Firenze, le colline dei macchiaioli

18 marzo 2020 - 0:20

Da Piazza Mino, scegliamo la strada comunale per Caldine fino al tabernacolo di Sant’Anna e, sulla sinistra, via Riorbico, che regala una bella vista sulla valle del Mugnone. Oltrepassata villa Vivai  superiamo su sterrato il fosso dei Pesci e arriviamo in via XXV Aprile.

Dopo circa duecento metri troviamo uno stretto stradello tra le ville che diventa una traccia poderale fino all’abitato di Pi di Mugnone. Tra le case raggiungiamo la via Faentina e successivamente il torrente Mugnone che costeggiamo sulla riva sinistra fino ad attraversarlo.

Ora la valle diventa più ampia e i piccoli orti lasciano spazio ad ampie coltivazioni. Superata una casa colonica giriamo a sinistra e saliamo fino all’incrocio con la strada asfaltata che viene da San Bartolo; qui seguiamo le indicazioni per San Lorenzo a Basciano. Subito dopo troviamo Camposilio dove a destra imbocchiamo la via delle Serre che si snoda fra giardini di nuove costruzioni ed il muro del Parco di Villa Demidoff; saliamo ora fino all’asfaltata via S. Jacopo e proseguiamo su stradella di bosco aggirando il poggio Uccellare: Giunti nell’aia di una casa colonica raggiungiamo la via dell’Olivuzzo dove svoltiamo a sinistra.

Scendiamo comodamente fino al vecchio centro della Querciola dopo aver superato il ponte sul Mugnone; prendiamo a destra ed oltrepassate alcune case giungiamo alla via Faentina, ancora a destra ed attraversata la statale siamo nella piazzetta della Querciola. Imbocchiamo la via Vecchia delle Molina che diventa presto via Nuova delle Molina: a destra, oltrepassiamo alcune case rurali e proseguiamo in salita fino a giungere ad un incrocio in prossimità del quale attraversiamo il caratteristico borgo della Molina su stradella stretta caratterizzata dal vecchio selciato.

Da qui la via si trasforma in sentiero erboso che sale rapidamente fino a costeggiare a sinistra il cimitero di Montereggi ed in breve, fra due filari di cipressi, giunge alla chiesa di S. Ilario a Montereggi. Dal piazzale della chiesetta, svoltiamo a sinistra in ripida discesa per costeggiare poi le vigne della fattoria Borsini.

Il percorso sale fino ad immettersi in una strada più ampia, che prosegue in piano su una traccia in mezzo al bosco. Usciamo dal bosco e, mantenendo la destra, ci troviamo in vista dell’abitato dell’Olmo. Per arrivarci costeggiamo le vigne su poderale e raggiungiamo le case. Prendiamo a sinistra la via dell’Olmo: salendo lasciamo il piccolo centro abitato dopo aver oltrepassato il Circolo Filarmonico e giungiamo, in circa 15 minuti, all’lndicatorio.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Valle d’Aosta selvaggia: trekking al Lago di Lolair in Valgrisenche

Santa Severa: trekking sul mare etrusco alla scoperta dell’antica Pyrgi

Ciclabile “Sulle tracce degli Etruschi”: dall’Adriatico al Tirreno sulle tracce dell’antica civiltà