Diga di Morasco – Presa Nefelgiù – Diga Vannino

18 marzo 2020 - 9:42

Il sentiero si fa più stretto dopo le baite dell’alpe Nefelgiù (2048 m) e si inerpica ripido e sinuoso fino all’omonimo passo (2583 m), dove anche in piena estate si possono trovare residui di neve. Altrettanto ripida è la discesa verso il lago del Vannino (2177 m) dove ci si potrà riposare presso l’accogliente rifugio Margaroli di proprietà del CAI sez. Domodossola. Il ritorno, con un po’ di salita, e nella stessa direzione dell’andata; sono possibili varianti di discesa, tutte però molte lunghe, e consigliate soltanto ad escursionisti ben allenati e che vogliono salire alla bocchetta del Gallo e poi scendere alla Cascata del Toce oppure raggiungere Canza o Ponte Formazza attraverso il vallone del Vannino.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Trekking a Roma: esplorare la natura e sperimentare l’avventura

Piemonte, Valle Pesio: ciaspolata panoramica al Gias Sottano del Colle

Emilia con le ciaspole nel Frignano: spettacolare salita al Rifugio Giovo