The small village of Mascognaz, an ancient Walser village in the Aosta Valley
Mascognaz è un antico villaggio che si trova a 1822 metri di altitudine, non lontano da Champoluc, in Val d’Ayas.
Si tratta di un vero gioiello dell’architettura Walser che offre un panorama unico sull’alta Val d’Ayas.
Qui il tempo sembra essersi fermato, tra le baite e gli antichi rascard, una cappella e un abbeveratoio che raccontano la vita e le tradizioni di chi ha vissuto qui per secoli.
La piccola casa in legno sulle rive del torrente è datata addirittura alla prima metà del ‘600.
Arrivare con le ciaspole da Champoluc è un’esperienza unica e magica, nel silenzio della montagne, in questo piccolo paradiso della Val d’Ayas.
Il percorso verso Mascognaz è breve ma cambia rapidamente ambiente.
Dai rumori del fondovalle si entra quasi subito nel bosco, dove il suono si attenua e restano solo il passo sulla neve e lo scorrere dell’acqua sotto il ghiaccio.
I larici, spogli in inverno, lasciano filtrare la luce e disegnano ombre sottili sul manto bianco, mentre tra i rami si aprono scorci improvvisi verso le cime che chiudono la Val d’Ayas.
La salita è costante ma regolare, adatta anche a chi è alla prima esperienza con le ciaspole.
Ph. : da hotelleriedemascognaz.com
I tratti nel bosco si alternano a radure dove lo sguardo si allarga e si percepisce con più chiarezza la posizione del villaggio, sospeso su un terrazzo naturale sopra Champoluc.
Con l’aumentare della quota il paesaggio si apre e compaiono le prime tracce di vita d’alta montagna: vecchi muretti, baite isolate, segni di pascoli nascosti sotto il bianco.
Quando compaiono le prime case di Mascognaz, in legno scuro e pietra, l’arrivo non ha nulla di improvviso: il villaggio si rivela poco a poco, integrato nel pendio, come parte del paesaggio stesso.
È questo passaggio graduale dal bosco all’insediamento a rendere la ciaspolata particolarmente interessante, perché permette di leggere il territorio e capire perché, secoli fa, questo luogo sia stato scelto per vivere.
Nel centro di Champoluc si supera un ponte a destra e si può parcheggiare alle spalle dell’Ufficio Informazioni Turistiche, dove si trova la palina segnaletica che ci porta ad uscire dal paese fino a superare il torrente che seguiremo per poco.
Abbandonato l’argine, si punta a destra, sfiorando la base di una parete rocciosa, e si prosegue facilmente nel bosco fino a raggiungere un poggio da cui si apre la vista sull’abitato di Champoluc. Poco distante si trova un primo pilone votivo.
Proseguendo alle spalle di questo, si incontra un secondo pilone (piuttosto anonimo) e si prosegue nel bosco fino a spuntare nei vasti pascoli antecedenti il villaggio.
Il sentiero li affronta con un’ampia curva a sinistra, ma è possibile anche tagliarli direttamente, affrontando con decisione la salita.
Un ultimo pilone votivo ben dipinto anticipa le case di legno tipiche di Mascognaz, una borgata in cui perdersi alla ricerca di particolari sia architettonici, sia naturali grazie alle formazioni di ghiaccio che costellano i tetti.
La borgata è raggiungibile anche da una strada sterrata che compie un giro più largo, ma più graduale.
Questo tracciato, tuttavia, è meno interessante con le ciaspole poiché viene spesso battutto per permettere il passaggio delle motoslitte.
Mascognaz e l’alta Val d’Ayas sono ricche di itinerari da percorrere sulle ciaspole.
Per chi vuole organizzare una escursione guidata sulle racchette da neve il punto di riferimento sono sicuramente le guide alpine di Champoluc: questo è il loro sito ufficiale, ricco di informazioni.
La pagina dell’Ufficio turistico di Champoluc con tutti gli orari e i contatti per avere informazioni utili per organizzare la ciaspolata e il soggiorno.
Per chi vuole vivere l’esperienza unica di pernottare a Mascognaz, il punto di riferimento è l’Albergo diffuso che fa capo all’Hotellerie de Mascognaz.
Il sito dell’Albergo offre anche informazioni sugli itinerari con le ciaspole e le altre attività outdoor invernali che si possono praticare a partire dall’antico villaggio Walser.
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