Piemonte in primavera: 5 indimenticabili itinerari tra natura e borghi

In primavera il Piemonte regala angoli sorprendenti. La natura torna a fiorire e le belle giornate invitano a camminare alla scoperta di laghi, montagne e colline: vediamo 5 indimenticabili itinerari tra borghi, outdoor e tradizioni

30 marzo 2024 - 18:00

Piemonte in primavera: 5 itinerari alla scoperta di borghi e natura

La primavera comincia a farsi sentire.

Le belle giornate di sole certamente invitano a uscire per stare finalmente all’aria aperta e a contatto con la natura.

Si può dire che sia il periodo ideale per una gita fuori porta alla scoperta delle bellezze del Piemonte, tra borghi incantevoli, luoghi d’interesse storico-culturale e parchi considerati Patrimonio dell’Unesco.

Oltre a tutto questo non bisogna dimenticare che ci si trova pur sempre in una zona, specialmente quella delle Langhe, famosa per la cultura vitivinicola e dunque per l’enogastronomia.

Dunque un assaggio del famoso Barolo è quasi d’obbligo.

Ecco di seguito alcuni itinerari consigliati tra i più e meno noti della Regione.

1- Oropa e il Sentiero del Tracciolino: natura, storia e spiritualità

Se siete in cerca di una meta tradizionale, allora Oropa potrebbe fare al caso vostro.

Questo paese in provincia di Biella, infatti, è la meta ideale per chi vuole immergersi nella natura e godere di vedute mozzafiato.

Non bisogna dimenticare che il Sacro Monte di Oropa è considerato Patrimonio dell’Unesco già dal 2003 ed è un luogo spirituale per eccellenza.

È collocato a ben 1159 metri di altezza e le sua primissima costruzione, con molta probabilità, risale al IV secolo d.C.

Oltre a questo imponente Santuario è vivamente consigliata una visita alla Basilica Superiore.

Al suo interno sarà possibile ammirare una preziosa collezione di presepi provenienti da ogni parte del mondo e un’incredibile raccolta di antichi diorami che raccontano la vita di Gesù.

Spostandosi sul retro della Basilica, poi, non si potrà non notare il meraviglioso Giardino Botanico ricco di piante e fiori tra i più disparati.

Se poi foste interessati a gustare un po’ di pietanze locali allora è il caso di dire che l’area del Santuario è attrezzata ad hoc per queste “evenienze”.

Lì sono presenti alcuni punti di ristoro dove sarà possibile gustare un’ottima polenta concia e molti piatti tipici.

Se, invece, l’idea è quella di fare un classico pic-nic di primavera, intorno al Santuario ci sono diverse aree attrezzate dove potersi stendere, rilassarsi e rifocillarsi.

Oropa si può raggiungere facilmente in auto partendo da Biella, tuttavia, c’è anche un’alternativa per gli amanti dell’outdoor.

Infatti, sia in bici che con le proprie gambe, si può intraprendere il bellissimo sentiero “Tracciolino”.

Si tratta di un’antica strada che parte da poco sopra il paese di Andrate e che offre scorci panoramici davvero indimenticabili.

Il percorso da Andrate non è particolarmente impegnativo, ma abbastanza lungo e richiede una buona preparazione fisica.

Una pagina interamente dedicata al Sentiero del Tracciolino

Se volete saperne di più su Oropa, allora potete consultare la pagina ufficiale.

2- La romantica Casale Monferrato e il Parco della Pastrona

Per questo itinerario bisogna sposarsi diritti al cuore del Monferrato in direzione Casale.

Quest’ultima è una cittadina dalle dimensioni modeste dove si respira ancora un’atmosfera tranquilla e romantica che fa quasi pensare a un ritorno al passato.

Potrete camminare, infatti, tra antichi palazzi storici, portici e botteghe, architetture e numerosi punti di interesse.

Tra questi non si può non menzionare il Castello dei Paleologi, collocato nel cuore del centro storico.

Si tratta di una fortezza dalle enormi dimensioni il cui perimetro esagonale e asimmetrico è circondato da un profondo fossato.

Sul lato che guarda verso il centro cittadino, inoltre, si apre un maestoso portale e su quattro delle sei estremità si innalzano dei grandi torrioni massicci.

Attualmente il Castello viene utilizzato come centro culturale: lì si tengono spettacoli ed eventi, mentre nelle sale interne spesso vengono organizzate interessanti mostre ed esposizioni.

Se poi avrete voglia di gustarvi un ottimo panorama allora è il caso di dire che c’è anche la possibilità di salire fino in cima alle torri di vedetta del Castello e ammirare l’intero panorama che circonda Casale da una prospettiva unica.

Spostandosi nella piazza del Castello potrete anche fare visita al settecentesco Teatro Municipale.

Dopo varie vicissitudini, nel 1990 è stato nuovamente inaugurato con uno spettacolo di Vittorio Gassman e, oggi, ospita importanti spettacoli e stagioni di balletto, danza e musica.

Poco distante da questo punto di interesse è collocato il vero simbolo della città, la Torre Civica.

Quest’ultima è stata edificata completamente in mattoni e, durante le ore notturne, si illumina di diverse luci colorate, particolare che la rende riconoscibile anche al di fuori di Casale.

Ultime tappe consigliate sono la Cattedrale di Sant’Evasio, il monumento storico più antico della città, e il Museo del Tesoro del Duomo, dall’aspetto davvero unico e originale.

Per concludere la giornata a Casale Monferrato potrete anche passeggiare all’interno del grande Parco della Pastrona, a pochi passi dal Castello e dalle rive del Po.

