Clock tower in Brisighella, a medieval village
L’inverno in Emilia-Romagna è il periodo ideale per visitare i borghi medievali, con le città d’arte e le località turistiche più tranquille e i centri storici che rivelano tutta la loro autenticità.
Le strade acciottolate, le torri antiche e le piazze raccolte raccontano secoli di storia, mentre le botteghe artigiane e le trattorie offrono un assaggio delle tradizioni locali.
Questi borghi custodiscono anche una cultura gastronomica radicata nel territorio, fatta di piatti tipici, salumi, formaggi, vini e altri prodotti locali che riflettono le caratteristiche del paesaggio circostante.
Ecco cinque borghi del gusto da non perdere d’inverno.
Bobbio, situato nella suggestiva Val Trebbia, è uno dei borghi medievali più interessanti dell’Emilia-Romagna, con un patrimonio storico e culturale che affonda le radici nel VII secolo.
Il borgo è dominato dall’imponente Abbazia di San Colombano, fondata dal monaco irlandese Colombano, che rappresenta uno dei principali centri monastici medievali d’Italia.
Un altro simbolo inconfondibile è il Ponte Gobbo, chiamato anche Ponte del Diavolo, con le sue arcate irregolari che attraversano il fiume Trebbia.
Ph: Gettyimages/Patrizia-Molinari
La leggenda vuole che il ponte sia stato costruito in collaborazione con il diavolo, e ancora oggi rappresenta uno degli scorci più fotografati della zona, soprattutto in inverno, quando le acque limpide del fiume e i colori del paesaggio rendono la passeggiata particolarmente suggestiva.
Le stradine medievali del centro storico, strette e acciottolate, conducono a piazze raccolte, botteghe artigiane e caffè tradizionali, creando un’atmosfera accogliente e intima, ideale per scoprire il borgo con calma.
Bobbio è anche conosciuto per la sua tradizione enogastronomica: il territorio circostante produce salumi artigianali, formaggi e tartufi che si ritrovano nei piatti locali.
In inverno, i ristoranti e le osterie propongono crostini al tartufo, zuppe di castagne e legumi tipiche della Val Trebbia e piatti a base di funghi e carni locali.
Durante la stagione fredda, il borgo ospita mercatini e sagre dedicate al tartufo, offrendo la possibilità di scoprire e degustare prodotti tipici direttamente dai produttori locali.
Per chi desidera unire gastronomia e natura, Bobbio offre percorsi lungo il fiume Trebbia e sentieri collinari, ideali per passeggiate invernali o escursioni di trekking leggero.
Non mancano visite guidate al Museo dell’Abbazia e al centro storico, che permettono di approfondire la storia religiosa, artistica e culturale del borgo, rendendo la visita un’esperienza completa.
_Bobbio tra i Borghi più belli d’Italia
Immerso tra le dolci colline della provincia di Ravenna, Brisighella è un borgo medievale che affascina per la sua struttura unica e per la perfetta conservazione del centro storico.
La particolarità di Brisighella risiede nei tre colli storici che dominano il borgo: il Colle della Rocca, con la sua imponente fortezza; il Colle della Torre, dove svetta la torre dell’orologio che controlla l’intero borgo; e il Colle del Borgo, che ospita le case color pastello e le vie acciottolate.
Ph.: Gettyimages/Hibiscus81
Questi colli sono collegati tra loro da antiche strade lastricate e camminamenti sopraelevati.
Strade che permettono di godere di panorami suggestivi sulle colline circostanti e sulla valle del Lamone, specialmente nelle giornate invernali, quando la nebbia mattutina e la luce morbida rendono il paesaggio quasi sospeso.
Brisighella non è solo bellezza architettonica, ma anche un centro di tradizione gastronomica ed enologica.
Il borgo è noto per il suo olio extravergine di oliva DOP, prodotto in frantoi storici che ancora oggi conservano macchinari tradizionali, e per i suoi prodotti da forno artigianali e il miele locale.
Questi ingredienti si ritrovano nelle ricette tipiche invernali, come la torta di tagliatelle e i cappelletti in brodo, serviti nelle trattorie del borgo insieme a salumi e formaggi locali.
Passeggiare lungo le vie principali significa non solo ammirare l’architettura medievale, ma anche immergersi nei profumi della cucina tradizionale, tra botteghe di artigiani, negozi di prodotti locali e frantoi aperti per degustazioni guidate.
_La pagina ufficiale dell’Ente turismo
Castell’Arquato, nella provincia di Piacenza, appare come un borgo sospeso nel tempo, con le sue torri merlate, i palazzi nobiliari e la Piazza Monumentale che raccontano secoli di storia.
Passeggiando per le vie medievali, si percepisce l’energia di un luogo che è stato strategico e culturale, custode di leggende e tradizioni.
Ph: Gettyimages/Wirestock
L’inverno è il momento perfetto per assaporare la cucina tipica piacentina, dai salumi come coppa, pancetta e salame ai piatti caldi invernali, come risotti ai funghi e zuppe di legumi, il tutto accompagnato dai vini locali come il Gutturnio e la Malvasia, che ne esaltano i sapori.
Castell’Arquato non è solo gastronomia: mercatini artigianali e rievocazioni storiche rendono il borgo vivo, offrendo esperienze che combinano cultura, storia e piacere del palato, regalando al visitatore un’immersione totale nella tradizione.
_Scopri di più su Castell’Arquato
Vigoleno, piccolo borgo fortificato in provincia di Piacenza, colpisce per le mura medievali perfettamente conservate e per le stradine lastricate che si snodano tra case di pietra e torri.
In inverno, la quiete del borgo è interrotta solo dal crepitio dei camini e dal profumo dei piatti tradizionali serviti nelle taverne: polenta con cinghiale o funghi, formaggi locali stagionati e vini rossi dai profumi intensi come il Gutturnio.
La visita a Vigoleno si arricchisce di percorsi naturalistici tra colline e boschi circostanti, ideali per camminate lente e immersioni nella natura.
Qui il viaggio lascerà ricordi indelebili: la vista dei panorami innevati, l’olfatto dei profumi della cucina e il gusto dei piatti tradizionali si fondono con la storia e l’architettura del borgo.
_La pagina ufficiale di Visit Vigoleno
Comacchio è un borgo unico, sviluppato su una rete di canali e isolette collegate da ponti pittoreschi.
Le case dai colori pastello, riflettendosi nell’acqua calma dei canali, creano scorci pittoreschi.
In inverno, le nebbie mattutine avvolgono i canali e i ponti, mentre il profumo dei piatti caldi delle osterie e dei ristoranti si diffonde nell’aria.
La gastronomia di Comacchio è profondamente legata al territorio e alle sue acque.
L’anguilla, vera protagonista della cucina locale, viene preparata in molte varianti: grigliata, al ragù per condire pasta fresca, marinata o in umido secondo le ricette tradizionali tramandate dai pescatori.
Ai piatti a base di anguilla si affiancano risotti e zuppe di pesce, preparati con ingredienti freschi della laguna, che raccontano la storia e la cultura gastronomica del territorio.
Ph.: Gettyimages/FooTToo
Accanto ai piatti di pesce, i mercatini invernali offrono miele, vini locali e prodotti artigianali, permettendo ai visitatori di scoprire le eccellenze della zona e di portare a casa un pezzo dell’autenticità comacchiese.
Comacchio non è solo cibo: il borgo ospita musei dedicati alla pesca e alla storia della laguna, come il Museo Delta Antico e il Museo della Pesca, che raccontano la vita dei pescatori e l’evoluzione del territorio.
I percorsi naturalistici lungo la laguna e le valli circostanti permettono di osservare la fauna locale, tra fenicotteri rosa, aironi e altre specie migratorie, trasformando una semplice passeggiata in un’esperienza didattica e immersiva.
Anche le chiese storiche e i ponti in mattoni, testimoni di secoli di vita e commercio, aggiungono un valore culturale alla visita.
_Comacchio sulla pagina ufficiale dell’Ente turismo
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