L’itinerario del Grillo

18 marzo 2020 - 9:54

Dal piazzale della seggiovia dei prati di Tivo, si segue in discesa verso ovest la strada asfaltata; raggiunta la parte più occidentale della zona residenziale dei Prati, si prende a sinistra la pista dovuta alla costruzione di un acquedotto marcata con segnali rossi. Si scende inoltrandosi nel bosco; dopo un breve tratto c’è un bivio, dove si prosegue sulla traccia di destra che scende a valle ricongiungendosi con il sentiero n. 2 del Rio Arno.
Si prosegue per un brevissimo tratto a nord in direzione Pietracamela; ad una piccola radura, traversando sul lato opposto del rio, si inizia a salire liberamente aggirando a nord il Colle dell’Asino. Dal colle si scende in direzione ovest immettendosi nel tracciato n.15 che da Pietracamela porta a Fonte Abbeveratoio. Da Fonte Abbeveratoio si prosegue sull’itinerario n.15 che esce allo scoperto sui Prati Cantiere, si costeggia i Prati sulla destra al margine del bosco, perchè il sentiero si inoltra bruscamente in discesa nel fitto della vegetazione per raggiungere Fonte Venaquaro (fare molta attenzione: questo primo tratto può creare dei piccoli problemi di orientamento a causa delle numerose piste e della fitta e rigogliosa vegetazione che mostra però delle belle felci e lunghi tappeti di muschio).
Si lascia il percorso n.15 e si continua sul sentiero n.14 della sterrata bianca che arriva a Intermesoli. Il tracciato sale in direzione del Brecciarone attraversando un bellissimo bosco di faggi secolari. All’uscita del bosco, ai piedi dell’enorme ghiaione, inizia la salita che, zigzagando, tra macchia, grandi massi e pendii erbosi ripidamente risale il balzo fino a 1800 metri.
Da questo punto inizia la grande distesa della Valle Venaquaro, un immenso pascolo chiuso a sinistra da Pizzo Intermesoli, a sud da Pizzo Cefalone e le Coste del Venaquaro, a destra dal Monte Corvo. La silenziosa valle si lascia attraversare senza fatica, con piacere; si giunge sotto il pendio sul quale, con traccia evidente sale il sentiero n.1 per la Sella dei Grilli che si raggiunge a quota 2220 metri. Improvvisamente si apre lo spettacolo su Campo Pericoli e l’alta Val Maone, territori che ospitano il primo nucleo di camosci reintrodotti a dar vita al giovane Parco del Gran Sasso.
Dalla Sella una ripida discesa su un lungo ghiaione porta al piano erboso della Val Maone adagiata tra i pilastri di Intermesoli e le pareti ovest del Corno Piccolo. Con un percorso comodo (n.2) si prosegue a sinistra verso il fondo della valle. Lasciando prima il caratteristico imbocco della Grotta dell’Oro, si raggiunge Rio Arno che saluta l’escursionista offrendo le suggestive immagini delle sue cascate e lo ripaga delle deturpazioni, viste più a monte, provocate dalle opere idriche di captazione dell’acqua delle sorgenti di Rio Arno. Una sterrata ampia in salita, obliqua verso destra, porta nuovamente ai Prati di Tivo. Nell’ultimo tratto in discesa conviene lasciare la strada e seguire il vecchio sentiero che attraversa il bosco e porta all’arrivo della seggiovia.

Variante
Per i più allenati si propone, dalla Sella dei Grilli la salita alla vetta principale dell’Intermesoli, la cima Sud (2635m), la più elevata e con ampio panorama su tutto il Gran Sasso (ore 1 circa di salita seguendo un sentiero ripido tra le ghiaie).

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