La Costa dei Trabocchi: da Torino di Sangro a Vasto

20 maggio 2018 - 14:47

La seconda tappa della Costa dei Trabocchi: un viaggio lungo il litorale, tra riserve naturali, storia, bianche spiagge e ovviamente… i trabocchi.

Dal Camping Sangro, punto di partenza dell’itinerario, si sale lungo la SP119 in direzione della Riserva Naturale Regionale Lecceta Litoranea di Torino di Sangro, un’area compresa tra il fiume (foce del Sangro) e il mare, 175 ettari di bosco costiero costituito da lecci, ornielli, roverelle e macchia mediterranea (lentisco e liquirizia in particolare). L’ultimo tratto del fiume è caratterizzato da tipica vegetazione ripariale.

Anche dal punto di vista faunistico l’interesse è notevole, infatti, sulle rive del Sangro trovano rifugio un gran numero di uccelli migratori. Nel bosco merita particolare attenzione la testuggine terrestre adottata come simbolo della riserva. Qui si può riscendere lungo la SP119, tappa iniziale dell’itinerario, oppure continuare verso l’interno e fare una visita al cimitero di guerra inglese del fiume Sangro, che raccoglie le spoglie di 2.617 soldati caduti nella battaglia del Sangro del novembre e dicembre 1943.

Riprendendo la SP119 ci si immette sulla parallela al lungomare sulla SS16 e la si percorre per circa due chilometri fino a giungere Contrada Lago Dragoni dove la SS s’immette sul lungomare. Il percorso conduce verso il litorale delle Morge con le sue lunghissime spiagge sabbiose e con la presenza di un tipico trabocco.

Si prosegue fino alla rotonda con indicazioni per Torino di Sangro a destra e gli stabilimenti balneari delle Morge a sinistra. Noi proseguiamo dritti lungo la statale in direzione Vasto/Foggia. Si continua per circa un chilometri fino a Santo Stefano, dove si possono ammirare i ruderi dell’omonimo monastero benedettino Rivum Maris risalente all’VIII secolo.

Continuando per altri due chilometri si giunge ad un’altra rotonda dove si scende sul lungomare in direzione Marina di Calsalbordino. Dopo poco più di un chilometro si arriva presso il “Centro Vacanze Poker” si svolta a sinistra risalendo sull’ex-tracciato della ferrovia.

Attraversato il ponte sulla foce del fiume Sinello si prosegue agevolmente per un tratto di circa 4 km, sino all’ingresso dell’area protetta di Punta Aderci, segnalata da una sbarra che impedisce l’accesso ai mezzi, superata si percorre una strada compatta in ghiaia bianca.

Dopo aver svoltato a sinistra, imboccando una via in salita, seguendo le apposite indicazioni per bike, si attraversa l’aia di un casale rurale, dopo il quale una strada sterrata in forte discesa sulla sinistra conduce dinnanzi al promontorio di Punta Aderci.

Dopo aver goduto della splendida visuale, si riprende la strada bianca si svolta a sinistra su una ripida salita, al termine della quale si raggiunge la cima del promontorio. Da qui, proseguendo lungo una staccionata in legno ed affrontando un breve ma impegnativo single track, si torna al livello del mare, dove proseguendo in direzione sud si giunge all’ultima tappa del viaggio: la grande spiaggia di dune sabbiose di Punta Penna, caratterizzata dalla splendida vegetazione di macchia mediterranea.

Qui il porto commerciale di Vasto e il suo faro alto 70 metri, il secondo in altezza dopo quello di Genova, la cui lanterna ha una portata di 25 miglia. In zona sono presenti il trabocco Eredi di Trimalcione e il Cungarelle (a Marina di Vasto), inoltre si possono visitare una torre di avvistamento del XVI secolo e la piccola Chiesa di S. Elena del 1887, da cui parte, la seconda domenica di maggio, una processione marina con destinazione Vasto.

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