Tra i fiori del “Giardino d’Italia”

18 marzo 2020 - 0:24

Da San Giacomo, in direzione San Valentino, nei pressi di un ponte si scende lungo la carrozzabile per circa 500 metri. Al primo tornante si imbocca il sentiero 633, che percorre la strada militare costruita nel 1915 per portare sull’Altissimo i pezzi di artiglieria, in direzione del Rif. Graziani (Tel. 0464.867005). I più pigri possono arrivare in macchina fino a questo punto.

Dal Rif. Graziani (1620 m), lungo una carrozzabile della Prima Guerra Mondiale, si sale gradualmente in quota fino a raggiungere i pianori erbosi che dominano uno spettacolare panorama sul Lago di Garda, a 1500 metri più in basso, e tutta la cerchia delle Alpi Orientali.

Da qui, seguendo il sentiero 633, si raggiunge in pochi minuti il Rif. Damiano Chiesa (Tel. 0464.867130), a 2060 metri di quota. Dopo una gratificante sosta, seguendo il sentiero 622 si scende in falsopiano e poi in discesa a malga Campo (1635 m), dove è possibile degustare e acquistare i prodotti dell’alpeggio. Da malga Campo, il sentiero 650 riporta, sempre in discesa, al Rif. Graziani.
 
Qui, un’interessante digressione può riguardare la Riserva Naturale di Bes-Corna Piana. Si tratta di una riserva botanica, istituita nel 1972 e vasta circa 150 ettari, compresi tra i 1300 e i 1750 metri di quota.

L’area è caratterizzata da una grande varietà botanica: grazie alla sua posizione elevata, che ha permesso al monte Baldo di svettare sopra la coltre dei ghiacci durante le glaciazioni, i pendii hanno mantenuto specie floreali uniche, conservando dei veri e propri endemismi. A questo si deve l’appellativo di Hortus Italiae («giardino d’Italia»), attribuito alla montagna fin dal 1500.

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