Fare trekking da soli: 6 consigli fondamentali per non finire nei guai

Andare sui sentieri in solitudine dà un senso di libertà unico, ma va affrontato con prudenza e consapevolezza dei propri limiti. Ecco alcuni consigli fondamentali per evitare di trovarsi in guai seri e godersi appieno un trekking in solitaria.

3 novembre 2022 - 10:00

Trekking in solitaria: rischi, vantaggi e soddisfazioni

Fare trekking da soli ha un sapore tutto particolare. Il silenzio, la possibilità di scegliere in ogni momento cosa fare, anche tornare indietro o cambiare itinerario.

Sono tutti aspetti che rendono il trekking in solitaria affascinante.

Anche il solo fatto di poter dire di “avercela fatta da soli” è per molti una soddisfazione impagabile.

Tuttavia, andare per sentieri contando solo sulle proprie gambe e il proprio zaino non è privo di rischi.

Se affrontato senza precauzioni, esclusivamente al grido di “Viva la libertà”, camminare da soli può essere fonte di guai anche seri.

Vediamo alcuni consigli fondamentali per poter fare trekking in solitaria minimizzando i rischi e massimizzando le soddisfazioni.

 

1 – Sei davvero pronto per un trekking in solitaria?

Il trekking in solitaria può apparire una attività semplice, alla portata di tutti, ma in realtà non è così.

Anzi, paradossalmente proprio l’idea del “cosa vuoi che accada in una passeggiata” – tipica dei principianti – induce ad abbassare le difese sotto la soglia del pericolo.

Ricorda che anche quando percorri un itinerario in giornata entri in un universo che non ha le stesse regole della vita in città.

Sei esposto a molti più rischi di quelli che puoi immaginare.

Attenzione: non vogliamo fare terrorismo.

Fare trekking da solo è bellissimo, ma se non sei un escursionista esperto, fatti alcune domande.

Qual è il mio stato di forma fisica? Conosco davvero bene questo itinerario?

In generale, è proprio il caso di dire: fai il passo secondo la tua gamba.

Meglio sottovalutarti che sopravvalutarti. Se non lo fai, potrebbe andarne della tua sicurezza.

 

2 – Fai sapere a qualcuno dove andrai

Lo sappiamo. L’idea di prendere lo zaino e partire senza dire niente a nessuno attrae e non poco.

Ti fa sentire libero e sentirsi liberi è una delle ragioni che fanno innamorare del trekking in solitaria.

Stare a contatto esclusivo con la natura, lasciandosi alle spalle i vincoli della civiltà, dà emozioni impagabili.

Ricorda però che dire a un amico dove andrai a camminare, illustrandogli le eventuali tappe dell’itinerario e i tempi previsti per il ritorno, è una piccola compressione della tua romantica libertà che però potrebbe salvarti la vita.

Le cronache, anche qui su trekking.it, sono piene di escursionisti andati in solitaria e poi salvati proprio grazie all’allarme dato da chi non li vede tornare.

Purtroppo, in alcuni casi, l’assenza di un contatto si rivela fatale.

Insomma, la scelta spetta a te: noi ti consigliamo di far sapere a qualcun altro, che tu ritenga affidabile, dove hai intenzione di cammininare.

 

3 – Impara a leggere le mappe, anche cartacee

Nel tempo di Internet e del “tutto online” molti si sono scordati che esistono ancora le mappe cartacee.

Per un trekker in solitaria, invece, sono un must. Devi averne necessariamente una con te.

Soprattutto in un trekking lungo o di più giorni, ogni imprevisto deve essere contemplato, inclusi quelli tecnologici.

La batteria dello smartphone ti può abbandonare, il GPS può fare cilecca  e chi più ne ha più ne metta.

Se sei da solo sui sentieri, questi problemi possono mettere a rischio la tua incolumità.

Una cara, vecchia mappa cartacea deve trovare posto nello zaino: potrebbe tirarti fuori da guai anche grossi.

 

4 – Prepara un kit di sopravvivenza

Se sei da solo sui sentieri, devi essere autonomo sotto ogni punto di vista.

Il “kit di sopravvivenza” di cui parliamo non è quindi solo l’indispensabile per il pronto soccorso in caso di infortunio, ma anche altro.

 

Comunicazioni

Accertati del buon funzionamento del dispositivo GPS e del tuo smartphone.

Nessuno conosce  – ahinoi – lo stato delle batterie del telefono meglio del proprietario, quindi sii onesto con te stesso riguardo le condizioni del tuo telefono.

Ricorda che sui sentieri il consumo delle batterie potrebbe aumentare, perché la ricerca della rete diventa più difficile e dispendiosa per il cellulare.

Una powerbank è assolutamente una necessità.

 

Cibo e acqua

Devi averne in abbondanza per il tuo trekking, meglio un po’ di più che un po’ meno.

Verifica sempre prima di partire se lungo l’itinerario troverai punti dove fare rifornimento.

Ricorda anche che le cose cambiano, certi potenziali punti di ristoro potrebbero non esistere più, i rifugi potrebbero non essere accessibili.

In breve: controlla tutti questi aspetti prima di partire.

 

Meteo

Se le previsioni meteo sono dubbie e decidi comunque di partire, prepara il necessario per affrontare la pioggia: questo articolo dovrebbe soddisfare ogni curiosità.

Per il kit di primo soccorso invece leggi questo articolo.

 

5 – Attenzione ai corsi d’acqua

I corsi d’acqua richiedono la massima attenzione, quando fai trekking in solitaria.

Non parliamo dei corsi d’acqua maggiori, ma anche del guado di torrenti più piccoli.

Scivolare sulle rocce bagnate mentre stai compiendo un guado che ti sembrava facile è qualcosa che può capitare a chiunque, se non fa la massima attenzione.

Attento a dove metti i piedi.

Niente fretta, aiutati coi bastoncini da trekking per tastare il terreno: insomma, fai tutto quello che è ragionevole fare per ridurre il rischio di infortunarti nell’acqua, senza nessuno che possa darti una mano se rimanessi immobilizzato.

6 – Non esagerare con il carico sulle spalle

Camminare da soli significa anche dover farsi carico di tutto il necessario per il proprio trekking.

E quando diciamo farsi carico, intendiamo in senso letterale: nel trekking in solitaria la tua sopravvivenza poggia sulle tue gambe e sullo zaino che porti in spalla.

La tentazione quindi sarà quella di portarsi dietro più cose possibili.

L’ottimizzazione dello zaino, per il trekking in solitaria, è un momento fondamentale.

Qui puoi trovare fondamentali consigli su come si prepara uno zaino.

Se si tratta di un trekking di più giorni in tenda, nessun dubbio: dovrai optare per un’ultraleggera e per cucinare utilizzando un set con pentolino che funga anche da tazza che ti farà risparmiare spazio e peso.

Per un trekking in giornata avrai naturalmente molti meno problemi.

Potrai approfittarne per portare un po’ di cibo in più: gli snack sono l’ideale, basso peso e poco spazio.

Oppure ancora avrai più spazio per altre attrezzature: powerbank, macchina fotografica, calze di ricambio.

Anche in un trekking solitario di un giorno, comunque, non esagerare.

Limitati a quanto serve davvero alla tua sicurezza. Per il resto, viaggia il più leggero possibile.

 

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