Appenino Tosco Emiliano

18 marzo 2020 - 9:57

Da Civago si percorre una parte dell’antica Via delle Forbici che collegava il versante emiliano con quello toscano dell’Appennino risalendo la valle del torrente Dolo fino all’ex segheria dell’Abetina Reale dove al tempo degli estensi veniva lavorato il legname destinato al Modenese e alla Garfagnana (1.410m). L’itinerario si snoda all’interno di uno dei più suggestivi boschi del Parco formato da faggi, abeti bianchi ed abeti rossi, in alcuni casi di dimensioni eccezionali e nel passato abitato da orsi e da lupi. Dalla ex segheria si prosegue su sentiero che evita la sterrata di accesso al rifugio, in basso ancora nel bosco, più in alto nelle praterie che preannunciano il passo di Lama Lite a cavallo fra la valle del Dolo e quella dell’Ozola (1.781m) in cui si scende leggermente per raggiungere il vicino rifugio Battisti (1.761m; 29 posti letto; apertura continuativa da metà giugno a metà settembre; tel. 0522897497). Il passo, un tempo chiamato “Lama dei Caprari” (lama significa luogo franoso) cambiò il nome in seguito alle continue liti fra i pastori della Garfagnana e di Civago per il possesso e l’uso dei pascoli.

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