Toscana, Argentario meraviglioso in primavera: 2 itinerari vista mare

Panorami unici tra mare e monti, la natura che torna vivere, fortezze storiche affascinanti: andiamo alla scoperta dell'Argentario e della sua meravigliosa primavera, camminando tra la natura incontaminata con vista mare

3 aprile 2024 - 8:00

Camminare sull’Argentario in primavera

Il promontorio dell’Argentario, come un coccodrillo si erge dal Mar Tirreno quasi a voler guardare dall’alto l’intera Toscana.

Un maestro mi disse: “esistono due modi di camminare, quello che permette di andare da un punto all’altro e quello che consente di scoprire scenari nuovi, di ascoltare i rumori della natura, di incontrare i sapori della terra, così che l’andare non si riduca al semplice passare, ma diventi occasione per fare propria la memoria di un luogo”.

Da allora, ogni volta che mi trovo a camminare in mezzo alla natura, ripenso a quelle parole e mi accorgo che ogni luogo conserva un ricordo, una traccia del suo passato.

I luoghi stessi sembrano attendere gli escursionisti per condividere con loro memorie e racconti, a patto che essi sappiano comprendere i messaggi della natura.

Il “coccodrillo che dorme”, come abbiamo ribattezzato noi guide di questa montagna affacciata sul mare, ha una meravigliosa silhouette che ricorda quella del famoso predatore acquatico a riposo dopo un lauto pasto.

Il nostro “coccodrillo”, si erge dal Mar Tirreno quasi a voler guardare dall’alto l’intera Toscana, come se fosse l’ultimo baluardo di una terra antica che, sola e circondata del mare, rifugge il contatto con la terraferma.

Oggi però, la montagna deve rinunciare ad un totale isolamento dalla terraferma, in quanto, la deposizione di detriti da parte dei fiumi Albenga e Fiora, ha dato vita ad alcune lingue di terra, i tomboli, che consentono l’accesso all’Argentario.

Camminare lungo questi sentieri è come ripercorrere una storia lunga milioni di anni, di cui il territorio conserva la memoria.

La macchia mediterranea accompagna gli escursionisti lungo il percorso, riempiendo di profumi l’aria, il blu profondo del mare allieta la vista durante la salita mentre i frutti del corbezzolo, accesi e gustosi, tentano chi sale in vetta.

Il cammino riserva infine una splendida sorpresa: l’incontro con le affascinanti mura delle Rocche Spagnole, misura della forza dell’uomo congiunta a quella di questa terra e testimoni di come il “coccodrillo che dorme” sia stato crocevia di battaglie, passaggi e scambi culturali.

 

Trekking sull’Argentario: due indimenticabili itinerari 

 

1 – Lo spettacolo di Duna Feniglia

In auto, da Porto Ercole si torna verso Orbetello fino al bivio (2,5 chilometri), a destra si imbocca la Strada Comunale di Feniglia – camping Feniglia.

È possibile parcheggiare in fondo alla strada da dove si torna indietro prendendo la prima a destra.

Superato il cancello girevole si segue la strada sterrata verso Sud e poi, arrivati alla caserma, verso Est.

Si attraversa un bel bosco di pino domestico con sottobosco di lentischi, erica, filirrea e mirto, essenze tipiche della macchia mediterranea.

Procedendo in silenzio si possono avvistare i daini e i caprioli che abitano la riserva.

Il tombolo è ampio 800 metri e completamente pianeggiante. Consigliamo di effettuare deviazioni dalla strada principale, utilizzando uno dei numerosi sentieri, per comprendere la vera conformazione del tombolo.

A destra si raggiunge la duna e la spiaggia.

Più ci si inoltra verso il centro del tombolo, più ci si allontana dalla folla e si gode il panorama verso il Monte Argentario.

A sinistra si apre la laguna di Levante, lo specchio d’acqua interno che bagna anche il paese di Orbetello.

E’ questo il regno della salicornia, pianta che vive in ambiente salmastro, e degli uccelli acquatici.

Vicino all’ingresso Est, nei pressi della caserma forestale, si trovano i piazzali pavimentati (mandrie) dove vengono “stese” le pigne per la raccolta dei loro frutti.

L’itinerario è ideale per essere percorso anche in bicicletta.

Se si desidera effettuare l’itinerario solo all’andata occorre lasciare un veicolo all’ingresso Est che si raggiunge dalla SS1 uscita

Difficoltà
T
Dislivello
trascurabile
Tempo di percorrenza
5 ore
2 ore se percorso in bicicletta

 

2 – Trekking alla scoperta dei forti spagnoli di Porto Ercole

Dal parcheggio del mercato all’ingresso del paese si prende via di San Rocco e poi a sinistra via della Galera.

Si costeggia la darsena fino ad un casale spagnolo dove si prende il sentiero a destra che si inerpica sul costone dove si scorge il Forte Filippo, sopra di noi.

Giunti al forte si percorre il camminamento delle mura con bella vista a 360 gradi.

Si continua sul sentiero che scende verso Sud e arriva in paese.

Si raggiunge l’altra estremità del porto e ci si inerpica tra le strette vie del borgo fino alla chiesa di S. Erasmo, dove fu seppellito il Caravaggio nel 1610.

Si prosegue lungo le mura, grazie al sentiero a picco sulla scogliera, fino all’ingresso della rocca, oggi riadattata a residenza turistica e visitabile solo su permesso precedentemente richiesto.

Si scende lungo la strada asfaltata e all’incrocio si attraversa il varco nella recinzione, si prende il sentiero nella pineta e si compie un ampio giro in senso antiorario ai margini dell’abitato per congiungersi con la sterrata antincendio che alla fine interseca la strada panoramica asfaltata.

Di qui si sale a sinistra a Forte Stella.

Dopo la visita, in circa un’ora, si torna a Porto Ercole sulla strada asfaltata che scende a destra.

Meravigliose le fioriture primaverili e indimenticabili le vedute panoramiche dai forti.

 

Difficoltà
E, percorso facile ma abbastanza lungo
Dislivello
+ – 350 metri
Tempo di percorrenza
6 ore, considerando il tempo necessario per visitare i forti

 

Informazioni utili

Come arrivare
In auto
Da Roma A12 Roma-Civitavecchia poi SS1 Aurelia fino al Km 150 circa; uscita per Orbetello Monte Argentario. Arrivati ad Orbetello attraversare la laguna seguendo le indicazioni per Porto Ercole.

Da Nord SS1 Aurelia verso Sud, poi uscita per Orbetello Monte Argentario.

Da Est A1 fino ad Orvieto poi SS71 per il lago di Bolsena poi SS74 per Pitigliano, Manciano ed Albinia dove si prende la SS1 Aurelia.
In treno
Linea tirrenica fino alla stazione di Orbetello poi autobus urbano per Orbetello-Porto Ercole.

L’autore dell’articolo è membro di Thesan, un’associazione che organizza escursioni anche sull’Argentario

Il sito ufficiale della Pro Loco Monte Argentario, ricco di informazioni e consigli

 

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