Trentino in primavera: 9 itinerari panoramici facili e per famiglie

La primavera è il periodo dell'anno ideale per ammirare i colori e i profumi che il Trentino è capace di regalare: ecco 9 itinerari facili alla portata di tutti, adatti anche alle famiglie, tra borghi, natura, montagne e sapori

15 maggio 2024 - 8:00

Trekking in Trentino: 9 itinerari nella natura alla portata di tutti

Il Trentino è la scelta giusta se l’intenzione è quella di perdersi nella natura per ritrovare equilibrio e vitalità.

Con l’arrivo della bella stagione e della primavera è arrivato il momento di uscire dal letargo invernale e rimettersi in forma.

Di modi per farlo ce ne sono moltissimi, magari una passeggiata a ritmo lento, assaporando il profumo della natura e ammirandone l’infinita bellezza.

Di seguito potete trovare nove diverse escursioni sparse lungo le località più affascinanti della regione tra le Dolomiti e il Lago di Garda, passando per la Val di Sole e la magnifica e fiorita Val di Non.

Si tratta di percorsi relativamente semplici, adatti a chi vuole ricominciare per gradi oppure a chi vuole godersi una gita fuori porta assieme a tutta la famiglia.

 

1 – Coste di Baone: un itinerario tra Lago di Garda e la Valle delle Chiese

Questo percorso ad anello vi guiderà nella località di Arco, al cospetto dell’incredibile Monte Baone, il quale caratterizza la conca del Garda Trentino con il suo scivolo roccioso e le pendici coltivate a olivo.

Arco gode di uno straordinario microclima che permette la crescita rigogliosa di agavi e fichi d’india sulle placconate calcaree.

Tutto ciò contribuisce a dare vita, nelle terse giornate invernali, a un contesto unico dove le essenze mediterranee si fondono con le nevi del Monte Baldo e le acque scintillanti del Garda.

Anche gli oliveti sono parte integrante del paesaggio del Garda Trentino così come di questo percorso.

Quest’ultimo, infatti, risulta semplice e adatto anche alle famiglie con bambini che potranno divertirsi ammirando i numerosi climber in azione sulla Falesia delle Placche di Baone.

La vostra vista si aprirà su tutta la conca del Garda Trentino e spazierà dalla Rocchetta al Monte Baldo, passando per le sfavillanti acque del Lago di Garda.

In un primo tratto il sentiero vi farà attraversare i dolci pendii a olivi delle “Fontanelle”, per poi passare sotto le pareti verticali del “Bus de la Stria”, fino ad arrivare ai piedi delle Placche del Baone.

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2- Una passeggiata dal Monte di Mezzocorona al Rifugio Malga Kraun

Basta spostarsi giusto a pochi chilometri a sud della località di Salorno (Bolzano) per giungere a Mezzocorona, patria della cantina omonima nonché punto di partenza per l’escursione che vi condurrà fino alla Malga Kraun.

La località di Mezzocorona è il capoluogo della Piana Rotaliana, famosa regione vinicola e patria del vino Teroldego.

La cantina di Mezzocorona viene inoltre fornita da numerosi contadini dell’Alto Adige provenienti da Salorno e Cortina.

A circa 200 metri di distanza dalla piazza della chiesa del paese, la funivia di Monte Mezzocorona porta su una piccola altura a 700 metri d’altezza, dove si trova il paese Monte.

Giusto pochi minuti e vi immergerete in un fitto bosco nel quale dovrete avviarvi lungo il sentiero SAT 507 verso la Malga Kraun.

Dalla cima si gode di un’incredibile vista su tutta la piana Rotaliana Königsberg.

Si tratterà di una passeggiata bella e rilassante, adatta anche ai più piccoli, che si sviluppa per circa 4,5 Km su una strada forestale.

Nell’ultimo tratto del percorso si può fare anche una piccola deviazione (La Magia del Bosco, itinerario permanente) per ammirare le splendide sculture nel legno così come il plurisecolare abete bianco, denominato “Candelabro”.

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3 – A piedi alla scoperta del Lago di Molveno

Questo percorso vi guiderà alla scoperta dell’Altopiano della Paganella (Trento), completamente immersi in un contesto naturalistico dominato dalle Dolomiti di Brenta.

