Sardegna: trekking alla Dolina di Tiscali, tesoro naturalistico e archeologico

La Sardegna antica e misteriosa ci accoglie con tutto il fascino delle sue rocce millenarie e della natura mediterranea: andiamo alla scoperta della Dolina di Tiscali, una meraviglia nascosta nella Barbagia.

21 febbraio 2022 - 15:00

Alla scoperta della Dolina di Tiscali

La Sardegna custodisce tesori che sono allo stesso tempo archeologici  e naturalistici.

Quella della Dolina di Tiscali  e del suo villaggio nuragico è nascosto in un suggestivo angolo della Barbagia.

Si tratta di un insediamento incastonato in un’enorme dolina.

Secondo gli studiosi fu probabilmente l’ultimo baluardo delle genti tardo-nuragiche contro l’avanzata romana.

Scoperto a inizio XX secolo, è caso di studio per conoscere le civitates Barbariae che popolavano il centro-est dell’Isola in età repubblicana.

Qui i nuragici avevano ben pensato di rifugiarsi, in quanto di difficile reperimento e accesso, costruendo un villaggio.

L’itinerario di andata che viene qui proposto è forse il più accattivante tra le varie alternative per raggiungere la dolina con il suo prezioso sito archeologico.

Per il rientro si è scelto il percorso più classico e battuto dagli escursionisti perchè più semplice e diretto.

L’itinerario di andata

Dall’incrocio dove si parcheggia prendere la stradina che (dopo i primi metri verso est) conduce in salita, inizialmente in direzione sud, poi sud-sud-est.

Percorsi 500 metri il percorso effettua un secco tornante a sinistra e dopo pochi metri, arrivati a un altro – questa volta a destra – si lascia la strada, a quota 261.

Da qui si segue un sentierino in ripida salita in direzione ovest diretto verso il monte Tiscali (qualche omino di pietra).

Il sentiero conduce sotto parete sfumando nel tratto finale (fare attenzione agli omini di pietra).

Ora si può decidere se infilarsi in una favolosa quanto impressionante fenditura nella roccia, una sorta di piccolo canyon, per attraversare la montagna e sbucare sul lato opposto, oppure aggirarla sulla sinistra.

Molto più spettacolare la prima alternativa che richiede però due piccole disarrampicate di pochi metri (molto facili).

Una volta sul versante opposto si va a destra per seguire un sentierino che si snoda sotto parete, fino a intersecarne uno più grande.

Si tratta del sentiero principalmente usato per andare a Tiscali e che si seguirà al ritorno in discesa.

Ora invece, svoltando bruscamente a destra, lo si segue in ripida salita nel suo tratto terminale caratterizzato da stretti e ripidi tornanti.

In breve, superando una cinquantina di metri di dislivello, si giunge alla dolina di Tiscali.

L’itinerario di ritorno

Per il ritorno andare inizialmente indietro sui propri passi fino all’ultimo bivio, non ben visibile in questo senso di marcia, e proseguire dritti con continuità, procedendo scorrevolmente in dolce discesa in una direzione prossima al sud, fino a intersecare una carrareccia a quota 310.

Qui si svolta a sinistra per seguirla in discesa in direzione nord-nord-ovest.

A quota 244 si giunge a un incrocio con un sentiero che proviene da destra, caratterizzato da uno spiazzo dove si prosegue dritto.

Si entra così nella Gola di Doloverre, dove un ottimo sentiero senza pendenze rilevanti fiancheggia il greto che serpeggia verso nord.

Dopo circa 800 metri le pareti che costeggiano il nostro cammino vengono meno, il sentiero si allarga e diventa una stradina che procede ancora verso nord.

Giunti ad un incrocio con uno sterrato di maggiori dimensioni, svoltare a sinistra e in breve si raggiungono le auto.

 

 

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