Scialpinismo sulle Dolomiti: 6 itinerari panoramici in Trentino

Lo scialpinismo, se fatto in sicurezza, regala emoni uniche: le Dolomiti del Trentino sono uno scenario da favola per questa disciplina, per godere dell'inverno tra foreste, malghe e panorami meravigliosi

6 gennaio 2026 - 17:00

Scialpinismo sulle Dolomiti: 6 itinerari spettacolari

Silenzio, neve intatta e ampi orizzonti che si svelano progressivamente con la salita: lo scialpinismo consente di vivere la montagna invernale in modo autentico, lontano dalle piste battute e dalla presenza degli impianti di risalita.

Questa disciplina unisce movimento, esplorazione e osservazione del paesaggio, permettendo di raggiungere ambienti alpini altrimenti inaccessibili durante la stagione fredda.

Nelle Dolomiti del Trentino, grazie alla varietà dei rilievi e alla qualità degli scenari naturali, lo sci alpinismo trova condizioni particolarmente favorevoli, offrendo itinerari adatti a diversi livelli di esperienza.

La soddisfazione non deriva solo dalla sciata finale, ma dall’intero percorso, dalla lettura del terreno e dal rapporto diretto con l’ambiente montano.

Lo scialpinismo richiede consapevolezza, preparazione tecnica e una corretta valutazione delle condizioni nivologiche e meteorologiche.

È sempre consigliabile affrontare gli itinerari con un’adeguata esperienza o affidandosi a guide alpine qualificate, oltre a dotarsi dell’equipaggiamento di autosoccorso indispensabile: Artva, pala e sonda, da conoscere e saper utilizzare correttamente.

Ecco sei itinerari spettacolari di scialpinismo da fare sulle Dolomiti del Trentino Alto – Adige.

1 – Da Malga Rolle a Cima Tognazza, panorami unici

Questo itinerario ad anello si sviluppa in uno degli scenari più iconici delle Dolomiti, ai piedi delle Pale di San Martino.

La partenza da Malga Rolle permette un avvicinamento graduale, ideale per entrare subito nel ritmo della salita.

Il percorso risale ampi pendii aperti fino a sfiorare Cima Cavallazza, per poi proseguire lungo dorsali panoramiche che conducono verso Cima Tognazza.

Lungo tutto il tragitto, lo sguardo è catturato dal profilo inconfondibile del Cimon della Pala, presenza costante che rende l’escursione particolarmente scenografica.

Il rientro avviene in modo comodo e sicuro seguendo le piste da sci battute, consentendo di chiudere l’anello senza difficoltà tecniche.

Un itinerario completo, ideale per chi cerca varietà di ambienti e grandi panorami.

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2 – Monte Sole, lo spettacolo delle Dolomiti

La salita al Monte Sole è un’esperienza che privilegia la calma, il ritmo lento e il contatto diretto con l’ambiente invernale.

L’itinerario prende avvio lungo una strada forestale ampia e ben tracciata, ideale per una progressione regolare e senza strappi, che consente di godersi fin da subito il silenzio della montagna.

L’attraversamento del suggestivo ponte Cercen rappresenta un passaggio simbolico: da qui in poi il paesaggio si fa più raccolto e il bosco innevato accompagna l’ascesa con atmosfere intime e rilassanti.

Raggiunta Malga Fassa, il percorso prosegue dolcemente verso Malga Monte Sole, meta finale dell’escursione. L’arrivo regala un panorama ampio e luminoso sulla Val di Rabbi, particolarmente apprezzabile nelle giornate terse.

Con uno sviluppo di circa 7 chilometri e un dislivello complessivo di 850 metri, questa gita si distingue per equilibrio e continuità, risultando ideale per chi cerca un’uscita gratificante, immersa nella natura, senza dover affrontare pendenze tecnicamente impegnative.

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3 – Cornetto di Folgaria, foreste e montagne

Il Cornetto di Folgaria propone un itinerario dal sapore storico, che ricalca il tracciato di una pista da sci abbandonata negli anni Sessanta e oggi restituita agli appassionati dello scialpinismo.

