Rimirando la Val d’Orcia e la Val di Chiana

18 marzo 2020 - 0:22

Qua e là, come grandi scogli in un mare di spighe di grano, emergono le biancane, alte pochi metri, una delle caratteristiche più salienti della zona. Anche i calanchi sono il risultato di una rapida erosione dei terreni argillosi e come le biancane sono stati sacrificati ad una agricoltura intensiva, che ha portato i campi a colorarsi a giugno di fiammanti girasoli, novità tanto amata dai fotografi quanto poco comprensibile alla vera cultura contadina.

Un paesaggio ben diverso da quello riservato ai pellegrini che spinti da forti motivazioni spirituali si dirigevano verso il centro della cristianità per rendere omaggio alla tomba di San Pietro, facendo tappa in un posto di ricovero dell’Ospedale della Scala di Siena, presso loc. La Foce, interessata appunto da una diramazione della Via Francigena

In loc. La Foce emerge lo splendido giardino all’italiana dei Marchesi Antonio e Iris Origo, realizzato tra il tra il 1924 e il 1939 su disegno dell’architetto inglese Cecil Pinsent.

Ineguagliabile il panorama che si apre dal giardino formale inferiore: sulla destra si staglia la “Stradina di Vallerese”, dalle studiate simmetrie, mentre all’orizzonte si scorge la solare Val d’Orcia.

Da La Foce si prosegue lungo la strada bianca che arriva sino al piccolo cimitero, avvolto dal bosco e dalla sua quiete.

Oltrepassata una quercia secolare, si procede verso il Podere Chiarentana (520 m), per poi guadagnare il versante di Sarteano. Evitando al km 3 la deviazione per l’agriturismo Il Podere, si sale in direzione dei poderi Tre Case e Santa Maria. Lungo un continuo sali e scendi, si approda infine al borgo di Castiglioncello sul Trinaro (visitare la Chiesa Romanica di Sant’Andrea), ottimo punto panoramico sul territorio senese, interrotto solo dalla colossale mole del Monte Amiata.

Al km 7.7, poco oltre Castiglioncello sul Trinaro (776 m), una strada carrareccia conduce a sinistra verso l’area attrezzata de Le Crocette (da dove ha inizio anche un percorso didattico).

Oltrepassato il Podere Pietraporciana (847 m), fa capolino di nuovo il versante settentrionale di Chianciano, dove, in lontananza, affiora il laghetto omonimo. Al km 11 s’incontra l’area pic nic detta “Bello sguardo” e, soprattutto, la bellissima faggeta della Riserva Naturale di Pietraporciana.

Mancano ancora 3 km prima di ritornare alla località “La Foce”

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