Sei consigli per camminare nei boschi

12 maggio 2020 - 13:52

Non è che per camminare nel bosco servano chissà quali attrezzature e accorgimenti specifici

Più che definire un vero e proprio vademecum per chi vuole fare quattro passi sotto le chiome degli alberi, questo articolo vuole semplicemente dare qualche piccolo consiglio e forse anche qualche buna idea per godersi pienamente questo tipo di passeggiate che, soprattutto nella stagione autunnale, offrono il meglio di sé.

Il primo consiglio per chi cammina nei boschi è quello indossare sempre scarpe alte, in grado di fasciare e proteggere la caviglia.

Anche su sentieri molto facili e ben tracciati le foglie che si depositano a terra, infatti, possono coprire le asperità del terreno rendendo infido l’appoggio del piede.

Dato che, probabilmente, la maggior parte dell’itinerario che andrete a percorrere sarà su terra battuta e terreno morbido, o comunque reso più soffice dalla presenza del fogliame, non è indispensabile mettersi ai piedi dei “carri armati” da alta montagna con la suola rigida.

Le scarpe

Sul mercato oggi ci sono ottime pedule che uniscono la protezione della caviglia a ottime caratteristiche di leggerezza, comfort e morbidezza.

Occhio però alla suola, che deve sempre essere di qualità per garantire un buon grip su terreni che saranno spesso umidi e scivolosi.

Leggi l’articolo sulle suole Michielin da trekking

 

I Pantaloni

Altra attrezzatura consigliata è il pantalone lungo.

Non tutti i boschi sono di faggi ad alto fusto, sotto ai quali sembra di camminare in un salotto zen minimalista.

Alle quote più basse, o semplicemente in presenza di alberi più permissivi dello spietato faggio, la vegetazione del sottobosco è spesso ottima e abbondante e, se il sentiero non è particolarmente marcato, è meglio avere un buon paio di pantaloni alle caviglie per evitare graffi e sfregi di vario genere.

Come scegliere i pantaloni da trekking

Se poi il bosco con cui avete a che fare è quello intricato e scontroso della macchia mediterranea, magari oltre ai calzoni lunghi portatevi anche una felpa o una camicia (non di quelle della festa!), che in certe leccete e in certi gineprai si sa come si entra, ma non si sa mai come si esce!

La vegetazione alta, inoltre può ospitare abitanti non sempre piacevoli da incontrare, come le zecche e gli abiti lunghi, rappresentano una protezione in più anche da questi parassiti.

 

 

Il Bastone

 

Sempre per agevolare l’eventuale lotta con la vegetazione è importante dotarsi di bastone. Se avete con voi quelli da trekking bene, altrimenti nel bosco non dovrebbe essere difficile procurarsene uno.

Non fate però troppo affidamento sui rami che trovate a terra, che di solito sono più marci che secchi e non rappresentano un punto di appoggio molto sicuro…

 

 

Luce

La lampada frontale, che nello zaino non dovrebbe mai mancare, per chi cammina per boschi è ancora più utile, visto che sotto le chiome degli alberi il buio arriva prima che all’aperto e quando arriva è proprio buio buio!

Ultimo consiglio: tenete a portata di mano la macchina fotografica! I giochi di luci e ombre del bosco regalano scorci magici e, ovviamente non mancano gli incontri, spesso fugaci e inattesi con gli abitanti delle foreste.

Anche nel mondo di quiete che sta sotto le fronde degli alberi è bene essere pronti a cogliere l’attimo!

→ Leggi l’articolo sulle lampade frontali!

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Camminare in autunno: attrezzature e consigli

5 luoghi dove ammirare i colori dell’autunno in Italia

La bellezza di camminare in autunno: qualche consiglio