Valgrisenche, salita al Rifugio Bezzi tra montagne imponenti in Valle d’Aosta

Un itinerario in Valle d'Aosta, nel cuore della Valgrisenche, da Bonne al Rifugio Bezzi, tra montagne imponenti, laghi e torrenti, per rilassarsi alla vista di ghiacciai alpini.

28 luglio 2021 - 11:10

Salita al Rifugio Bezzi: un itinerario nel cuore della Valgrisenche con vista sui ghiacciai

 

Il Rifugio Bezzi si trova 2284 metri, all’estremità della Valgrisenche, in Valle d’Aosta.

La salita offre un bellissimo paesaggio alpino, tra fiori, cascate e torrenti.

Al rifugio si è avvolti dalle montagne, ai piedi di imponenti ghiacciai, la cui nascita è stata favorita dall’esposizione settentrionale.

La Grande Rousse, la Grande Sassière, l’Ormelune e da Les Plates des Chamois scendono da vette imponenti: durante l’estate le candide colate contrastano con il verde delle praterie e contemplando il paesaggio pare sentire le note della Pastorale di Beethoven, che ben esprimono la quiete delle visioni alpestri.

Il semtiero per il Rifugio Bezzi, tra montagne e torrenti 

 

L’itinerario, di circa due ore, parte da Surier, frazione di Bonne.

Bonne è raggiungibile da Aosta muovendosi in direzione Courmayeur fino all’abitato di Arvier.

Alla rotonda svoltare a sinistra e proseguire per Valgrisenche, da qui si raggiunge Bonne e poi Surier costeggiando il lago sulla destra.

Si tratta della diga di Bonne, costruita nei primi anni Cinquanta a formare per scopi idroelettrici il lago di Beauregard.

Il lago venne svuotato dopo la tragedia del Vajont per l’eccessiva permeabilità dei terreni e la muraglia di un centinaio di metri pare oggi segnare un confine con l’alta valle, dove la natura alpina dà il meglio di sé.

La prima parte del percorso segue una sterrato: oltre quota 2010, si sale invece lungo un evidente sentiero. Splendidi i ghiacciai che scendono dalla punta Plates des Chamois e che occupano la testata della valle, al confine con la Francia.

La vegetazione è costituita da ontani, qualche larice e praterie dove a inizio estate non è raro il giglio martagone. Il rifugio, recentemente ampliato, è accogliente e funge da base per numerose salite.

Dal Bezzi è visibile l’imponente cascata ai piedi del ghiacciaio di Glairettaz, da dove nasce la Dora di Valgrisenche.

Si segue la carrareccia lungo il corso del torrente: nelle praterie alla propria destra non è raro, in questo tratto di percorso, ammirare lo splendido giglio martagone.

 

Superato il bivio per il rifugio Chalet del l’Epée, (alla sinistra di chi sale), si continua lungo la strada fino a 2010 metri, circa, dove si abbandona lo sterrato (che si sposta sull’altra riva della Dora) e si prosegue lungo un evidente sentiero.

Questo sale con pendenza moderata, superando un tratto di valle un poco angusto, fino a sbucare in un’ampia conca erbosa: su un dosso, presso un laghetto, sorge il rifugio.

 

Notizie Utili

La mappa gpx del sentiero

La mappa kml del sentiero

Rifugio Bezzi (CAI) / Tel. 016597129 / 90 posti letto / www.rifugiobezzi.com

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