Wide shot of the different boats on Lake Turano in Italy.
I laghi del Lazio a Marzo sono un invito a camminare e rilassarsi, scoprire gusto e tradizioni, godere di panorami bellissimi.
Con l’arrivo della primavera un volto diverso, meno affollato, ideale per chi cerca esperienze a contatto con la natura.
Le rive sono percorse da pochi visitatori, i borghi che vi si affacciano conservano un ritmo più lento e i sentieri offrono panorami limpidi.
È il periodo perfetto per fotografie che catturano riflessi nitidi sull’acqua e per passeggiate immerse nel silenzio.
Non serve affrontare trekking estremi: anche semplici camminate lungo la riva permettono di apprezzare la bellezza del territorio e conoscere la storia custodita nei secoli.
Ecco 5 bellissimi laghi da godersi a marzo, con l’arrivo della primavera.
Il lago di Bolsena è il più grande lago vulcanico d’Europa e uno dei laghi più estesi del Lazio settentrionale.
La sua origine vulcanica si percepisce nella forma arrotondata della conca e nella presenza di sabbie scure in alcune spiagge, residuo delle eruzioni che milioni di anni fa hanno modellato il territorio.
Con un perimetro di circa 43 chilometri, offre possibilità di esplorazione molto varie: itinerari in bicicletta che costeggiano le rive, passeggiate segmentate in più tappe e punti panoramici dai quali osservare l’intera superficie del bacino.
Ph.: Gettyimages/bluejayphoto
Le località di Bolsena e Marta rappresentano i principali punti di accesso al lago. Entrambi i centri dispongono di piccoli porti turistici e lungolaghi attrezzati con panchine e spazi panoramici.
Bolsena conserva un impianto medievale con un castello che domina il borgo e viuzze che scendono verso l’acqua; Marta, invece, è legata alla tradizione della pesca e offre un lungolago particolarmente adatto a passeggiate rilassanti.
Fuori stagione i porti e le rive risultano meno affollati, permettendo di vivere l’esperienza in modo più intimo.
Un aspetto caratteristico del lago sono le spiagge di sabbia vulcanica presenti in alcune zone. Durante l’estate vengono utilizzate per la balneazione, ma a marzo diventano spazi di osservazione e tranquillità.
Camminare sulla riva in questo periodo consente di apprezzare la natura del luogo senza l’affollamento turistico.
La pesca è ancora un’attività significativa: il coregone, pesce tipico del lago, compare in molti ristoranti locali e rappresenta una specialità gastronomica da provare.
_Una pagina ricca di itinerari per godersi la natura e le tradizioni di Bolsena
Quello di Albano è il più profondo dei laghi dei Castelli Romani e si trova vicino a Castel Gandolfo, storica residenza estiva pontificia.
La sua forma craterica crea rive ripide in alcune zone e più dolci in altre, utilizzate per attività sportive e percorsi pedonali.
A marzo il lago appare silenzioso, con una luce limpida che valorizza le colline circostanti.
Ph.: Gettyimages/Gim42
Le sponde ospitano infrastrutture per la corsa e il fitness all’aperto, frequentate da residenti e visitatori. Alcune aree sono adibite a sport acquatici durante la stagione calda.
Dopo la passeggiata, il borgo di Castel Gandolfo offre ristoranti e punti panoramici. La vicinanza a Roma rende questo lago una meta comoda per gite di mezza giornata, combinando natura e storia in un unico itinerario.
_Il giro del Lago Albano con la mappa dell’itinerario
Tra i laghi del Lazio quello del Turano ha una peculiarità: si tratta di un bacino artificiale nato dalla costruzione della diga sul fiume Turano negli anni Trenta. Oggi il lago è incastonato tra montagne dolci e boschi, con borghi che sembrano sospesi sull’acqua.
Castel di Tora è uno dei centri più suggestivi: il paese si affaccia direttamente sul lago e conserva un impianto medievale con vicoli stretti e case in pietra.
Ph.: Gettyimages/Rasoft74
A marzo i sentieri che circondano il bacino sono poco affollati e permettono trekking panoramici. Uno dei percorsi più noti collega Castel di Tora alla diga, offrendo viste sia sul lago sia sulle montagne circostanti.
Il lago è anche frequentato da appassionati di kayak e pesca sportiva. Essendo un bacino artificiale, le rive presentano infrastrutture legate alla gestione idrica, ma il contesto naturale rimane dominante e molto scenografico.
_Tutto quello che c’è da sapere sul Lago del Turano
Il lago di Nemi è piccolo ma estremamente suggestivo.
Situato nei Castelli Romani, occupa un antico cratere vulcanico e misura poco più di due chilometri di circonferenza.
Ph: Gettyimages/Fabiano-Di-Paolo
Il borgo di Nemi, arroccato sulla collina, è famoso per le fragoline di bosco: a marzo non è ancora stagione di raccolta, ma i prodotti trasformati – marmellate e dolci – sono presenti nelle botteghe locali.
La passeggiata che costeggia il lago consente di osservare l’acqua da diversi punti e di apprezzare la vegetazione che circonda il cratere. Il museo delle Navi Romane, dedicato alle imbarcazioni ritrovate nel lago (oggi conservate in replica), testimonia l’importanza storica del sito.
Per una gita breve da Roma, Nemi rappresenta una soluzione ideale: natura, storia e gastronomia in un contesto facilmente raggiungibile.
_Trekking tra natura e tradizioni a Nemi e ai Castelli Romani
Il lago di Canterno è un bacino di origine carsica situato in provincia di Frosinone, in un contesto collinare che alterna zone umide a rilievi dolci.
La caratteristica più evidente del lago è la variabilità del livello dell’acqua: essendo alimentato da fenomeni carsici e precipitazioni stagionali, la superficie può cambiare sensibilmente nel corso dell’anno.
Ph: Gettyimages/_nf
In alcuni periodi il lago si estende ampiamente, creando specchi d’acqua che riflettono il cielo; in altri momenti lascia emergere porzioni di terreno che raccontano la natura dinamica del sito.
A marzo, dopo le piogge invernali, il livello è spesso più pieno e il paesaggio offre riflessi suggestivi e una maggiore presenza di zone umide.
L’area è riconosciuta come riserva naturale e rappresenta una meta adatta a escursioni leggere.
I sentieri che circondano il bacino sono semplici e accessibili, frequentati anche da famiglie e visitatori che desiderano passeggiate senza difficoltà tecniche.
La gestione come area protetta contribuisce a preservare la biodiversità locale: il lago è un punto di sosta per numerose specie di uccelli, rendendo il birdwatching una delle attività più interessanti.
Anatre, aironi e altri volatili acquatici sono avvistabili soprattutto durante le stagioni di passaggio, quando il lago diventa un luogo di transito per gli uccelli migratori.
Non essendo una destinazione turistica di grande dimensione, il lago di Canterno mantiene un carattere essenziale.
Non vi sono infrastrutture alberghiere o servizi turistici estesi lungo le rive, ma proprio questa semplicità consente di vivere un’esperienza autentica. _La pagina dei Parchi del Lazio dedicata al Lago di Canterno
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