Valle d’Aosta, 2 trekking in Val Saint-Barthélemy: Santuario di Cuney e Bivacco Rosaire-Clermont

La valle di Saint Barthélemy è una delle più selvagge della Val d’Aosta. Non toccata dal turismo di massa, ha conservato tutti gli aspetti autentici della montagna valdostana. Saliamo al Santuario di Cuney, tra foreste di larici e panorami indimenticabili e al bivacco Rosaire-Clermont.

5 novembre 2021 - 12:18

Saint-Barthélemy, la Valle d’Aosta più autentica

La Valle di Saint-Barthélemy, è una tra gli angoli più autentici della Vallée.

Piccoli villaggi, boschi, foreste e praterie alpine montagne che superano i 3.000 metri.

Attorno a Lignan, l’abitato più popoloso che ospita l’antica chiesa parrocchiale, si estendono ampi prati.

Si tratta di un’area  panoramica e soleggiata tutto l’anno.

D’inverno quest’area diventa un paradiso dello sci di fondo, e delle ciaspole, nelle altre stagioni è perfetta per il trekking e la mountain bike.

1. Salita al Rifugio e al Santuario di Cuney

Il Rifugio dell’Oratorio di Cuney è adiacente al Santuario Mariano di Cuney.

Consacrato nel 1659, si tratta di uno dei santuari più alto d’Europa, a 2652 metri, ed è dedicato alla Madonna delle Nevi.

Il 5 agosto di ogni anno ha luogo una processione religiosa con la suggestiva cerimonia di benedizione delle acque, durante la quale la croce della cerimonia viene bagnata nelle acque del lago per tre volte.

Dal parcheggio i cartelli gialli segnalano i percorsi.

Si sale su una mulattiera, passando a fianco di alcune case sino ad alcuni cartelli ad un bivio.

Si prosegue sul sentiero di sinistra (nr. 11b per il Santuario di Cuney) che sale ripidamente attraversando un bosco di imponenti larici.

Si continua lungo il sentierino sino a spuntare in zone di pascolo, dominate dalle forme scure del monte Faroma.

Per prati si cammina sino all’Alpe Tza Fontaney (m 2302), un gruppo di baite recentemente ristrutturate.

Panorami alpini valdostani: monte Faroma, Morion e Monte Rosa

La vista spazia dal vicino monte Faroma (m 3073) alle montagne del Col di Salvé.

Da qui alle linee del monte Morion (m 2700) e ai ghiacci eterni del Monte Rosa che spunta imponente all’orizzonte.

Verso valle si possono ammirare il gruppo del Mont Emilius, della Grivola e le montagne della Valle Centrale.

Si continua per un tratto in piano per poi salire sino al Col Salvé (m 2568), segnalato da una croce e con bella vista sul Rosa.

Seguendo i cartelli si perde leggermente quota sino ad un bivio.

Un sentiero scende, per poi risalire verso Cuney.

È un percorso semplice, senza alcuna difficoltà.

L’altro, senza perdere quota, è più breve, meno faticoso, ma più esposto e corredato da alcune funi metalliche.

Entrambi i percorsi si congiungono attraversando una zona di laghetti e torrenti sino al rifugio, circondato dall’anfiteatro roccioso da cui svettano il monte Pisonet (m 3205) e la Becca del Merlo (m 3234).

2. Dal Rifugio Cuney al Bivacco Rosaire-Clermont

Cartelli indicano la direzione per il Bivacco Rosaire-Clermont e per il Col Chaleby (m 2683) che si raggiunge senza alcuna difficoltà.

Si scende ora, con alcuni semplici tornanti, sino a raggiungere il Pian Piscina e alcuni bei laghetti circondati da fiori, tra cui gli insoliti eriofori.

 

Si sale ora in direzione del Col Vessona, nei pressi del quale si devia verso sinistra, sino alla bella costruzione in pietra del bivacco, posto ai piedi del monte Faroma e in posizione panoramica sulla Valle Centrale.

Il bivacco è anche raggiungibile da Lignan (3 ore; E; 1070 metri di dislivello).

 

Notizie Utili

Il Rifugio dell’Oratorio di Cuney abitualmente chiude in ottobre, per maggiori informazioni visitare il sito.

Il Bivacco Rosaire-Clermont è sempre aperto.

Traccia GPX: da Lignan al Rifugio Rosaire-Clermont

 

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