Emilia-Romagna: 5 borghi del gusto da assaporare a Gennaio

L'inverno in Emilia - Romagna è un invito a scoprire le tradizioni del gusto, riscaldandosi tra osterie e borghi storici bellissimi

6 gennaio 2026 - 9:00

Emilia – Romagna: 5 borghi del gusto da visitare d’inverno

L’inverno in Emilia-Romagna è il periodo ideale per visitare i borghi medievali, con le città d’arte e le località turistiche  più tranquille e i centri storici che rivelano tutta la loro autenticità.

Le strade acciottolate, le torri antiche e le piazze raccolte raccontano secoli di storia, mentre le botteghe artigiane e le trattorie offrono un assaggio delle tradizioni locali.

Questi borghi custodiscono anche una cultura gastronomica radicata nel territorio, fatta di piatti tipici, salumi, formaggi, vini e altri prodotti locali che riflettono le caratteristiche del paesaggio circostante.

Ecco cinque borghi del gusto da non perdere d’inverno.

1 – Bobbio, tra storia e tartufo

Bobbio, situato nella suggestiva Val Trebbia, è uno dei borghi medievali più interessanti dell’Emilia-Romagna, con un patrimonio storico e culturale che affonda le radici nel VII secolo.

Il borgo è dominato dall’imponente Abbazia di San Colombano, fondata dal monaco irlandese Colombano, che rappresenta uno dei principali centri monastici medievali d’Italia.

Un altro simbolo inconfondibile è il Ponte Gobbo, chiamato anche Ponte del Diavolo, con le sue arcate irregolari che attraversano il fiume Trebbia.

La leggenda vuole che il ponte sia stato costruito in collaborazione con il diavolo, e ancora oggi rappresenta uno degli scorci più fotografati della zona, soprattutto in inverno, quando le acque limpide del fiume e i colori del paesaggio rendono la passeggiata particolarmente suggestiva.

Le stradine medievali del centro storico, strette e acciottolate, conducono a piazze raccolte, botteghe artigiane e caffè tradizionali, creando un’atmosfera accogliente e intima, ideale per scoprire il borgo con calma.

Bobbio è anche conosciuto per la sua tradizione enogastronomica: il territorio circostante produce salumi artigianali, formaggi e tartufi che si ritrovano nei piatti locali.

In inverno, i ristoranti e le osterie propongono crostini al tartufo, zuppe di castagne e legumi tipiche della Val Trebbia e piatti a base di funghi e carni locali.

Durante la stagione fredda, il borgo ospita mercatini e sagre dedicate al tartufo, offrendo la possibilità di scoprire e degustare prodotti tipici direttamente dai produttori locali.

Per chi desidera unire gastronomia e natura, Bobbio offre percorsi lungo il fiume Trebbia e sentieri collinari, ideali per passeggiate invernali o escursioni di trekking leggero.

Non mancano visite guidate al Museo dell’Abbazia e al centro storico, che permettono di approfondire la storia religiosa, artistica e culturale del borgo, rendendo la visita un’esperienza completa.

_Bobbio tra i Borghi più belli d’Italia

2 – Brisighella, il borgo dei tre colli

Immerso tra le dolci colline della provincia di Ravenna, Brisighella è un borgo medievale che affascina per la sua struttura unica e per la perfetta conservazione del centro storico.

La particolarità di Brisighella risiede nei tre colli storici che dominano il borgo: il Colle della Rocca, con la sua imponente fortezza; il Colle della Torre, dove svetta la torre dell’orologio che controlla l’intero borgo; e il Colle del Borgo, che ospita le case color pastello e le vie acciottolate.

Questi colli sono collegati tra loro da antiche strade lastricate e camminamenti sopraelevati.

Strade che permettono di godere di panorami suggestivi sulle colline circostanti e sulla valle del Lamone, specialmente nelle giornate invernali, quando la nebbia mattutina e la luce morbida rendono il paesaggio quasi sospeso.

Brisighella non è solo bellezza architettonica, ma anche un centro di tradizione gastronomica ed enologica.

Il borgo è noto per il suo olio extravergine di oliva DOP, prodotto in frantoi storici che ancora oggi conservano macchinari tradizionali, e per i suoi prodotti da forno artigianali e il miele locale.

