5 borghi dove gustare la vera cucina marinara nel ponente ligure

Cinque borghi della riviera ligure di ponente ideali per un viaggio all'insegna delle tradizioni culinarie marinare. Luoghi dove il mare incontra una cucina semplice e autentica

30 agosto 2026 - 9:00

Il mare, protagonista anche in cucina

C’è un modo per raccontare la Liguria di Ponente che passa dai piccoli porticcioli dove le barche tornano ogni mattina con il pescato del giorno e dove la cucina, semplice e diretta, racconta il territorio meglio di qualsiasi guida.

È una Liguria fatta di case colorate che si affacciano sul mare, di carruggi che profumano di frittura e di osterie tradizionali dove il menu cambia secondo quello che la barca ha portato a riva.

Da Bordighera a Varigotti, lungo un litorale che alterna scogliere a picco e calette di sabbia chiara, passando per golfi riparati e antichi borghi di pescatori, scopriamo 5 paesini che raccontano l’anima marinara del ponente ligure.

Quell’anima che profuma di stoccafisso, brandacujun mantecato con le patate, di crudi di gamberi rosa appena pescati, di spaghetti alle vongole mangiati a un passo dall’acqua con i piedi quasi nella sabbia.

Ogni borgo ha il suo carattere, la sua specialità, il suo modo di stare di fronte al mare, tra atmosfere signorili e angoli ancora autentici: ecco un itinerario gastronomico che li attraversa tutti, dal più mondano al più appartato, senza mai perdere il filo che li unisce.

1. Bordighera, la signora delle riviera

Bordighera è la signora elegante della Riviera dei Fiori, un borgo medievale fortificato che Edmondo De Amicis descriveva già nell’Ottocento come un luogo dall’aria mitissima, capace di regalare scorci che arrivano fino a Montecarlo nelle giornate più limpide.

Le sue case colorate e i giardini lussureggianti raccontano una vocazione turistica antica, fatta di ville liberty e atmosfere signorili, ma è la tavola a custodire l’identità più autentica del paese.

Nella parte alta del borgo, tra i carruggi che scendono verso il mare, la cucina ponentina si esprime nei suoi classici intramontabili:

  • il ciuppin sanremasco, brodetto di pesce passato e legato da una salsa provenzale,
  • il cappon magro nelle sue stratificazioni di verdure e pesce
  • il brandacujun, lo stoccafisso mantecato con le patate che è il piatto-simbolo di tutto il ponente.

Non manca chi guarda al mare con proposte più dirette, dal polpo con i fagioli di Pigna ai crudi di gamberi di Sanremo, fino ai ricci preparati in chiave contemporanea: un repertorio che racconta come la tradizione locale sappia ancora rinnovarsi senza perdere la propria identità.

_ Tutto quello che c’è da sapere su Bordighera

 

2. Noli, l’antica repubblica marinara

Noli è uno dei borghi marinari più suggestivi del Ponente, incastonato tra Finale Ligure e Spotorno, dove il tempo sembra scorrere al ritmo delle onde che lambiscono il lungomare.

Antica repubblica marinara, una delle poche assieme a Genova, Venezia, Pisa e Amalfi ad aver goduto di una vera autonomia politica nel medioevo, conserva ancora oggi un’atmosfera unica.

Un borgo dai vicoli stretti, torri antiche che si contano a decine sparse per il borgo e quell’odore di pesce appena pescato che accompagna le passeggiate verso il porto.

La piazza principale, racchiusa tra edifici in pietra e logge medievali, si apre direttamente sulla baia, regalando uno dei colpi d’occhio più belli di tutta la costa ponentina, mentre il castello che sovrasta l’abitato custodisce la memoria di un passato di potere e commerci marittimi.

È qui che la cucina di mare raggiunge una delle sue espressioni più alte, dentro le sale affrescate di un palazzo vescovile quattrocentesco trasformato in ristorante, da cui lo sguardo scivola sulla baia senza ostacoli.

