Trekking per funghi: 7 consigli fondamentali sull’attrezzatura

Autunno, tempo di funghi. Anzi, di trekking e funghi. Due passioni in una, che vanno conciliate con cura. Ecco alcuni consigli sull'attrezzatura da scegliere per godere al massimo della propria esperienza come trekker-fungaiolo.

5 ottobre 2022 - 11:30

Autunno, tempo di trekking per funghi

Di solito il loro momento arriva a settembre e ottobre, ma, per la gioia dei più impazienti, qualcuno di loro non manca di fare capolino anche nei mesi primaverili… Ma in autunno è tutta un’altra storia

I funghi sono fra i più apprezzati prodotti del bosco e devono essere raccolti con cura, a mano, senza distruggere l’ecosistema.

Un tempo simboli di una vita di stenti e povertà, oggi sono amati e ricercati dalla gente più per passione che necessità.

Ricordatevi che i funghi fanno la loro comparsa nei boschi, camuffati tra le foglie a terra, dopo una decina di giorni di pioggia abbondante, caduta quietamente senza vento, con una temperatura che si mantenga attorno ai 20 gradi senza eccessivi sbalzi termici tra il giorno e la notte.

Se siete alle prime armi sarete curiosi di sapere l’occorrente necessario per diventare provetti cercatori di funghi…

1 – Gli scarponi da trekking

Devono essere comodi e sicuri.

Evitiamo gli stivali di gomma, soprattutto su terreni resi scivolosi dalla rugiada o dalla pioggia

_ Per sapere di più sulla scelta delle scarpe da trekking

2 – Una mantellina per l’acqua

La stagione dei funghi non è proprio quella più adatta ad avventurarsi nei boschi sprovvisti di una copertura.

E già che ci siamo, prima di partire date un’occhiata al meteo.

_ Per sapere di più sull’attrezzatura per il trekking sotto la pioggia

 

3  – Il bastone

Altrimenti come fate a spostare (e non rastrellare!) le foglie per trovarvi sotto la gradita sorpresa?

Un ramo della giusta misura può essere adattato alle vostre esigenze, meglio ancora il classico bastoncino da trekking.

Una raccomandazione: non rompete o calpestate i funghi non commestibili o velenosi perché ciascuno di loro contribuisce all’equilibrio dell’ecosistema bosco.

 

4 – Il cesto di vimini

Consente la libera circolazione dell’aria e alle spore di cadere sul terreno.

Deve essere capiente ma anche comodo da portare, soprattutto quando inizia ad appesantirsi per la gioia del fungaiolo.

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5 – Il coltellino

Serve a ripulire il fungo prima di riporlo nella cavagna.

_ Scopri i migliori coltellini per l’outdoor:

 

6 – La macchina fotografica

Nel bosco non si trova solo la preda più ambita, il Boletus, ma anche altri funghi, soggetti imperdibili per gli appassionati di fotografia.

_ Le migliori macchine fotografiche per l’outdoor:

 

7 – Il GPS

I fungaioli moderni si sono attrezzati anche di GPS per fare ritorno alla macchina… e per tracciare le fungaie!

Per sapere di più sul GPS per il trekking

 

Dove trovare funghi Regione per Regione

In questo articolo potrete trovare tutti i posti dove cercare e trovare funghi, Regione per Regione.

 

E quando si torna a casa…attrezzatevi in cucina

Seppure non tutti i fungaioli siano anche buoni cuochi, il destino delle nostre preziose muffe una volta raccolte è già segnato.

Quindi attrezzatevi anche in cucina per preparare al meglio i boleti, ingredienti fondamentali di superbi sughi e protagonisti di ricette tipiche.

Comunque la prima regola è consumare il porcino appena raccolto,  oppure, una volta ripulito dalla terra, tagliato in porzioni sottili ed essiccato esponendolo al sole sopra asticelle di legno.

Le soste di piacere nei ristoranti, trattorie e aziende agrituristiche rappresentano solo uno dei motivi per mettersi in marcia nei nostri boschi che, diciamolo pure, andrebbero preservati e curati meglio.

 

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