul capoluogo e su tutta la Valle dell’Arno.
La villa fu terminata nel 1610 e abitata dalla famiglia Lapi fino alla vendita ai marchesi Capponi, che ampliarono il giardino aggiungendo statue e fontane.
Ph.: da www.grandigiardini.it
Nel 1896 la proprietà passò a Catherine Jeanne Keshko, moglie del principe Eugenio Ghyka, che dedicò parte della propria vita alla trasformazione dei giardini, arricchendoli di piantagioni colorate fino a portarli all’aspetto attuale.
All’interno si trovano piante di limoni, mandarini e pompelmi disposte in quattro grandi aiuole con una peschiera al centro, arricchita da un bordo misto di piante perenni e fiori come rose, azalee e peonie.
_ Tutte le informazioni utili sul sito ufficiale di Villa Gamberaia
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