Trekking di primavera: 10 cose assolutamente da non fare sui sentieri

Primavera piena, finalmente, e torna la voglia di camminare. Il trekking è un'attività bellissima, ma un approccio poco rispettoso alla natura può causare guai seri: ecco 10 cose da non fare per godere dell'esperienza sui sentieri

9 maggio 2024 - 15:11

Camminare sui sentieri: 10 cose assolutamente da non fare

Arriva la bella stagione e la voglia di camminare sui sentieri.

Molti dimenticano però che fare trekking è un’attività fisica che può essere anche molto impegnativa.

Inoltre la natura, per quanto meravigliosa, non è un giardino pubblico urbano e, se non affrontata con rispetto e umiltà, può essere fonte di pericoli anche seri.

Vediamo 10 cose assolutamente da non fare, se si vuole davvero godere appieno dell’esperienza del trekking.

1 – Attenzione ai primi caldi di primavera che somigliano all’estate

Con le belle giornate di caldo della primavera inoltrata, si corre il rischio di sottovalutare la temperatura, che in alcuni giorni può cominciare ad essere estiva.

L’insolazione e la disidratazione possono essere molto pericolose.

Anche l’ora del giorno conta.

È più fresco al mattino, quindi partire presto è sempre una buona idea.

In questo articolo tutto quello che c’è da sapere su come proteggersi dal sole durante un trekking

2 – Non idratarsi adeguatamente e farsi una “birretta”

Nulla è più importante che bere abbondantemente acqua.

Anche le bevande sportive possono essere molto utili, perché favoriscono il ricambio elettrolitico.

Bere bevande zuccherate non è una buona idea, tantomeno assumere alcool, anche nella forma di una “birretta”.

L’alcool non è mai innocuo, è disidratante e riduce la lucidità: vuoi forse essere un trekker che perde liquidi e prende pessime decisioni?

Meglio di no, dai.

3 – Non suonare musica “a palla”

Pessima idea, davvero.

Non soltanto importunerai la tranquillità degli altri escursionisti, ma ti perderai anche la migliore musica del mondo, quella che solo la natura ti regala.

E c’è un’altra ragione: potresti infastidire con le frequenze del tuo stereo gli animali selvatici che vivono nella natura.

Insomma, lascia perdere.

4 – E… lascia perdere anche le cuffie

Tu dirai, beh ok indosso le cuffie.

A parte il fatto che non c’è suono migliore di quello offerto dalla natura, il problema è che indossarle può rappresentare un pericolo per la tua incolumità.

Durante un trekking le cuffie riducono la soglia di attenzione a rumori che ci possono salvare la vita, come quello di cadute massi, per fare un esempio.

Non solo.

Potremmo anche non sentire la richiesta di aiuto di altri trekker in difficoltà.

Dedicati alla musica quando cammini in città, non sui sentieri.

In questo articolo le 8 regole di comportamento fondamentali da osservare sui sentieri

5 – No smoking, please

Anche fumare è una pessima idea.

Non solo perché con l’accresciuta capacità richiesta dall’attività fisica il fumo procura i massimi danni, ma anche perché ancora una volta ti priveresti di uno dei doni impagabili della natura: i suoi straordinari profumi.

Per non parlare poi del rischio incendi da mozziconi.

6 – Fare escursioni da soli

Questo è un punto molto controverso.

Camminare da soli nella natura può essere affascinante ma è un’attività da lasciare ai soli camminatori davvero esperti.

E se avete il minimo dubbio di esserlo, non fatelo.

Nel caso, diventa comunque essenziale avvertire altre persone riguardo il proprio percorso.

Se qualcosa andasse storto sul sentiero, i tuoi amici o parenti potranno chiamare aiuto.

7 – Alimentarsi con cibo spazzatura

Alimentarsi in modo sano è sempre importante, a maggior ragione quando si svolge un’attività fisica come il trekking.

Gli snack e le barrette energetiche, così come  la frutta secca, vanno bene per ricaricarsi e funzionano all’interno di una dieta equilibrata.

No a zuccheri, dolci e panini farciti con salse e prodotti industriali: non fanno bene a casa, peggio ancora sui sentieri.

Per sapere di più sull’alimentazione durante un trekking, leggi quest’intervista alla dietista Elena Mazzetto

8 – Cotone, infradito e jeans: no, no e ancora no

Gli escursionisti esperti inorridiranno, ma purtroppo molti “trekker della domenica”, magari alle prime armi, pensano che camminare sui sentieri sia come fare una passeggiata nei giardini pubblici.

I jeans e le magliette di cotone non sono adatti al trekking, non agevolano la traspirazione né il movimento.

Le infradito non offrono protezione ai piedi e sono molto pericolose.

Chi fa trekking deve sempre indossare delle buone calze e buone scarpe.

In questa pagina una guida completa all’abbigliamento per il trekking

9 – Allontanarsi dal sentiero segnalato: mai e poi mai

Abbandonare il sentiero è fonte di innumerevoli pericoli per chi lo fa e per chi viene dopo.

Ci si può perdere e farsi male.

E già questo dovrebbe bastare, a meno di credere che perdersi nella natura sia innocuo come perdersi in città.

Allontanarsi dal sentiero può inoltre creare una nuova traccia che rischia di confondere chi viene dopo, con tutti i rischi che ne conseguono.

Non allontanatevi dal sentiero neppure se siete “esperti” o vi considerate tali.

L’umiltà è sempre la migliore compagnia del buon trekker.

10 – Camminare in qualsiasi stato di forma: un rischio inutile

Camminare fa bene a tutti, ma non ogni trekking è adatto a tutti.

Fare un check onesto della propria condizione fisica è essenziale per non ritrovarsi in pericolo durante un’escursione.

Se sei sovrappeso o peggio obeso, non puoi pensare di percorrere il Cammino di Santiago, perché metteresti a rischio la tua salute.

Essere consapevoli di cosa si può fare, di quali siano i nostri limiti, ci aiuterà a spostarli progressivamente in avanti senza rischi, a stare sempre meglio e a goderci pienamente la meraviglia di un trekking nella natura.

 

 

 

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