La salita è continua ma mai eccessiva, con un’esposizione a nord e nord-est che garantisce una buona qualità della neve anche a stagione avanzata.

Man mano che si guadagna quota, il bosco si dirada e lascia spazio a tratti più aperti. Raggiunti i 1700 metri di altitudine, il panorama diventa protagonista, con ampie vedute sull’Alpe Cimbra.

È un percorso ideale per chi cerca sicurezza, condizioni spesso ottimali del manto nevoso e una discesa piacevole e fluida.

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4 – Cima Roma da Passo Grostè, natura selvaggia

L’itinerario che conduce a Cima Roma da Passo Grostè rappresenta una scelta ideale per chi si avvicina allo sci alpinismo o per chi cerca un’uscita breve, ben organizzata e ricca di soddisfazioni paesaggistiche.

La partenza dall’arrivo della telecabina Grostè consente di ridurre significativamente il dislivello iniziale, permettendo una salita più accessibile e graduale, adatta anche a chi ha poca esperienza o desidera perfezionare la propria tecnica in un ambiente controllato.

Il percorso si sviluppa su pendii ampi, regolari e facilmente interpretabili, caratteristiche che favoriscono una progressione intuitiva e sicura.

L’assenza di passaggi tecnici complessi rende la salita fluida e piacevole, offrendo al tempo stesso numerosi punti panoramici lungo il tracciato.

Una volta raggiunta la vetta di Cima Roma, lo sguardo si apre su uno degli scenari più suggestivi del Trentino: il Gruppo di Brenta domina il panorama, affiancato da vedute sulle valli circostanti e sulle cime vicine.

I tempi di percorrenza contenuti – circa due ore e mezza per la salita – rendono questo itinerario particolarmente adatto anche come escursione di mezza giornata o come uscita introduttiva allo sci alpinismo in quota.

La discesa avviene lungo lo stesso itinerario di salita, senza particolari difficoltà tecniche, consentendo di godere appieno della sciata su pendii aperti e ben leggibili, in un contesto paesaggistico di grande impatto.

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5 – Cima Juribrutto. lo spettacolo del Parco di Paneveggio

Salire a Cima Juribrutto significa immergersi in uno dei contesti più affascinanti delle Dolomiti orientali. L’itinerario prende avvio da Malga Vallazza, lungo la strada che conduce a Passo Valles, all’interno del Parco Naturale di Paneveggio.

Fin dai primi metri si è circondati da un ambiente ampio e luminoso, dominato da cime dolomitiche di grande imponenza.

Le pendenze sono regolari e ben distribuite, caratteristica che rende la salita accessibile anche a sciatori non particolarmente allenati. La cima offre una vista ampia e gratificante, che ripaga pienamente l’impegno.

Un’escursione classica, equilibrata e di grande valore paesaggistico.

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6 – Pista Tre-Tre, inverno bellissimo sulla Paganella

La Pista Tre-Tre della Paganella è un itinerario riservato a scialpinisti e ciaspolatori, progettato per offrire un’esperienza invernale all’insegna della tranquillità e della sicurezza.

Il tracciato si sviluppa interamente all’interno del bosco, seguendo il percorso della storica pista Tre-Tre, una delle più celebri del panorama sciistico italiano, resa famosa dalle imprese di Zeno Colò e fortemente legata alla tradizione della montagna trentina.

La salita presenta un andamento costante e ben leggibile, adatta sia a chi utilizza il percorso come allenamento sia a chi desidera godersi una giornata sulla neve lontano dal caos degli impianti e delle piste battute.

L’ambiente raccolto del bosco accompagna la progressione fino alla Selletta, dove il paesaggio si apre improvvisamente regalando una bella vista su Fai della Paganella e sulla valle sottostante.

La discesa chiude l’itinerario in modo fluido e appagante, completando un percorso che coniuga storia, natura e il piacere autentico dello sci in libertà.

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