Monte Baldo, il giardino d’Italia

18 marzo 2020 - 9:49

Giunti in funivia a Tratto Spin, vecchio toponimo che indica un’insellatura dello spartiacque, si scende, verso sud lungo le palificazioni degli impianti sciistici ad una sella dalla quale si rimonta il largo crestone punteggiato da rododendri e dai primi mughi fino alla Cima delle Pozzette, la più settentrionale delle alte vette del Baldo. Da qui il sentiero continua sul versante orientale rivolto verso la Vai Lagarina e taglia in costa, con ripidi e faticosi sali/scendi tra mughi, i dirupati fianchi della Cima del Longino e della Cima di Val Finestra. Suggestiva la vista sul circo glaciale della VaI Finestra che anticipa quello che fra non molto dovremo ridiscendere. Poco prima della Bocchetta di VaIdritta, una deviazione a destra porta in pochi minuti su questa rocciosa cima traforata da gallerie e da osservatori risalenti alla prima guerra mondiale. Panorama a 360° che spazia dalla pianura alle Alpi Retiche, al Monte Rosa e al Mon te Viso. Ritornati sul sentiero principale, si raggiunge la Bocchetta e si scende nel grande circo glaciale di Valdritta.
Tra i suoi ghiaioni si possono vedere belle fioriture di soldanelle, sassifraghe, stelle alpine e, nei luoghi più ricchi di humus, di seneci. Si passa accanto ai ruderi di un baito di pastori, si prosegue in costa fino alla base di una parete rocciosa che delimita il circo e si sale brevemente ail’insellatura della Guardiola. Da qui si può ammirare nella sua interezza il circo glaciale appena disceso dalla perfetta forma di scodella modellata dal ghiacciaio che la occupava durante il Pleistocene (12.000 – 10.000 anni fa) e la verticale gola nella quale si incanalava la sua lingua. La discesa continua ora sul versante occidentale della montagna con lunghi tratti a mezza costa e qualche tratto molto ripido, prima nell’intrico dei mughi, poi, intorno ai 1700 metri, nella faggeta. Ci troviamo nella suggestiva zona delle strutture rocciose delle pale (o mitre o ferri da stiro) che scendono verso il lago e che il sentiero taglia in direzione nord.
All’altezza del solco della Val Finestra una breve deviazione a sinistra (freccia in legno senza altra indicazione) porta all’angolo ombroso e fresco della fontanella dei Piombi formata dagli scoli delle rocce soprastanti.
Ripreso il sentiero, si continua in costa nel bosco di faggi fino alla stazione forestale di Co’ di Piombi dove si incontra l’itinerario n.2 che collega la stazione intermedia di San Michele a Tratto Spin. Si prende a sinistra e su di una larga mulattiera selciata immersa in una foresta di abeti rossi e bianchi si scende con ampie svolte (scorciatoie) alla radura della contrada San Michele (bar/ristoranti; stazione intermedia della funivia).

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