Piemonte, 5 rifugi del gusto dove mangiare bene d’inverno

Polenta con vista, tajarin e agnolotti dopo una ciaspolata: ecco 5 rifugi piemontesi che sono veri paradisi del gusto da scoprire d'inverno, nella magia della neve

7 gennaio 2026 - 14:00

Piemonte d’inverno, 5 rifugi dove mangiare bene 

Tra le cime e le vallate del Piemonte d’inverno ci sono rifugi che sono veri e propri punti di riferimento per chi ama la montagna e la buona cucina.

Qui, tra profumi di polenta fumante, formaggi locali e carni di montagna, ogni pasto diventa un’occasione per scoprire i sapori autentici della tradizione, immersi in panorami spettacolari e atmosfere uniche.

Eccone 5 per unire la passione per il trekking o le ciaspolate con il piacere della buona tavola, vivendo appieno la montagna piemontese nella stagione fredda.

1 – Rifugio Selleries, gusto e ciaspolate in Val Chisone

Il Rifugio Selleries, a 2.030 metri di quota in Val Chisone, è una delle tappe imperdibili per chi desidera unire escursioni in montagna e cucina autentica piemontese.

Immerso nel suggestivo Parco Naturale Orsiera‑Rocciavrè, il rifugio offre un panorama bellissimo sulle vette circostanti, tra cui il Monte Cristalliera e il Monte Orsiera.

La storia del rifugio è affascinante: le prime costruzioni risalgono alla metà dell’Ottocento, e nel corso degli anni il Selleries è stato ampliato e ristrutturato più volte, mantenendo però il fascino tradizionale delle baite alpine.

Oggi dispone di circa 70 posti letto, con camere da 2, 4 o 6 posti e bagni in comune, e di una sala ristorante con circa 80 coperti, oltre a un bar interno.

I piatti tipici comprendono formaggi d’alpeggio, carni di montagna cucinate secondo tradizione, polenta fumante e dolci fatti in casa, il tutto spesso accompagnato da vini regionali selezionati.

La filosofia culinaria segue la stagionalità e i prodotti che la montagna offre, offrendo anche opzioni vegetariane e vegane su richiesta.

Il rifugio è aperto tutto l’anno: in inverno, quando la strada carrabile è coperta dalla neve, si può raggiungere con ciaspole o sci, trovando un rifugio caldo e accogliente dopo una giornata di escursioni sulla neve.

Il Selleries è anche punto di partenza ideale per numerose passeggiate ed escursioni, come quelle verso il Lago Laus o percorsi ad anello nel parco, e offre esperienze invernali suggestive come le ciaspolate al tramonto o con la luna piena.

_ La pagina ufficiale del Rifugio Selleries

2 – Rifugio Willy Jervis: fonduta e bagna cauda in Val Pellice

Il Rifugio Willy Jervis è un punto di riferimento per gli amanti della montagna e della buona tavola, situato nella suggestiva Conca del Prà in Val Pellice, a 1.732 m di quota sulle Alpi Cozie.

Costruito nel 1950 e dedicato a Guglielmo “Willy” Jervis, ingegnere alpino e partigiano caduto nella Seconda Guerra Mondiale, il rifugio ha una storia profonda e un forte legame con il territorio.

Si distingue per la sua cucina di montagna apprezzata e di qualità, disponibile tutto l’anno.

Si possono gustare piatti tipici come antipasti di prodotti locali, polenta con spezzatino o salsiccia, assortimenti di formaggi piemontesi e dolci della tradizione.

E proposte speciali come fonduta, raclette e bagna cauda, disponibili su prenotazione per cene dedicate alle specialità alpine.

L’ambiente è familiare e accogliente, con una cantina ben fornita di vini e birre. La colazione è servita a buffet con bevande calde, yogurt, pane, burro, marmellate e altro.

La struttura si sviluppa su tre piani: un ristorante da circa 60 coperti e due bar (uno aperto tutto l’anno e uno stagionale con terrazza solarium), 10 camerette da 1 a 4 posti e 4 camerate più ampie, per un totale di oltre 90 posti letto.

Raggiungibile con una piacevole escursione su strada sterrata o mulattiera da Villanova (Bobbio Pellice), il percorso non presenta particolari difficoltà ed è godibile in tutte le stagioni, con ciaspolate in inverno e passeggiate alpine in estate.

