Amalfi – La Valle dei Mulini e la Valle delle Ferriere

18 marzo 2020 - 9:53

Alla piazzetta di Atrani , volgendo verso nord, a monte del paesino, ci si dirige al promontorio roccioso della zona del Castello.
Un arco che passa al di sotto della chiesa, con un enorme orologio sul frontone, ci fa scoprire un incantevole visione panoramica poco conosciuta al turista di passaggio: strapiombanti pareti rocciose; coltivazioni a terrazzo di agrumi e vigneti; una incredibile esplosione di verde e di candidi toni cromatici riflessi sulle facciate delle case.
Dopo un’ultima chiesetta dedicata al culto della Madonna dell’Avvocata, inizia una lunga serie di gradini e scale che, tra mura di cinta e limoneti a terrazzo, porta ad inoltrarsi verso l’interno del vallone lungo la sua sinistra orografica.
Il sentiero costeggia quelli che fino ad alcuni decenni fa erano i mulini che funzionavano sfruttando le acque del torrente e producevano paste alimentari. Alcuni di questi mulini oggi si trovano in stato di totale abbandono e ne sopravvivono i ruderi; mentre altri, pur conservando la loro integra struttura, sono sfruttati dai contadini e dagli agricoltori come depositi per i loro attrezzi o, addirittura, come stalle, porcili e pollai.
Man mano che si continua a salire, ci si inoltra sempre più in una fittissima vegetazione. Arrivati nelle vicinanze della strada che conduce a Ravello, il sentiero devia, a sinistra e scende fin giù al ponticello che permette il passaggio sul torrente Dragone, per poi condurre sulla sponda opposta in direzione dell’abitato di Pontone.

Dopo il ponte, si inizia a risalire, prima con una traccia di sentiero e poi con dei gradoni incassati nel forte pendio della roccia, verso la località detta Pontone. Da qui il panorama offre una magnifica visione dello stretto vallone Dragone, con i mulini lungo il corso del torrente, le ultime case di Atrani, i limoneti coltivati a terrazzo, il verde dei campi, le pareti rocciose a picco e l’azzurro sfondo del mare.
Poco prima di giungere a Pontone, però, si devia sulla sinistra e, proseguendo quasi in quota, si arriva ai ruderi di un antico castello medioevale. Se ne varca il passaggio, passando per una porta in pietra sormontata dai resti di una muratura menata e poco dopo si giunge ad una terrazza di forma circolare da cui si può ammirare uno stupendo panorama. Ad oriente ci sono i Monti dell’Avvocata con la Costiera; l’irta rupe di roccia calcarea su cui giacciono i terrazzi e i giardini di Villa Cimbrone in Ravello; campi coltivati a terrazzo che sembrano quasi formare le gradinate di un anfiteatro; la Valle dei Mulini proprio sotto di noi con lo sfondo delle case di Atrani.
Proseguendo si arriva in un leggero pianoro (c’è anche una fontana) circondato da una fittissima pineta e poco più avanti, dopo una serie di gradinate, ad un’alta ter-razza circolare (275m), il Belvedere da cui si ammirano ipanorami aerei di Atrani ad est e di Amalfi ad ovest e nelle giornate di massima nitidezza, si può anche scru-tare l’orizzonte dell’intero Golfo di Salerno.
Volgendo lo sguardo proprio sotto di noi, si possono ammirare i resti della Torre dello Zirro (186m) con le mura menate. Per giungervi basta ritornare alla piccola fontana e da qui, per un sentiero attrezzato si scende volgendo a gomito sulla destra, avendo sempre sotto di noi il panorama di Atrani.
Per il pernottamento, è possibile montare una tenda proprio nei pressi della fontana. Mentre invece, per chi cerca un morbido letto, basta ritornare indietro al bivio di Fontone (10 min.) e da qui, proseguire in discesa, lungo il sentiero che parte da Scala, attraversando case, campi, una rupe di roccia calcarea e vecchie mura che testimoniano un passato ormai dimenticato, giù per quell’infinita serie di gradini, rampe e scale, in parte sistemate ed in parte scavate nella viva roccia che portano (20, 30 min. circa) tra le case del borgo di Chiorito, alla periferia nord di Amalfi. Ad Amalfi è possibile pernottare (preferibilmente prenotandosi prima) tra quelle decine di alberghi, pensioni ed ostelli che per la loro accoglienza, sono il vanto del richiamo turistico per questa incantevole città marinara.

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