Sardegna, il Cammino delle 100 torri: 1200 km lungo le coste dell’isola

Il cammino delle Cento Torri in Sardegna è il più lungo d’Italia ed uno dei più suggestivi d’Europa. Il periplo dell’isola a piedi, alla scoperta delle torri di avvistamento che testimoniano le antiche invasioni dal mare.

18 giugno 2021 - 13:34

In Sardegna da qualche anno è stato creato un nuovo cammino che si candida a diventare uno dei più suggestivi d’Europa, certamente è il più lungo d’Italia con i suoi 1284 chilometri di lunghezza divisi in 70 tappe a loro volta suddivise in 8 grandi vie.

Il Cammino delle 100 Torri, perché si chiama così

Questo cammino percorre per intero le coste della Sardegna, infatti non esiste un vero punto di partenza e arrivo, ma si può scegliere una delle tante località toccate dal percorso.

Il nome deriva dalle fortificazioni che si incontrano lungo il percorso, sono infatti ben 105 le torri di avvistamento che si incontrano.

Queste strutture sono testimoni delle invasioni dell’isola, furono infatti costruite per l’avvistamento delle navi nemiche in avvicinamento.

Queste torri costiere sono fortificazioni erette lungo i litorali della Sardegna, con il compito di difendere le coste dagli invasori Saraceni.

Le prime fortificazioni vennero costruite nell’alto medioevo e ne vennero create altre fino alla metà del diciannovesimo secolo, andando a costituire un vero e proprio sistema difensivo dell’intera isola.

 

Le caratteristiche del tracciato

La caratteristica peculiare di tutto il Cammino delle 100 torri è di non allontanarsi mai dal mare, nessuna tappa si sposta nell’entroterra, ma segue sempre il profilo costiero.

Si attraversano poi ambienti molto diversi, si cammina lungo bianche spiagge, sopra scogliere a picco sul mare, su sterrati e ci sono anche tratti collinari più impegnativi.

Il tracciato si può percorrere interamente in un arco di tempo che va dai 45 ai 60 giorni, a seconda dell’allenamento e della preparazione, necessari per completare tutti i 1284 chilometri di lunghezza.

Le 70 tappe sono a loro volta suddivise in 8 Grandi Vie, che sono veri e propri cammini autonomi e che nel loro complesso danno vita a quello delle 100 torri, ecco quali sono:

  1. Via degli Angeli
  2. Via Sarcopos
  3. Via Ogliastra
  4. Via Smeralda
  5. Via Catalana
  6. Via delle Miniere
  7. Via del Martirio.

Il percorso non è particolarmente difficile ed è alla portata di chiunque abbia un minimo di abitudine a camminare, il tracciato non ha quasi mai dislivelli e tratti impegnativi.

L’unica eccezione sono tre tappe che attraversano aree montuose con dislivelli più impegnativi e sentieri per escursionisti esperti.

La prima è quella che comprende la Salita del Galg, che si trova nel Comune di Bunei, durante la quale si affronta un dislivello di 800 metri.

Ci sono poi le tappe del Monte dell’Argentiera, nel Comune di Sassari e la tappa di Mausia nell’Iglesiente che hanno tratti piuttosto impegnativi.

Nulla di alpinistico, semplicemente piccole variazioni rispetto all’andamento pianeggiate del percorso.

Un’altra possibile divisione di questo lungo tracciato è quella tra Cammino orientale e occidentale.

Il primo va da Cagliari fino alla Gallura e per lo più segue spiagge e strade sterrate per una lunghezza totale di circa 600 chilometri.

Gli ambienti attraversati sono quasi sempre coperti dalla macchia mediterranea e le spiagge sono quelle bianche della Sardegna più conosciuta.

Per seguire tutta la costa orientale dell’isola si percorrono 4 delle 8 vie complessive che compongono il cammino: 1) Via degli Angeli, 2) Via Sarcapos, 3) Via Ogliastra, 4) Via Smeralda

La parte occidentale invece segue le strade sterrate, le dune, le zone lacustri e la parte più selvaggia della ragione.

Si parte da Castelsardo e si arriva fino a Cagliari, questa parte del cammino copre i restanti 634 chilometri, attraverso le restanti 4 vie: 1) Via Catalana, 2) Via degli Angeli, 3) Via Costa delle Miniere, 4) Via del Martirio.

Quando andare e come organizzare il viaggio

Visto che la quasi totalità del tracciato segue le coste e si trova a bassa quota sono senz’altro da evitare i mesi di luglio e agosto, che sono i più caldi e nei quali spiagge e strutture ricettive sono al completo per i turisti balneari.

I mesi migliori sono maggio, giugno, settembre e ottobre, quando le giornate sono ancora lunghe, le temperature gradevoli e le strutture ricettive ancora aperte ed operative.

Sono oltre 200 le strutture che si incontrano lungo il cammino, oltre a numerosi chioschi, bar e locali che sono ottimi punti di sosta lungo le giornate di marcia.

Il cammino si può percorrere anche nei mesi invernali, infatti in Sardegna le temperature non sono mai troppo rigide e con una buona attrezzatura si può percorrere agevolmente tutto l’anno.

Importante però organizzare e prenotare le soste in anticipo per evitare di trovare le strutture chiuse.

Un’altra caratteristica di questo lungo cammino è la possibilità di percorrerlo anche a piccoli tratti.

Infatti ciascuna delle 8 vie che lo compongono è a sua volta un cammino che si può percorrere in tappe di pochi giorni e che ha molto da offrire al viaggiatore lento.

 

Le credenziali del pellegrino e l’Associazione del Cammino delle 100 Torri

L’Associazione ha studiato e progettato tutto il cammino.

Un lungo lavoro di ricerca storica, di individuazione di sentieri, punti di appoggio e strutture ricettive.

Fondamentale anche l’opera di censimento delle fontane e fonti d’acqua, oltre al rilevamento delle tracce GPS di tutto il percorso.

Un insieme di dati e informazioni estremamente utili per i pellegrini e messi a loro disposizione dall’associazione.

L’idea del cammino viene da un trekking fatto da alcuni associati tra Torre Solinas e e Torre dei Dieci Cavalli, pochi chilometri nel territorio di Muravera che hanno fornito lo spunto e l’idea di questo spettacolare viaggio lento in una delle Regioni più belle d’Europa.

Sul sito dedicato al cammino, curato dall’Associazione, si può acquistare la guida ufficiale e si possono scoprire la storia di tutte le torri toccate dal percorso.

 

 

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