Questi ingredienti si ritrovano nelle ricette tipiche invernali, come la torta di tagliatelle e i cappelletti in brodo, serviti nelle trattorie del borgo insieme a salumi e formaggi locali.

Passeggiare lungo le vie principali significa non solo ammirare l’architettura medievale, ma anche immergersi nei profumi della cucina tradizionale, tra botteghe di artigiani, negozi di prodotti locali e frantoi aperti per degustazioni guidate.

_La pagina ufficiale dell’Ente turismo

3 – Castell’Arquato, vini e tradizioni piacentine

Castell’Arquato, nella provincia di Piacenza, appare come un borgo sospeso nel tempo, con le sue torri merlate, i palazzi nobiliari e la Piazza Monumentale che raccontano secoli di storia.

Passeggiando per le vie medievali, si percepisce l’energia di un luogo che è stato strategico e culturale, custode di leggende e tradizioni.

L’inverno è il momento perfetto per assaporare la cucina tipica piacentina, dai salumi come coppa, pancetta e salame ai piatti caldi invernali, come risotti ai funghi e zuppe di legumi, il tutto accompagnato dai vini locali come il Gutturnio e la Malvasia, che ne esaltano i sapori.

Castell’Arquato non è solo gastronomia: mercatini artigianali e rievocazioni storiche rendono il borgo vivo, offrendo esperienze che combinano cultura, storia e piacere del palato, regalando al visitatore un’immersione totale nella tradizione.

_Scopri di più su Castell’Arquato

4 – Vigoleno, il borgo fortezza nella natura

Vigoleno, piccolo borgo fortificato in provincia di Piacenza, colpisce per le mura medievali perfettamente conservate e per le stradine lastricate che si snodano tra case di pietra e torri.

In inverno, la quiete del borgo è interrotta solo dal crepitio dei camini e dal profumo dei piatti tradizionali serviti nelle taverne: polenta con cinghiale o funghi, formaggi locali stagionati e vini rossi dai profumi intensi come il Gutturnio.

La visita a Vigoleno si arricchisce di percorsi naturalistici tra colline e boschi circostanti, ideali per camminate lente e immersioni nella natura.

Qui il viaggio lascerà ricordi indelebili: la vista dei panorami innevati, l’olfatto dei profumi della cucina e il gusto dei piatti tradizionali si fondono con la storia e l’architettura del borgo.

_La pagina ufficiale di Visit Vigoleno

5 – Comacchio, cucina di laguna

Comacchio è un borgo unico, sviluppato su una rete di canali e isolette collegate da ponti pittoreschi.

Le case dai colori pastello, riflettendosi nell’acqua calma dei canali, creano scorci pittoreschi.

In inverno, le nebbie mattutine avvolgono i canali e i ponti, mentre il profumo dei piatti caldi delle osterie e dei ristoranti si diffonde nell’aria.

La gastronomia di Comacchio è profondamente legata al territorio e alle sue acque.

L’anguilla, vera protagonista della cucina locale, viene preparata in molte varianti: grigliata, al ragù per condire pasta fresca, marinata o in umido secondo le ricette tradizionali tramandate dai pescatori.

Ai piatti a base di anguilla si affiancano risotti e zuppe di pesce, preparati con ingredienti freschi della laguna, che raccontano la storia e la cultura gastronomica del territorio.

Accanto ai piatti di pesce, i mercatini invernali offrono miele, vini locali e prodotti artigianali, permettendo ai visitatori di scoprire le eccellenze della zona e di portare a casa un pezzo dell’autenticità comacchiese.

Comacchio non è solo cibo: il borgo ospita musei dedicati alla pesca e alla storia della laguna, come il Museo Delta Antico e il Museo della Pesca, che raccontano la vita dei pescatori e l’evoluzione del territorio.

I percorsi naturalistici lungo la laguna e le valli circostanti permettono di osservare la fauna locale, tra fenicotteri rosa, aironi e altre specie migratorie, trasformando una semplice passeggiata in un’esperienza didattica e immersiva.

Anche le chiese storiche e i ponti in mattoni, testimoni di secoli di vita e commercio, aggiungono un valore culturale alla visita.

_Comacchio sulla pagina ufficiale dell’Ente turismo

 

 

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