Per chi cerca un rifugio sempre aperto dove fermarsi a mangiare bene dopo una camminata o una ciaspolata, il Jervis è un’ottima scelta per qualità del cibo, atmosfera accogliente e vista sulla valle alpina.

_La pagina ufficiale del Rifugio Jervis

3 – Rifugio Meira Paula, gustare la tradizione con vista sulla Val Varaita

Nel cuore della Val Varaita, il Rifugio Meira Paula unisce ospitalità di qualità, sostenibilità ambientale e cucina tipica delle Alpi piemontesi e occitane.

Collocato a circa 1.318 m di quota nella borgata di Meira Paula, una mezz’ora a piedi dal parcheggio di Rore (Sampeyre), il rifugio si distingue per la sua posizione soleggiata e panoramica sulla valle.

I piatti serviti sono fortemente legati alla tradizione locale, preparati con ingredienti freschi provenienti da produttori agricoli della valle.

È possibile accompagnare i piatti con vini piemontesi, birre artigianali o succhi biologici, il tutto in un ambiente semplice ma curato, con terrazzo panoramico e spazi conviviali.

Grazie all’attenzione alla sostenibilità, il rifugio utilizza energia solare ed è progettato per minimizzare l’impatto ambientale.

La struttura offre circa 19 posti letto distribuiti in camere accoglienti.

Ideale per soste gastronomiche che per pernottamenti in quota, con la possibilità di partire per escursioni panoramiche nella Media Val Varaita, percorribili anche in inverno con ciaspole.

Il rifugio è aperto principalmente dal venerdì al lunedì e durante le festività.

_La pagina ufficiale del Rifugio Meira Paula

4 – Rifugio Città di Ciriè, agnolotti e tajarin a Pian della Mussa

Situato a circa 1.850 m di quota nella suggestiva conca del Pian della Mussa, il Rifugio Città di Ciriè è una meta ideale per chi desidera mangiare bene.

Raggiungibile in auto nei mesi estivi o a piedi/ciaspole quando la strada è chiusa, il rifugio offre un’atmosfera accogliente con una grande sala ristorante dotata di stufa a legna e camino.

La cucina si basa su piatti della tradizione piemontese.

Il menu stagionale può includere specialità come finanziera, agnolotti del plin, tajarin con funghi porcini, bollito misto alla piemontese, fritto misto, dolci tipici come il bonet o la torta gianduja.

È possibile degustare vini locali e internazionali, con un servizio attento sia agli escursionisti che alle famiglie o ai gruppi.

La struttura dispone di circa 25 posti letto in camere semplici ma confortevoli, oltre a un bar e una selezione di vini per accompagnare il pasto.

L’accoglienza è pensata anche per gruppi, scuole e famiglie, con spazi relax e un ambiente che favorisce la convivialità dopo una giornata di trekking o ciaspolate.

_La pagina ufficiale del Rifugio Città di Ciriè

5 – Rifugio Maria Luisa, zuppe e polenta in Val Formazza

Il Rifugio Maria Luisa è uno dei rifugi alpini più conosciuti della Val Formazza, situato a 2.160 m di quota in località Val Toggia.

Costruito per offrire ristoro e rifugio agli alpinisti e agli escursionisti, è oggi una meta apprezzata da chi ama combinare escursioni panoramiche e cucina alpina di qualità.

La cucina del Maria Luisa è tipica della tradizione alpina, con piatti sostanziosi pensati per ristorare dopo una camminata in quota.

Zuppe calde, polenta, carni locali, formaggi della zona e dolci casalinghi arricchiscono l’offerta gastronomica, mentre nel periodo estivo è possibile fermarsi anche a pranzo o per una pausa caffè con vista spettacolare sulle montagne circostanti.

Il rifugio è aperto con calendario stagionale che include tutto l’inverno, condizioni meteo permettendo.

Raggiungibile con un’escursione di circa 1 h 30 min da Riale, lungo l’antica strada a tornanti che un tempo portava al Passo San Giacomo.

Il Maria Luisa è anche un ottimo punto di partenza per escursioni verso laghi alpini e cime panoramiche.

_La pagina ufficiale del Rifugio Maria Luisa

 

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