Finita la stagione dei bagni, la Riviera di Levante mostra il suo lato più romantico e suggestivo.
Le temperature si fanno miti, i vigneti terrazzati si accendono di tinte calde e i sentieri a picco sul golfo tornano a essere il modo migliore per conoscere questa costa.
Ecco quattro itinerari tra mare ed entroterra da percorrere in autunno.
Chi pensa alla Liguria la associa quasi sempre all’estate, alle spiagge e ai tuffi per rinfrescarsi. È un’immagine vera, ma parziale.
In autunno questa regione assume un fascino tutto particolare.
Dalle Cinque Terre a Portofino, da Santa Margherita Ligure fino al Santuario dei Cetacei, la Riviera di Levante si rivela uno scrigno di tesori più o meno nascosti.
Ph.: Gettyimages/NiseriN
Qui si cammina tra le calde tinte della stagione, in luoghi incontaminati, tra paesi arroccati sulle montagne e vigneti terrazzati dai colori suggestivi.
Anche per una semplice gita fuori porta, l’autunno regala un’immagine diversa della Liguria, fatta di profumi e colori difficili da dimenticare.
I percorsi che seguono si distribuiscono lungo la Riviera, tra l’entroterra e il mare.
Il primo itinerario segue il Sentiero Azzurro, uno dei percorsi più celebri e iconici della Liguria, nel tratto che da Corniglia conduce a Vernazza.
Il sentiero fa parte della Rete Escursionistica delle Cinque Terre e unisce i cinque borghi costieri di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. È noto soprattutto per la bellezza della costa e per gli scorci sul Mar Ligure.
Il segmento tra Corniglia e Vernazza è tra i più spettacolari: alterna salite e discese su pendii rocciosi e dentro boschi magnifici.
Le scogliere affacciate sul mare cristallino offrono innumerevoli occasioni per fermarsi a fotografare.
Le Cinque Terre in autunno – Foto Getty Images
Lungo il cammino si attraversano piccoli villaggi e vigneti, immersi nell’atmosfera autentica delle Cinque Terre.
L’arrivo a Vernazza, con il porto pittoresco e le case colorate, regala un panorama incantevole su tutta la baia sottostante.
_ Leggi l’articolo dedicato al Sentiero Azzurro delle Cinque Terre
Ci si sposta a Sestri Levante, in provincia di Genova, per il sentiero che conduce a Punta Manara, nel cuore della Riviera di Levante.
Si cammina tra paesaggi costieri boscosi.
Il percorso comincia con un tratto suggestivo in un bosco di pini e lecci, poi sale gradualmente: a ogni passo si aprono panorami su tutta la costa, sul mare cristallino e sui caratteristici paesini affacciati sull’acqua.
Ph.: Gettyimages/Cécile Boucher
In cima, Punta Manara ripaga la fatica con una vista a 360 gradi sulla costa ligure, sulle isole circostanti e sull’entroterra collinare.
È il luogo ideale per una sosta, con lo sguardo perso sull’infinito del mare.
_Trovate maggiori informazioni sul portale turistico ufficiale di Sestri Levante
Il periplo di Palmaria è forse uno dei punti più panoramici di tutta la Riviera di Levante.
Palmaria è la più grande isola dell’arcipelago spezzino e della Liguria: 1,89 chilometri quadrati di superficie, con un’altitudine che arriva a 190 metri sul livello del mare.
Insieme a Porto Venere, alle Cinque Terre e alle vicine isole del Tino e del Tinetto è patrimonio dell’umanità Unesco, e fa parte del Parco Naturale Regionale di Porto Venere.
Si parte dalla località Terrizzo, su una strada sterrata che sale dolcemente costeggiando il lato dell’isola rivolto verso il Golfo della Spezia.
Lungo questo tratto si scorgono la Fortezza Umberto I, la Torre Scola e le numerose spiaggette della Cala della Fornace.
Una deviazione in salita sulla destra porta all’ex stazione postelegrafica in località Il Roccio, considerata una delle terrazze più belle della Liguria. Il sentiero prosegue poi a mezza costa, tra macchia mediterranea, gariga e lecceta.
Segue una ripida discesa fino alla spiaggia del Pozzale, dove si trova un altro attracco: da qui si può tornare in battello al Terrizzo, a Porto Venere o alla Spezia.
L’isola di Palmaria – Foto Getty Images
Chi continua si lascia alle spalle il panorama dell’isola del Tino e risale lungo la parte più selvaggia e brulla del percorso, fino alla sommità di Palmaria.
Gli scorci spaziano sulla vastità del mare e sulle falesie, regno incontrastato del fiordaliso di Porto Venere, specie esclusiva dell’area protetta.
Raggiunta la strada da cui si staccano alcune varianti, svoltando a sinistra si arriva al Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.).
Più avanti si incontra la sterrata da cui parte il sentiero più impervio dell’isola, di fronte al promontorio dell’Arpaia. Scendendo al livello del mare, un ultimo tratto riporta al Terrizzo.
_ Informazioni sul sentiero sulla pagina ufficiale del Parco di Portovenere
Questo anello con partenza e arrivo a Riomaggiore sale sulle alture che dominano il borgo e percorre le antiche vie di pellegrinaggio, collegamento secolare tra la costa delle Cinque Terre e l’entroterra.
È anche l’occasione per esplorare una biodiversità sorprendente: nell’arco di pochi chilometri si susseguono ambienti diversi e davvero unici.
L’itinerario passa per il Santuario di Montenero e per l’AV5T, l’Alta Via delle Cinque Terre, fino alla Scala Santa, storica via di pellegrinaggio.
_Trovate l’itinerario completo sulla pagina turistica ufficiale del Parco delle Cinque Terre
Alcuni trekking all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre possono essere a pagamento e richiedere la Cinque Terre Trekking Card.
Tutte le informazioni utili sono sulla pagina ufficiale del Parco delle Cinque Terre
_ Scopri gli altri itinerari e percorsi in Liguria
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