Se vuoi saperne di più su Casale Monferrato e sulle opportunità di trekking, ecco una pagina utile

3- Arona, gioiello sul lago Maggiore

Ci si dirige, ora, proprio sulle rive del Lago Maggiore, alla scoperta della cittadina di Arona.

Questo borgo è famoso soprattutto in quanto luogo di nascita del celebre cardinale San Carlo Borromeo dei Promessi Sposi.

Proprio a questo personaggio è stata dedicata un’enorme statua, meta di tantissimi turisti ogni anno.

Il centro storico di Arona, intimo e raccolto, è delimitato da un lato dalle acque del Lago Maggiore e, dall’altro lato, è circondato da una corona di splendide colline moreniche che contribuiscono a creare una meravigliosa cornice naturale.

Giunti ad Arona non ci si può sicuramente perdere la Rocca, le cui fortificazioni fanno da sfondo a numerosi eventi culturali e manifestazioni.

Inoltre, questa torre è da considerarsi come un’importante testimonianza dell’antico passato di questa zona del Lago Maggiore.

Nel cuore del centro storico di Arona vale la pena visitare il bellissimo Museo Archeologico con le sue interessanti collezioni di reperti che vanno dall’Età del Bronzo fino all’epoca romana e provengono da tutto il territorio circostante.

Una volta visitata la città è quasi d’obbligo una gita nei suoi dintorni.

Potrete fare tappa al Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, una bellissima oasi naturalistica dove potrete immergervi nella natura più incontaminata, incontrare animali selvatici ed esplorare diversi ecosistemi.

Proprio all’interno di quest’area, verso la metà dell’Ottocento, fu scoperto il primo insediamento palafitticolo risalente all’Età del Bronzo sul territorio italiano.

Ancora oggi questo insediamento è oggetto di studio da parte di storici e archeologi internazionali ed è inserito nel circuito dei siti palafitticoli patrimonio dell’Unesco.

Se volete saperne di più su Arona, sugli eventi e opportunità di questa cittadina, allora potete dare un occhio qui.

4- La bellezza di Usseaux e del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand

Giunti a Usseaux vi sembrerà quasi di ritornare indietro nel tempo.

Si tratta, infatti, di un borgo delizioso di appena 191 abitanti collocato nella città metropolitana di Torino.

Usseaux ospita alcuni edifici, per la maggior parte ristrutturati, che risalgono al 1700, come ad esempio il forno, il lavatoio e il mulino.

Questo particolarissimo borgo racchiude una storia singolare che coinvolge altri tre piccoli paesini: Pourrieres, Balboutet e Fraisse.

Le prime testimonianze dei borghi risalgono all’anno 1064, quando la Contessa Adelaide fondò l’Abbazia di Santa Maria di Pinerolo, donando a essa i territori dell’alta valle.

A Usseaux  potrete ammirare i 40 murales dipinti sulle facciate delle case.

Ma anche il forno per il pane, i lavatoi, le fontane e il prima citato Mulino Canton, in ottimo stato di conservazione, funzionante e visitabile, tuttavia, solo nelle domeniche di agosto.

Un altro interessante luogo di interesse è il Punto Museo “Brunetta d’Usseaux – Protagonisti ed Eroi”.

Questo museo è dedicato alla figura del Conte Eugenio Brunetta d’Usseaux, Segretario Generale del Comitato Olimpico Internazionale che contribuì alla nascita del Comitato Olimpico italiano.

Potrete poi immergervi nella natura circostante.

Il territorio comunale, infatti,  è interessato sia dal Parco naturale Orsiera – Rocciavrè che dal Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand.

L’area protetta di quest’ultimo fu istituita nel 1980 con la finalità di proteggere la rigogliosa vegetazione e, in particolare, le pregiate abetine e gli estesi larici-cembreti.

In passato l’interesse per questo parco era, tuttavia, di natura economica.

Queste abetine, infatti, già nel 1700 fornivano il legname per le grandi travature a vena diritta delle più importanti opere di ingegneria militare e civile di casa Savoia.

Tra questi l’Arsenale di Torino, la Basilica di Superga e la Reggia della Venaria Reale.

Qui si può scaricare il Depliant del Parco con tutte le informazioni per camminare nel Bosco di Salbertrand.

5- Barolo e le Langhe: natura e sapori

Quest’ultima destinazione, con molta probabilità, non necessita di presentazioni particolari vista la sua notorietà.

Barolo è una città di origine medievale costruita intorno al Castello Falletti.

Un delizioso borgo incastonato nelle dolci colline delle Langhe incluso nei Patrimoni dell’Umanità italiani dell’Unesco.

Il centro storico è ricco di vicoli acciottolati che si snodano intorno a case in pietra con piante, fiori, antiche chiese e, soprattutto, castelli.

Per conoscere Barolo è importante visitare i suoi castelli in quanto sono la diretta testimonianza dell’epoca medievale.

Maestoso è il maniero che si innalza ed è raggiungibile percorrendo la via principale, ai cui lati sorgono numerose enoteche per la degustazione dei vini.

Il castello divenne proprietà dall’amministrazione comunale nel 1970.

Da quel momento in poi subì importanti interventi volti al recupero e al restauro della struttura.

Attualmente è sede del Museo del Vino.

Il Barolo nacque proprio grazie alla contessa Giulia Falletti di Barolo, nobile francese discendente di un’antica famiglia di vinificatori.

Se volete scoprire le migliori cantine dove assaporare il Barolo, allora potete consultare questa pagina.

 

 

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