Ciociaria bellissima: a piedi sull’antica ferrovia Roma – Frosinone

L’antico tracciato ferroviario Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone, dismesso negli anni ’80, è oggi una pista pedonale e ciclabile di 35 km. Tra Piglio e Acuto, offre scenari unici e borghi pittoreschi

31 gennaio 2026 - 9:00

Trekking d’inverno sulla ferrovia della Ciociaria

L’antica ferrovia a scartamento ridotto Roma – Fiuggi – Alatri – Frosinone, costruita nei primi decenni del Novecento, fu per lungo tempo un collegamento fondamentale tra la Capitale e i centri interni della Ciociaria.

Serviva un territorio agricolo e collinare dove il treno rappresentava un’infrastruttura essenziale per spostamenti e scambi.

Con l’espansione del trasporto su gomma, però, molte linee secondarie persero importanza. Tra anni ’70 e ’80, complice anche il degrado delle strutture, il servizio ferroviario venne progressivamente ridotto fino a rimanere attivo soltanto nel tratto urbano romano.

Il sedime ferroviario extraurbano, dismesso, è stato in parte recuperato e oggi rappresenta una delle infrastrutture ciclopedonali più interessanti del Lazio.

Il tracciato è stato trasformato in pista ciclabile asfaltata e si sviluppa per oltre 35 chilometri, dalla bassa campagna ciociara fino ai 747 metri di Fiuggi.

Grazie alle pendenze regolari tipiche delle ferrovie storiche, il percorso è adatto anche a camminatori non esperti e a chi cerca un’escursione lineare, senza strappi ripidi.

L’ambiente cambia gradualmente: si passa da aree agricole e uliveti a tratti collinari più boscosi, con aperture panoramiche sulla valle del Sacco, particolarmente evidenti nella parte finale.

Tra i segmenti più interessanti per chi cammina c’è quello tra Piglio e Acuto, che unisce interesse paesaggistico e testimonianze della vecchia infrastruttura ferroviaria.

L’itinerario da Piglio ad Acuto: panorami e borghi

Il punto di partenza consigliato è Piglio, borgo collinare noto per la posizione dominante sulla valle e per il centro storico ben conservato.

Dopo una breve visita al paese, si scende verso la chiesa di San Rocco seguendo via Circonvallazione, fino a raggiungere l’area della vecchia stazione ferroviaria in Contrada Marini.

Qui inizia ufficialmente il percorso ciclopedonale, segnalato da un cartellone illustrativo che ricorda la storia della linea.

Da questo punto il tracciato è semplice da seguire: si procede sempre sull’asfalto dell’ex sedime ferroviario, senza deviazioni, in direzione Acuto.

La pendenza è lieve ma costante, tipica delle linee ferroviarie, e permette di mantenere un passo regolare.

Il percorso corre sul fianco del monte Pila Rocca, alternando tratti aperti ad altri più ombreggiati. La vegetazione è quella tipica delle colline interne laziali: lecci e carpini nei punti più freschi, ulivi e ginestre nei versanti esposti, con la presenza diffusa di fichi d’India lungo le scarpate.

Uno degli aspetti più interessanti è la presenza delle strutture ferroviarie residue.

Lungo il tracciato si incontrano vecchi caselli, oggi in parte diroccati, e si attraversano viadotti in muratura che permettono di superare piccoli impluvi.

Questi elementi aiutano a leggere il percorso non solo come cammino naturalistico, ma anche come itinerario di archeologia industriale.

Guardando verso valle si apre la vista sull’abitato di Paliano, con i Monti Prenestini e Lepini a fare da sfondo.

La percezione è quella di muoversi su una balconata naturale, con una visuale ampia che accompagna gran parte della camminata.

Avvicinandosi ad Acuto compaiono altri segni evidenti della vecchia ferrovia: i pali arrugginiti che sostenevano la catenaria sono ancora ben visibili in diversi punti, allineati lungo il percorso.

L’arrivo avviene nei pressi della ex stazione ferroviaria, da cui si raggiunge facilmente il centro del paese.

Il percorso può essere affrontato anche in senso opposto. Una soluzione pratica è lasciare l’auto nel parcheggio davanti alla ex stazione di Acuto e camminare verso Piglio, con un dislivello leggermente più favorevole.

Informazioni utili

Il tratto Piglio – Acuto è adatto a escursionisti alle prime esperienze, famiglie abituate a camminare e a chi pratica trekking leggero o nordic walking.

La superficie asfaltata rende il percorso percorribile in ogni stagione, ma in estate è consigliabile evitare le ore centrali per l’esposizione al sole in diversi tratti.

Indispensabili scarpe comode con buona suola, acqua a sufficienza e protezione solare. Non sono presenti fonti lungo il tracciato, quindi è bene rifornirsi nei centri abitati prima della partenza.

La lunghezza del tratto consente di modulare l’escursione: si può percorrere l’intero collegamento tra Piglio e Acuto oppure limitarsi a una parte, tornando indietro sullo stesso tracciato.

L’assenza di traffico e di incroci rende l’orientamento semplice, caratteristica che rende questo itinerario adatto anche a chi cerca un percorso lineare e facile da gestire.

_Tutto quello che c’è da sapere sul trekking lungo l’antica ferrovia

 

 

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