Piatti che intrecciano memoria contadina e prodotti ittici, dalla pasta con i fagioli dell’entroterra e i gamberi di Sanremo, alla palamita in crosta di pane accompagnata da bottarga, fino al pescato del giorno servito con grani antichi liguri.

Non manca la tradizione più popolare, quella delle trattorie a pochi passi dal porto dove si mangiano zuppe di pesce e frittura mista guardando i pescatori rientrare con le reti.

La forza di Noli sta proprio in questo equilibrio, capace di tenere insieme l’eredità contadina delle valli vicine e la generosità del mare che bagna le sue case, in un dialogo tra alta cucina e gastronomia di paese che raramente si trova condensato in un borgo così piccolo.

_ Noli tra i Borghi più belli d’Italia

 

3. Borgio Verezzi, arroccata sul promontorio

Arrampicato su un promontorio roccioso, con le case che si stringono attorno a un nucleo medievale perfettamente conservato, Borgio Verezzi è uno dei borghi più scenografici dell’intero ponente.

Il centro storico, libero dal traffico, si snoda tra piazzette di pietra e scalinate che regalano scorci improvvisi sul mare, mentre la frazione costiera, più moderna, ospita gli stabilimenti e i locali che animano l’estate.

Proprio qui, in un antico mulino del Quattrocento che si staglia contro il blu, la cucina di mare trova una delle sue cornici più suggestive: un luogo capace di restituire al pescato locale una veste contemporanea, senza tradire la materia prima del territorio.

È un borgo che si presta a una sosta lenta, tra una visita alle grotte carsiche dell’entroterra e una cena vista mare che chiude la giornata nel modo più ligure possibile.

_ Il sito ufficiale del borgo

4. Laigueglia, tradizione e innovazione

Laigueglia conserva ancora oggi l’impianto urbanistico tipico dei borghi marinari liguri, con le case allineate sul lungomare e i colori pastello che si riflettono sull’acqua.

Per secoli paese di pescatori e di costruttori navali, ha saputo trasformare questa vocazione in un’identità turistica che non ha mai rinnegato le proprie radici.

Passeggiando lungo la passeggiata a mare, tra i dehor affollati nelle serate d’estate, si respira un’atmosfera vivace ma ancora a misura di borgo, lontana dai ritmi delle località più mondane della costa.

La sua cucina guarda al mare con naturalezza: crudi di pesce, coquillage, proposte che spaziano dalla tradizione ligure più stretta a contaminazioni con la cucina internazionale.

Un mix che racconta come anche i borghi più piccoli sappiano oggi dialogare con un pubblico ampio senza perdere il proprio carattere originario.

_ Laigueglia sul sito dell’Ente turismo

5. Varigotti, le tracce dei Saraceni

Se c’è un borgo che racchiude l’essenza più pittoresca del ponente, è Varigotti.

Le sue casette basse e colorate, di chiara impronta saracena, si affacciano direttamente su una delle spiagge più belle e fotografate della Liguria, in un susseguirsi di vicoli e piazzette che si apre improvvisamente sul mare turchese.

È un paese che vive di stagioni nette: animatissimo in estate, quando i ristoranti in riva al mare si riempiono fino a tarda notte, e quasi silenzioso in inverno, sospeso in un’atmosfera malinconica che ha il suo fascino.

La cucina locale ruota quasi interamente attorno al pescato: crudi di gamberi rosa accompagnati da semi di zucca e anguria, spaghetti alle vongole mangiati a un passo dall’acqua, fritture miste preparate secondo ricette di famiglia tramandate da generazioni di pescatori.

Mangiare a Varigotti significa lasciarsi guidare dalla materia prima del giorno, in un susseguirsi di sapori che non hanno bisogno di troppe elaborazioni per raccontare il mare ligure nella sua forma più autentica.

_ Varigotti tra i Luoghi del Cuore FAI

 

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