C’è un capo tecnico che accompagna ogni singolo passo di un’escursione, eppure quasi mai riceve l’attenzione che merita: la calza. Per capire quanto conta davvero, siamo andati su una tappa della Via del Sale, tra le creste dell’Appennino ligure e la discesa verso Portofino, con ai piedi due modelli di Calze GM: uno per piede, per confrontarli passo dopo passo. Calze GM è una storia italiana che comincia alla fine degli anni Cinquanta a Trento, ai piedi delle Dolomiti, dall’intuizione di Giorgio Montagni: dedicarsi alla parte del corpo più sollecitata in montagna, i piedi. Da allora l’azienda produce interamente in Italia, con maestri artigiani e l'utilizzo di filati certificati, come il cotone biologico GOTS, dentro una filiera responsabile che oggi l’ha portata a essere Società Benefit e B Corp certificata. Nel 1995 è stata la prima a brevettare la calza con costruzione anatomica differenziata destro/sinistro: un’idea che ritroviamo in entrambi i modelli del test. Abbiamo testato contemporaneamente due diversi modelli di calze GM: _ La Reactive Eco Not Ego 6000, in cotone biologico pettinato, è la calza da montagna: Athletic Fit aderente, altezza al polpaccio, spugna ammortizzante su punta e tallone. _ La Approach Light 2425, la compagna ideale per le escursioni estive: leggera (32 grammi), alla caviglia, in cotone lavorato con filato ritorto e tecnologia zero pilling. Come sono andate sul sentiero? Guarda il video.