Dolomiti Friulane: il sentiero delle Bregoline

20 maggio 2017 - 12:53

Sulle orme del gallo cedrone nelle Dolomiti Friulane

Nonostante il Tetrao urogallus major, meglio noto come Gallo Cedrone, appartenga alla lista delle specie tutelate dalla Direttiva Uccelli, la famosa direttiva europea del 1979, è oggi particolarmente vulnerabile e il suo futuro rischia di venire gravemente compromesso.

Questo itinerario è ospitato da Parco Naturale delle Dolomiti Friulane  una delle poche aree ad ospitare il Gallo Cedrone.

Lasciata la macchina al parcheggio presso il Ponte del Ciarter a Claut in Val Settimana, si supera a piedi il ponte sul torrente e si inizia il sentiero nr.370.

Si prosegue fino ad una mulattiera che porta in moderata salita lungo lo scosceso versante occidentale. Proseguendo, si sale ancora e si attraversano i solchi dei torrenti dove si riesce a vedere la forra della Val Cerosolin e il suo ambiente fiabesco.

A sinistra si prosegue verso le casere Col d’Aniei e Bregolina Piccola. Al guado immediatamente sopra alla cascata può capitare di incontrare gli agili camosci. Il sentiero scende in direzione della casera Bregolina Piccola, dove si giunge in pochi minuti per poi proseguire verso la Val Pezzeda.

Successivamente si prosegue verso la casera Bregolina Grande. Nel mese di luglio le orchidee attirano l’attenzione.

I cieli di questa zona del Parco sono il dominio del rapace per eccellenza: l’aquila reale. Dalla forcella Savalons appare per la prima volta il Campanile di Val Montanaia, la formazione rocciosa più famosa di tutte le Dolomiti Friulane.

L’ambiente circostante la forcella è favorevole per l’osservazione dei tetraonidi, famiglia cui appartiene il gallo cedrone, e delle marmotte ed offre uno spettacolo paesaggistico particolarmente meritevole. L’itinerario prosegue attraverso il bosco fino alla casera Roncada.

Dal bivacco il sentiero scende, fino a incrociare nuovamente il sentiero nr.370.

Dopo aver guadato il Sciol de Mont, guardando verso il basso alla base del ghiaione, si distingue il parcheggio di Pian Meluzzo e il Rifugio Pordenone.

Scendendo lungo i 13 chilometri di strada sterrata che percorre tutta la Val Cimoliana si arriva al paese di Cimolais.

 

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