Avalanche peace Raid

18 marzo 2020 - 9:46

Prima tappa:
Dal lungomare di Salerno lo sguardo spazia dalle aspre cime della catena dei monti Lattari verso occidente, ai dolci rilievi Cilentani che chiudono, a SE, il lungo arenile paestano; la linea dell’orizzonte scivola da un punto all’altro di questo immenso paesaggio. Partiamo da Piazza Cavour sul lungomare di fronte al Palazzo della Provincia in direzione sud, alla volta delle spiagge dove avvenne lo sbarco. Superato il ponte sul fiume Picentino poco più avanti è possibile effettuare una sosta lungo la ciottolosa spiaggia in località Magazzeno (Comune di Pontecagnano).  Da qui la pista (questo tratto ciclabile di recente istituzione, che collega Salerno a Paestum, è uno dei più lunghi d’Europa) scavalca il ponte sul fiume Tusciano ed entra in territorio di Battipaglia. Alla prima curva a sinistra, dopo il ponte sul Sele, si volge a destra e si prosegue sempre lungo questa strada interna fino a raggiungere la pineta in località Torre di Paestum. Qui, tra dune sabbiose e alti fusti di pino, con le dovute cautele per rispettare l’ambiente, si montano le tende per effettuare il bivacco notturno.

Seconda tappa:
Pedalando lungo il perimetro delle mura che cingevano l’antica città greca di Paestum si raggiunge il passaggio a livello della Stazione di Paestum; superatolo il lungo rettilineo della strada comincia a salire attraverso uliveti e frutteti, e dopo aver sfiorato le pendici nord-occidentali di Monte Sottano, alle prime case di Capaccio, imboccato un incrocio a sinistra si scende fino alla Provinciale Paestum/Capaccio/Magliano. Ancora un paio di tornanti e si arriva al bivio che conduce alla Madonna del Granato; da quassù, ai piedi di monte Calpazio, si ha una meravigliosa veduta panoramica sul Golfo di Salerno e su tutta l’area, dalle coste ai monti dell’interno che, all’alba del 9 settembre del ’43, fu teatro dello sbarco Alleato sulla penisola italiana.
Dal Santuario una pericolosa discesa in forte pendenza riporta sulla Statale n. 166 degli Alburni, all’altezza del km 4. Superate le pendici orientali di Tempa S. Paolo, a due chilometri in direzione N, al primo bivio si volge a destra, e, oltrepassata località Torre, dopo altri due chilometri al successivo bivio si prende a sinistra, percorrendo la Valle della Lusa fino a un bivio in località S.Chirico; qui si prende a destra e si raggiunge la Provinciale per Albanella in contrada S. Nicola. Una lieve discesa a sinistra e in breve si è al bivio per Altavilla. L’ultimo tratto, in forte pendenza, conduce a Piazza Umberto I ad Altavilla Silentina.

Terza tappa:
L’itinerario riprende seguendo la tortuosa discesa che da Altavilla aggira i versanti occidentali  di quota 424 e conduce fino al ponte sul fiume Calore. Un paesaggio ampio, costellato da coltivazioni, frutteti e masserie isolate caratterizza i territori che s’aprono tra le contrade di Pagliara e Campo Fiorito. Giunti al bivio con la Statale n. 19 delle Calabrie si prosegue in direzione nord lungo quest’ultima fino a raggiungere il tortuoso ponte sul fiume Sele, importantissimo punto strategico per gli esiti della battaglia di quei giorni. Superato il ponte si attraversano grandi distese di frumento, vigneti e uliveti. Pochi chilometri ancora e si raggiunge il centro di Eboli presso la grande Piazza della Repubblica. Si riprende a pedalare lungo la tortuosa salita che ascende tra i monti a settentrione della cittadina eburina. Superati i frutteti e uliveti di contrada Melito si discende fino al ponte sul fiume Tusciano in località Monticelli, nel comune di Olevano sul Tusciano.

Quarta tappa:
L’ultimo giorno dell’Avalanche Peace Raid è una piacevole tappa di trasferimento; pochi chilometri che da Olevano sul Tusciano ci portano, in lieve discesa, verso Battipaglia.
La simbolica “capitale” della piana silariota fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti, coi ponti sul fiume Tusciano fatti tutti saltare dai tedeschi in fuga; la città fu conquistata dagli Alleati senza non pochi sforzi.
Imboccata la Statale 18 in direzione di Salerno, dopo aver superato il centro di Bellizzi, il raid ha termine presso il Cimitero di Guerra Inglese – War Graves Cemetery di Montecorvino nei pressi dell’omonimo aeroporto, altro luogo di un’aspra battaglia per la fondamentale conquista di una pista per il decollo/atterraggio degli aerei sulla penisola italiana da parte degli Alleati.

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