Da Santeramo al Bosco della Parata

18 marzo 2020 - 0:18

Da Piazza Paolo VI si imbocca da prima via Alessandriello e poi contrada De Nora, procedendo per circa 3 chilometri su strada asfaltata.

Nei pressi del Bosco de Nora si oltrepassa il muretto a secco che delimita la strada asfaltata imboccando una traccia sulla destra fra gli alberi.

Lungo lo sterrato si incontra la curiosa struttura detta della Specchia del Re, blocchi megalitici disposti a formare un cono.

Dalla sommità si domina tutta la vallata, intorno alla Specchia ci sono piccole strutture interpretate come tombe quadrangolari. Il nome deriva dalla presenza alla sommità di un sigillo reale, ora non più esistente.

L’itinerario prosegue per un lungo tratto su sterrato misto a strada brecciata, a tratti anche impegnativo, che porta alla località Le Quite, il cui toponimo di derivazione dialettale rimanda al termine “quote”.

Le quote furono distribuite ai contadini nullatenenti in seguito alla riforma Murattiana, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Da notare lo stridente contrasto tra la regolarità geometrica della griglia individuata dagli amministratori dell’epoca e l’estrema irregolarità della morfologia del suolo, oltre alla totale improduttività di tali terreni.

Altro notevole elemento di interesse lungo il percorso è la Masseria Sava, tipica masseria da campo del XVII secolo. Con alternanza di sterrato, strada brecciata e asfalto ci si porta infine verso il Bosco della Parata, preziosa testimonianza dell’antica copertura boschiva del territorio, per poi rientrare nell’abitato di Santeramo.

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