Il giro si sviluppa per poco più di 10 Km attorno allo splendido e suggestivo lago di Molveno e, data la relativa semplicità, si tratta di un percorso adatto a tutti.

Le acque cristalline del lago attorniate dalle Dolomiti di Brenta regalano paesaggio indimenticabile.

Dal lago si può anche raggiungere la cascata presso il Ponte Romano risalente al XIII secolo.

Più avanti, la Baita ai Fortini di Napoleone vi offrirà una straordinaria vista panoramica.

Proseguendo sulla riva meridionale verso il piccolo Lago di Nembia si può raggiungere anche la sponda orientale.

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4 – Trekking al Monte Altissimo nel Parco naturale del Monte Baldo

Ci si sposta ora nell’area del Parco Naturale del Monte Baldo, una zona protetta caratterizzata da eccezionale biodiversità.

Questo splendido trekking vi condurrà verso la cima più alta del Monte Baldo Trentino, con una vista straordinaria sul Lago di Garda, l’Adamello e le Dolomiti del Brenta.

Il percorso si sviluppa per circa 8,5 Km lungo una strada militare sterrata.

Una serie di tornanti porta dritti alla cima del Monte Altissimo con meravigliosi scorci panoramici sul panorama circostante.

Si cammina immersi nell’ambiente alpino di alta quota, circondati dalle fioriture che hanno reso il Monte Baldo noto ai botanici di tutta Europa fin dal Cinquecento.

In vetta potrete anche visitare i resti della Prima Guerra Mondiale percorrendo trincee, postazioni di obici, camminamenti e rifugi militari.

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5 – Il Respiro degli Alberi: arte e natura, immersi nella magia del bosco

Si tratta di un percorso tematico di arte contemporanea nel bosco: le vere opere d’arte, infatti, sono proprio gli alberi.

Ogni scultura è una riflessione discreta che si fonde con ciò che c’è attorno, un’opera d’arte naturalistica che deriva da una brillante idea di Giampaolo Osele, architetto e scultore lavaronese.

Il percorso è un invito a scoprire, in maniera nuova e originale, il tratto dell’altopiano lavaronese che si affaccia sulla profonda Valle del Centa e l’Alta Valsugana.

Si tratta di un sentiero piuttosto semplice, in cui le meraviglie dell’ambiente si sposano alla perfezione con la suggestione dell’arte.

È composto da numerose opere di vari artisti che con la loro passione sono riusciti a fondere la natura e la magia dell’arte dando vita a sculture incredibili.

Ogni opera attraverso i suoi intagli, intrecci e incastri catturerà fin da subito il vostro sguardo e vi trasporterà nella natura più primordiale e pura.

Il filo conduttore delle singole opere è l’albero quale elemento di vita. Ogni scultura, poi, è una riflessione discreta che si fonde con quanto ha intorno.

L’itinerario, che parte dal caratteristico abitato di Lanzino, si sviluppa su una facile strada forestale e si snoda per circa 6 Km: una passeggiata ideale per le famiglie.

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6- Val di Fassa per famiglie: trekking al Molin de Pèzol

Val di Fassa non significa solamente camminate o trekking lunghi e impegnativi: esistono infatti anche percorsi facili e alla portata di tutti.

Rilassante per lunghezza e dislivello, questa camminata vi farà attraversare i prati della piana alluvionale di “Ciancoal” dove un tempo si coltivavano orzo, frumento e patate.

In località “Piciocaa” è nato anche un Adventure Park per grandi e piccini, aperto solo nella stagione estiva, ma, accanto, l’agriturismo Agua Biencia ha tanti animali domestici e poi mucche, capre e alpaca che faranno felici i bambini.

A Pera, con una piccola deviazione, si può fare tappa al Caseificio Sociale e gustare il prezioso “Cher de Fascia”, nonché visitare la sezione del Museo Ladino dedicata alla caseificazione di montagna.

Infine, prima del rientro, si può allungare il giro per vedere il Molin de Pèzol, l’unica testimonianza rimasta dell’antica attività molitoria in valle.

Si tratta di un emblema architettonico dotato di tre ruote idrauliche a pale che muovono due macine per i cereali e un brillatoio per l’orzo.

