Trekking e cammino: come prevenire le vesciche ai piedi

La vescica è uno degli incubi peggiori per trekker e camminatori. Vediamo alcuni consigli sulla loro prevenzione e come intervenire per eliminarle!

19 settembre 2021 - 6:53

Chissà, forse fra di voi c’è qualche escursionista fortunato che, parafrasando uno dei più noti tormentoni pubblicitari degli anni Ottanta, può permettersi di dire: “Mai avuto vesciche in vita mia!”.

Per tutti gli altri comuni mortali, evidentemente sprovvisti di piedi d’amianto, forse può essere utile qualche consiglio su come evitare che le vesciche e su come curarle.

Perché si formano le vesciche

Cominciamo dalle cause.

Le vesciche altro non sono che una reazione di autodifesa della pelle la quale, quando viene sollecitata da un eccessivo sfregamento che la potrebbe danneggiare, produce un accumulo di fluidi nella zona soggetta all’attrito.

In questo modo si crea una “borsa” morbida che attutisca lo sfregamento e protegga gli strati più profondi dell’epidermide dal contatto con batteri e altri agenti infettivi.

La sacca di siero che si viene a formare determina però una forte pressione sulle aree circostanti dell’epidermide, e da qui deriva il fastidio, se non addirittura il dolore, che la formazione delle vesciche porta con sé.

 

Cerca la scarpa giusta

Come evitare quindi che le vesciche si formino?

In sostanza si tratta di ridurre al minimo lo sfregamento fra piede e scarpa. La prima cosa da fare è scegliere la scarpa “giusta” per il proprio piede.

Giusta vuol dire non troppo stretta ma neppure troppo larga: il piede non deve essere “pressurizzato”, ma neppure “ballare”.

Ovviamente gli elementi di cui tener conto in una scelta così cruciale non si limitano alla lunghezza della suola.

A questo argomento abbiamo dedicato un articolo approfondito che vi invitiamo a leggere (La scelta della scarpa: Il primo passo per il trekking).

 

L’importanza delle calze

Un ruolo fondamentale lo giocano anche le calze: sono loro il principale “mediatore” fra la scarpa e la pelle del piede e vanno scelte con cura.

Una calza morbida può contribuire egregiamente alla riduzione degli attriti, ma occorre fare attenzione anche allo spessore e al materiale con cui è realizzata.

Infatti le calze debbono mantenere il piede asciutto, allontanando dalla pelle l’umidità che si genera durante il moto e che può essere causa di vesciche, in quanto ammorbidisce la pelle e accentua gli attriti.

Anche su questo tema abbiamo pubblicato un articolo che sicuramente vi potrà fornire informazioni interessanti (Calze da escursionismo: uso e caratteristiche).

 

La “suola” dei piedi

Poi… poi occorre mettere un po’ di chilometri sotto i piedi!

Il nostro corpo è progettato per reagire e adattarsi agli stimoli esterni, quindi è probabile, anzi certo, che, dopo gli arrossamenti e le vesciche delle vostre prime escursioni, anche i vostri piedi si doteranno di un paio di “suole naturali”.

Ben rinforzate nei punti giusti e in grado di farvi affrontare anche le escursioni più lunghe e impegnative senza troppi patemi.

 

Creme e cerotti antivescica

Chi conosce i propri piedi e i loro punti deboli, nonché le proprie scarpe da trekking e i loro difetti, e quindi sa quali sono le aree dove le vesciche si possono formare.

In queste aree si può fare azione di prevenzione con l’applicazione locale di creme antisfregamento e appositi cerotti che si trovano in farmacia o nei negozi sportivi specializzati.

 

Come “curare” le vesciche

Il titolo è decisamente improprio, perché le vesciche non si devono curare, o meglio, se proprio occorre curarle è consigliabile  farlo con le conoscenze necessarie,  gli strumenti appropriati e le condizioni igieniche corrette.

È bene pertanto lasciare che le normali vesciche se ne vadano seguendo il naturale processo di riassorbimento dei fluidi corporei. In breve la vescica e il dolore svaniranno e la pelle si sarà rinforzata.

Per quanto riguarda le vesciche più grandi e fastidiose, la pratica dell’incisione per espellere il liquido deve essere condotta con strumenti sterili e con un’adeguata disinfezione e medicazione.

La pelle, una volta bucata espone gli strati più interni e delicati al rischio di infezioni che possono avere complicazioni spiacevoli e pericolose.

Per le vesciche che contengono sangue e quelle sotto le unghie questi rischi sono ancora più elevati ed è bene che il loro trattamento venga effettuato solo da personale medico.

Nel caso in cui la vescica si rompa da sola è importante applicare immediatamente il disinfettante e procedere al bendaggio con garze sterili.

 

_ Leggi gli altri nostri consigli sul trekking e l’outdoor:

 

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