Le eccellenze dell’artigianato (Altamura)

18 marzo 2020 - 0:18

Si parte da piazza Resistenza (lat. 40.82544 N, long. 16.552754 E). Si
procede su Corso Umberto I e, nei pressi del numero civico 110, si
svolta a sinistra su via Giandonato Griffi; al numero civico 32 troviamo
Creanza Antichità, attività nata nel 1954 per iniziativa di papà
Saverio.
Nel laboratorio è possibile ammirare e acquistare innumerevoli
pezzi d’epoca recuperati nel tempo, molti dei quali rappresentano la
vita contadina dell’Alta Murgia (per info: tel. 080.3115862).

Procedere
dritto, immettersi sulla seconda traversa a sinistra (via Santa
Caterina) e proseguire. Al numero civico 8 troviamo la bottega del
ceramista Paolo Lorusso
, attività nata nel 1983. Il maestro realizza e
vende oggettistica ceramica, terrecotte, sculture, maioliche,
complementi di arredo, oggettistica minuta. Lorusso crea anche
riproduzioni di alcuni bassorilievi presenti sul portale della
cattedrale di Altamura. La lavorazione è legata agli stilemi
tradizionali, ma le decorazioni, soprattutto per le maioliche, sono
spesso reinterpretati con un taglio più contemporaneo (per info: tel.
368.3043167, antoniolorusso89@gmail.com).

Sempre in via Santa Caterina, al numero civico 11, troviamo Creazione
Orafe di Antonio e Nicola Moramarco
: gli orafi iniziano la loro attività
nel 2000 dopo una formazione presso la sezione oreficeria dell’Istituto
d’arte. Creano e vendono pezzi fatti a mano, alcune coniugando
differenti tecniche orafe (per info: tel. 080.3105983).

Proseguire e girare a destra in Corso Federico II di Svevia. Arrivati in
piazza Duomo, girare a sinistra su via Già Corte d’Appello. Al numero
civico 33 troviamo la vetrina espositiva della restauratrice e ceramista
Anna Dezio, in attività dal 1995. Nel 2009 apre il suo laboratorio di
ceramica recuperando un’antica stalla seicentesca caratterizzata da
volte in pietra, una splendida mangiatoia e un pavimento lastricato in
basole (chianche) di pietra locale. Il laboratorio attualmente
rappresenta una vetrina espositiva. All’interno sono presenti manufatti
in ceramica che recuperano spesso l’antica tradizione del territorio e
oggetti recuperati attraverso una sapiente attività di restauro (per
info: tel. 349.4316974 – 0803149102).

Proseguendo sulla stessa strada, al numero civico 32, troviamo l’orafo
Giuseppe Di Gesù. Boliviano di Cochabamba, classe 1954, da anni
trapiantato in Puglia, inizia la sua attività nel 1981. Realizza e vende
su commissione gioielli realizzati artigianalmente, prevalentemente in
oro e argento. Digesù fa riferimento, come lui stesso precisa, alla
“memoria delle cose antiche”, ispirandosi alla cultura etrusca, Maya,
Inca, e via dicendo. Il tutto attraverso una personale reinterpretazione
(per info: davidorafo@gmail.com).

Immettersi a sinistra su via Madonna dei Martiri, proseguire diritto
fino ad arrivare a piazza Martiri. Una volta lì, prendere a sinistra via
Laudati e proseguire diritto. Girare a sinistra su via Luca De Samuele
Cagnazzi. Nei pressi del numero civico 29, svoltare destra su via
Giambattista Manfredi. Al numero civico 34 troviamo la bottega di Paola
Creanza
. Nel suo laboratorio progetta e realizza creazioni artigianali
solo e rigorosamente in tessuto. Tra questi predilige il cotone, il
panno lenci, feltro. Affronta anche la lavorazione del patchwork (per
info: cell. 333.6793186).

Proseguire in via Giambattista Manfredi, fino a immettersi in Corso
Federico II di Svevia. Svoltare a destra e immettersi nella prima
traversa a sinistra (via Giuseppe Luciani). Arrivati in fondo alla
strada, procedere lungo via Teatro Vecchio, fino a raggiungere piazza
Matteotti. Al numero civico 22-23 della stessa piazza troviamo il
laboratorio di Annibale Dambrosio. Si tratta di una bottega di restauro
di apparati decorativi lignei, policromi e di vari altri generi. Ha
fondato nel 2013 la Ati (Artgiani della tradizione italiana) San
Francesco, che si occupa di restauro di beni mobili e immobili e
superfici decorate, mobili e fisse. Dell’Ati fanno parte anche gli
artigiani Giuseppe Laquale e Francesco Lunare. (per info: tel.
348.8545327).

Da piazza Matteotti proseguire su via Nicola Melodia; al 27 troviamo
l’orologiaio Vincenzo Lorusso, che esegue essenzialmente lavori di
restauro di orologi antichi e riparazione di quelli moderni. Punto di
riferimento su Altamura, riceve clienti anche da altre città della
Puglia e della Basilicata. (per info: tel. 080.3118117).

Proseguendo sulla stessa via, svoltare nella prima a destra in piazza
Guglielmo Marconi. Al numero 31 troviamo il laboratorio di creazioni
artistiche di Luciana Lorè. Nella bottega-laboratorio è possibile
trovare oggetti realizzati a mano, disegnati e realizzati dalla stessa
Lorè. Oggetti in ceramica, gesso, ferro, ottone, etc. Si va
dall’artigianato artistico ad oggetti che rappresentano vere e proprie
opere d’arte. (per info: tel. 349.3210669, www.lucianalore.it).

Da piazza Marconi imboccare via Solofrano; percorrerla tutta fino a
raggiungere piazza San Giovanni Batista. Una volta qui, proseguire lungo
via Conservatorio del Carmine e svoltare sulla prima a sinistra in via
Santa Lucia. Al civico 64 troviamo il laboratorio di creazioni con lana
di pecora altamurana di Filippo Clemente. Nel laboratorio, unico nel suo
genere, è possibile trovare il feltro di lana autoctona pugliese e
molti manufatti realizzati con esso. La lana arriva nel suo laboratorio
lavata, viene cardata e poi o filata a mano, oppure feltrata. La lana
appartiene alla pecora altamurana, leccese e gentile di Puglia (per
info: tel. 329.0935671, www.pecoreattive.it).

Immettersi su via Vincenzo Lavigna fino a raggiungere piazza Saverio
Mercadante (lat. 40.825119 N, long. 16.550855 E), punto di arrivo del
nostro itinerario.

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