L’itinerario parte dalla piazza di Pozza di Fassa e si snoda per circa 3,7 Km, è percorribile in poco meno di un’ora di cammino.

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7- Val di Non tra borghi e frutteti:  la Via del Castello tra Dercolo e Castel Belasi

Questo facile itinerario si snoda tra i frutteti della Bassa Val di Non, e vi farà sfiorare paesini poco conosciuti e gioielli d’arte come Castel Belasi e la chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo.

La primavera è certamente un ottimo periodo per intraprendere questo percorso, tra meleti in fiore e la vista che spazia su un unico tappeto bianco fiorito.

Ben visibile tra i frutteti, che lo circondano a sud-ovest, un fitto bosco di conifere che lo avvolge a nord-est, Castel Belasi sorge su una collina a circa 465 metri d’altitudine  tra il Rio Lovernatico e il Rio Belasi.

Si sale dalla piana Rotaliana per superare la forra della Rocchetta, dopo essersi imbattuti nella Torre di Visione e nella fortificazione della Rocchetta, oggi quasi del tutto scomparse.

Proprio quest’ultima fu uno dei primi punti di controllo su uno dei più ricchi fondovalle della regione.

L’itinerario si sviluppa per circa 5,7 Km a partire dall’abitato di Dercolo, dove potrete lasciare l’auto nel parcheggio della chiesa locale.

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8- Parco Naturale Paneveggio: trekking per famiglie a Villa Welsperg con vista sulle Dolomiti

L’escursione proposta è adatta soprattutto per le famiglie e vi permetterà di conoscere una della valli più belle delle Dolomiti in prossimità di San Martino di Castrozza.

Il percorso si snoda per una buona metà lungo il sentiero tematico denominato “Muse Fedaie” e permette anche di visitare lo splendido laghetto Welsperg.

Il tutto nel suggestivo e storico scenario di Villa Welsperg, sede del Parco Naturale Paneveggio Pale di S. Martino. Il percorso, interamente pianeggiante e senza barriere, è lungo complessivamente 3,5 Km, suddivisi in due anelli distinti.

Attraversa luoghi di grande pregio ambientale e paesaggistico caratterizzati dalla presenza di una ricchissima varietà vegetazionale.

A tratti di foresta si alternano infatti prati, pascoli e zone umide.

Il sentiero ad anello vi inviterà a riflettere con occhi attenti sulla biodiversità, intesa sia come ricchezza di specie, sia come ricchezza di razze allevate e paesaggi.

Per aiutare il visitatore in questa riflessione, lungo il percorso sono posizionate delle aree di sosta, dette “Legni”, dove potrete fermarvi e trovare informazioni e spunti.

Tutti questi “Legni”, poi, sono unificati da un elemento simbolico della mitologia greca, la cui base culturale è la grandiosa e misteriosa complessità della natura rapportata alla coscienza umana.

Da qui il nome del percorso, “Le Muse fedaie”, che fa riferimento alle mitologiche Muse in quanto entità connesse agli elementi naturali e culturali e alle Fede.

Queste ultime corrispondono, in dialetto locale, alle pecore che tradizionalmente venivano allevate nei prati della Val Canali.

L’itinerario de Le Muse fedaie vi consentirà dunque di camminare nei contesti naturalistici della Val Canali compiendo una breve ma significativa escursione piacevole e salutare per il corpo, per la mente e per lo spirito.

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9- Val di Sole: da Ortisé fino a Malga Stabli tra montagne e sapori

Questo semplice itinerario in Val di Sole si sviluppa a partire dal piccolo paesino di Ortisé.

Si tratta di un percorso panoramico con vista sull’intera valle, sulle Dolomiti di Brenta e sulla Presanella.

Il punto di arrivo è Malga Stabli: recentemente ristrutturata, questa malga è decisamente un’ottima occasione di sosta per gustare i piatti della tradizione.

La primavera è la stagione ideale per poter viversi al meglio la Val di Sole.

Crocus, primule, tarassaco, ma anche fiori di melo e ciliegio: in questo periodo dell’anno, la natura si trasforma in uno spettacolo cromatico senza pari.

L’intero percorso si snoda per circa 7,2 Km ed è percorribile in circa due ore e mezza.

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