Valle di Saint Barthélemy: rifugio Oratorio di Cuney e Bivacco Rosaire e Clermont

20 maggio 2016 - 20:13

La valle di Saint Barthélemy è una delle più autentiche e selvagge della Val d’Aosta. Appena sfiorata dal turismo, offre un ambiente naturale integro con imponenti boschi di larice, panoramici pascoli e numerose possibilità di escursioni ed ascensioni.

Il rifugio è adiacente al Santuario Mariano di Cuney. Consacrato nel 1659, è il più alto d’Europa ed è dedicato alla Madonna delle Nevi. Il 5 agosto di ogni anno ha luogo una processione religiosa con la suggestiva cerimonia di benedizione delle acque, durante la quale la croce della cerimonia viene bagnata nelle acque del lago per tre volte. Descrizione: dal parcheggio cartelli gialli segnalano i percorsi.

Si sale su una mulattiera, passando a fianco di alcune case sino ad alcuni cartelli ad un bivio. Si prosegue sul sentiero di sinistra (nr. 11b per il Santuario di Cuney) che sale ripidamente attraversando un bosco di imponenti larici. Si continua lungo il sentierino sino a spuntare in zone di pascolo, dominate dalle forme scure del monte Faroma.

Per prati si cammina sino all’Alpe Tza Fontaney (m 2302), un gruppo di baite recentemente ristrutturate. La vista, a 360°, spazia dal vicino monte Faroma (m 3073) alle montagne del Col di Salvé, alle docili forme del monte Morion (m 2700), alle masse glaciali del Gruppo del Monte Rosa che spunta, imponente, dai limitrofi spartiacque della Valtournenche ai più lontani della val d’Ayas e della valle del Lys. Verso valle si possono ammirare il gruppo del Mont Emilius, della Grivola e le montagne della Valle Centrale.

Si continua per un tratto in piano per poi salire sino al Col Salvé (m 2568), segnalato da una croce e con bella vista sul Rosa. Seguendo i cartelli si perde leggermente quota sino ad un bivio.

Un sentiero scende, per poi risalire verso Cuney. È un percorso semplice, senza alcuna difficoltà. L’altro, senza perdere quota, è più breve, meno faticoso, ma più esposto e corredato da alcune funi metalliche. Entrambi i percorsi si congiungono attraversando una zona di laghetti e torrenti sino al rifugio, circondato dall’anfiteatro roccioso da cui svettano il monte Pisonet (m 3205) e la Becca del Merlo (m 3234).

Dal rifugio si scende verso il Col Salvé, percorrendo uno dei due itinerari dell’andata, a seconda delle proprie capacità. Cartelli indicano la direzione per il Bivacco e per il Col Chaleby (m 2683) che si raggiunge senza alcuna difficoltà.

Si scende ora, con alcuni semplici tornanti, sino a raggiungere il Pian Piscina e alcuni bei laghetti circondati da fiori, tra cui gli insoliti eriofori.

Si sale ora in direzione del Col Vessona, nei pressi del quale si devia verso sinistra, sino alla bella costruzione in pietra del bivacco, posto ai piedi del monte Faroma e in posizione panoramica sulla Valle Centrale. Il bivacco è anche raggiungibile da Lignan (3 ore; E; 1070 metri di dislivello).

Punti di appoggio
Rifugio Oratorio di Cuney
gestione parrocchia di Saint-Barthélemy / m 2652 / Conca
di Cuney / Tel. 0165.770049
posti letto 27 (15 invernali)
www.rifugiocuney.it
rifugiocuney@libero.it

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Il Cammino dei Briganti: un trekking ad anello tra Lazio e Abruzzo

Trekking alle Cinque Terre: il sentiero da Riomaggiore a Monterosso al Mare

Monte Cusna: la vetta più alto del Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano